Matrimonio

Documenti per il matrimonio: guida definitiva per chiarire ogni dubbio

Una guida completa in cui troverete tutte le informazioni necessarie per coronare il vostro sogno. Quali documenti sono necessari per sposarsi? Sia che vi sposiate con rito religioso che con rito civile, questo è l'articolo che fa al caso vostro.

sposi durante cerimonia civile

sposi durante cerimonia civile

Quando si riceve la proposta di matrimonio tutto si pensa men che ai documenti da presentare in chiesa o in Comune. L'euforia del momento, la gioia negli occhi della vostra dolce metà, i piani per il futuro... tutti sentimenti che non comprendono il tunnel burocratico in cui dovrete addentrarvi una volta iniziati i preparativi delle nozze. Ma per il detto "prima il dovere e poi il piacere" facciamo uno sforzo e togliamoci subito questo dente: quali sono i documenti per il matrimonio? Quando e dove vanno presentati? Una volta conosciute le risposte sarete liberi di sbizzarrirvi su argomenti più futili e piacevoli, magari pensare a quali allestimenti, quali partecipazioni o quale menù presentare ai vostri invitati nel giorno del vostro sì.

Documenti per il matrimonio: tutto quello che dovete sapere

sposi che firmano i documenti per il matrimonio durante il rito civile

Requisiti per sposarsi: chi può contrarre matrimonio?

Prima di effettuare una divisione tra i documenti per matrimonio civile e quelli per matrimonio religioso dobbiamo vagliare un punto fondamentale: chi può e chi non può contrarre matrimonio? Sarebbe semplicistico rispondere: due persone non sposate! Ma non è tutto e il Codice Civile ci tiene a specificare i requisiti da adempiere per poter contrarre matrimonio:

  • Gli sposi devono avere almeno 18 anni (o almeno 16 anni se muniti di autorizzazione del Tribunale dei Minorenni);
  • Gli sposi devono avere stato libero, ovvero non devono essere sposati. Se sono stati sposati in precedenza dovranno provare che il vincolo passato sia stato annullato, che risulti nullo, che sia stato sciolto tramite divorzio o che il coniuge sia deceduto in caso di vedovanza;
  • Entrambi gli sposi devono essere capaci di intendere e di volere;
  • Non deve sussistere vincolo di parentela, affinità, affiliazione o adozione tra i due coniugi.  

sposi che si guardano sorridendo

Documenti per matrimonio civile

Partiamo dai documenti più importanti di tutti, ovvero quelli che servono per sposarsi legalmente. Per la giurisdizione italiana, infatti, solo il matrimonio celebrato tramite cerimonia civile produce effetti legali. Se avete deciso di sposarvi in chiesa, quindi, sappiate che inevitabilmente ci sarà una parte della cerimonia dedicata alla lettura degli articoli civili in quanto il solo matrimonio religioso non risulta valido ai fini legali. 

La prima cosa da fare quando si dà inizio all'iter burocratico è quello di prendere un appuntamento presso l'Ufficio di Stato Civile — in cui almeno uno degli sposi ha la residenza — , per fissare la data e richiedere le pubblicazioni di matrimonio. In una situazione per così dire standard, ovvero tra due cittadini italiani che adempiono ai requisiti sopracitati, ecco i documenti da presentare:

  • Documento di identità valido;
  • Stato di famiglia;
  • Codice fiscale;
  • Marca da bollo;
  • Autocertificazione da compilare presso l'Ufficio di Stato Civile.

Per maggiori informazioni sui moduli da presentare per le pubblicazioni di matrimonio, potete visionare l'art.1 allegato B del Decreto Ministeriale1 del 5 aprile 2002.

sposi che si baciano durante cerimonia civile

I documenti da produrre per contrarre il matrimonio civile hanno validità di 6 mesi. Al momento della data della sottoscrizione del verbale delle pubblicazioni, quindi, i documenti non dovranno avere data di emissione superiore a 180 giorni. È possibile, poi, celebrare il matrimonio a partire dal quarto giorno dall'affissione delle pubblicazioni e non oltre i successivi 180 giorni, in quanto il certificato di eseguite pubblicazioni viene rilasciato proprio dal quarto giorno e ha una validità di 6 mesi. 

A cosa servono le pubblicazioni di matrimonio?

Le pubblicazioni hanno il fine di rendere nota l'intenzione di due persone di contrarre matrimonio. Questo perché è possibile opporsi alla celebrazione delle nozze, nel caso una o più persone terze siano a conoscenza di fatti previsti dal Codice Civile che ne impediscano il compimento (interdizione, divieto temporaneo di nuove nozze, difetto di libertà di stato, parentela e affinità non dispensabili o delitto). Le pubblicazioni restano affisse al Comune (o a entrambi i Comuni nel caso di residenza diversa) per un periodo minimo di 8 giorni consecutivi. 

Quando si parla di affissione all'Albo Pretorio sembra un po' di essere tornati a un'era in cui Internet e la tecnologia non erano contemplati. Ma piano piano le cose si evolvono e oggi esiste la possibilità di richiedere le pubblicazioni online! E no, non è a dispetto di un Comune più all'avanguardia o meno, ma un vero e proprio obbligo di legge che deve obbligatoriamente essere adempiuto dall'Ufficio di Stato Civile. Pertanto, anche se vivete nel comune più piccolo d'Italia, dovreste avere la possibilità di accedere a questo più agevole servizio. Ecco un articolo sulle pubblicazioni di matrimonio online che potrebbe esservi utile.

cerimonia religiosa all'aperto nel giardino di una villa

Documentazione matrimonio in caso di coniuge straniero

La sfilza dei documenti per il matrimonio da presentare si amplia in caso di situazioni specifiche, tra le più comuni quelle che riguardano l'eventualità di un coniuge non italiano o il desiderio di sposarsi in un comune diverso da quello di residenza (nel cui caso sarà necessario presentare una delega apposita).

Sono tanti gli stranieri che pur non avendo residenza o domicilio in Italia, possono sposarsi nel nostro Paese purché siano assoggettati al nostro ordinamento giuridico e non sussistano le cause di impedimento previste dal nostro Codice Civile che abbiamo già menzionato. L'art. 1162 del Codice Civile regola proprio questo tipo di situazione.

Per quanto riguarda il caso di un coniuge straniero, i documenti da presentare — oltre a quelli sopracitati — sono:

  • Documento di identità che sia valido sul piano internazionale;
  • Certificato di nascita;
  • Nulla osta.

Il nulla osta è un documento importantissimo che va richiesto al Paese di provenienza del coniuge e che certifica il fatto che non ci sia nessun impedimento alla celebrazione delle nozze. Un permesso, quindi, dato dal proprio Paese per sposarsi. Piccola menzione va fatta per USA e Australia dove, a fronte dell’assenza di un effettivo organo incaricato a produrre questi documenti, è sufficiente che il cittadino presenti all'Ufficiale di Stato Civile la dichiarazione giurata davanti all'autorità consolare competente in Italia, da cui risulti appunto che nulla osta al matrimonio.

sposi in riva al mare

Se vi rispecchiate in questa situazione e volete saperne di più sull'argomento, leggete il nostro articolo dedicato al nulla osta.

Per sapere tutto sulla questione e non volete sbagliare, date un'occhiata all'articolo sui documenti da presentare in caso di coniuge straniero.

Quando fare i documenti per il matrimonio?

Cari sposi, il segreto è partire il più presto possibile, ovvero 6 mesi prima delle nozze (considerando i tempi di validità dei documenti necessari per le pubblicazioni). Attenzione ai casi particolari però! Soprattutto nel caso in cui uno dei coniugi sia straniero è fondamentale muoversi d'anticipo, dal momento che ci sono ben due Stati in campo a dover gestire il procedimento. Inoltre, mi raccomando, abbiate pazienza e non demoralizzatevi: non sarà la prima volta che avete a che fare con la burocrazia, quindi conoscete bene di cosa parliamo. Fate un respiro profondo e pensate che lo fate per un'ottima causa! 

sposa di schiena che abbraccia sposo

Dopo le nozze che si fa?

Pensavate di scamparla una volta pronunciate le promesse e depositato le firme in Comune... ma vi siete dimenticati che vivete in Italia? In uno dei Paesi in cui la burocrazia è paragonabile a un labirinto senza uscita, anche dopo essersi sposati e aver quindi presentato tutti i documenti necessari, esistono altre incombenze da dover affrontare, anche se c'è da dire che la maggior parte non è obbligatoria. Niente panico, verrete sicuramente informati dall'Ufficio di Stato Civile, ma in linea di massima ecco a cosa andrete incontro: 

  • Ritiro del certificato di nozze alla sede del Comune (anche se molti comuni fortunatamente lo spediscono via posta, speriamo sia il vostro caso!);
  • Effettuare un eventuale cambio di residenza nel caso non siate già conviventi e residenti nella stessa casa o comune;
  • Modifica del cognome della moglie, nel caso vogliate farlo. Su questo argomento, vi invitiamo a leggere l'articolo su come fare a prendere il cognome del marito;
  • Godere del congedo matrimoniale se vi spetta di diritto. Anche in questo caso abbiamo preparato un articolo utilissimo sul congedo matrimoniale, in cui se ne analizzano tutti gli aspetti.

Finalmente siamo arrivati alla fine! Dopo aver messo insieme tutti i documenti per il matrimonio, aver pronunciato i vostri sì e aver completato le ultime scartoffie, siete sposati! Tuttavia, nel caso voleste approfondire il tema, ecco a voi una guida completa sul matrimonio civile, dove troverete dettagli ancora più specifici, ad esempio chi può e chi non può celebrare le nozze, dove è possibile celebrarle e, cosa ancora più importante quali documenti presentare in caso di unione civile.

due spose che si baciano durante unione civile

Regime patrimoniale: comunione o separazione dei beni?

Quando si decide di contrarre matrimonio dobbiamo anche pensare a come gestire il nostro patrimonio. Non è bello da dire ma, parlando in maniera molto spicciola, il matrimonio è un contratto da cui derivano diritti e doveri reciproci sia in ambito personale che legale. Adesso, le bomboniere e i segnaposto passano in secondo piano, perché prima va deciso quale regime patrimoniale adottare, ovvero se optare per la comunione dei beni o per la separazione dei beni.

I nomi non lasciano spazio a dubbi: se si sceglie la comunione dei beni, alcuni dei beni diventano oggetto della comunione tra coniugi. Non tutti sia chiaro, perché esistono beni cosiddetti personali che non rientrano nella comunione, in genere i beni di proprietà del coniuge prima del matrimonio, quelli di uso personale o eventuali beni acquisiti dal coniuge per successione o donazione. Rientrano, invece, nella comunione fra coniugi i seguenti beni:

  • I frutti dei beni propri di ciascun coniuge (avete una casa di proprietà in affitto? Ecco, il beneficio economico che ne deriva è di proprietà di entrambi i coniugi e non solo di chi è proprietario del bene);
  • Gli acquisti realizzati dai due coniugi durante il matrimonio;
  • Eventuali aziende gestite dai coniugi costituite dopo il matrimonio;
  • Le entrate dell'attività separata di ciascun coniuge.

Chi invece sceglie il regime di separazione dei beni, invece, acconsente ad avere la proprietà esclusiva dei propri beni prima e dopo le nozze. Importante sapere che se gli sposi non specificano nulla riguardo al regime patrimoniale, è da considerarsi sottinteso l'assenso alla comunione dei beni. Per cui, nel caso vogliate optare per la separazione, non trascurate questo aspetto.

sposa con vestito ampio

Se volete conoscere tutto sul regime patrimoniale, leggete il nostro articolo sulla separazione dei beni.

Un consiglio: parlatene apertamente con il vostro partner, senza timore di dare all'amore che vi unisce un'aura troppo contrattuale. Per quanto abbiate sognato di sposarvi per amore, non dovete sottovalutare un aspetto di gran peso come il vostro patrimonio. Comunque, non disperate, nonostante le varie incombenze e le delicate decisioni da prendere, nel matrimonio ci sono anche molti aspetti positivi a livello legale che possono beneficiare entrambi i componenti della coppia: due persone sposate, infatti, hanno agevolazioni per quanto riguarda le spese mediche, ad esempio, o per un eventuale richiesta di mutuo. Scorrete la lista dei benefici legali ottenuti dopo le nozze.

Documenti per matrimonio religioso

Se ne avevate già abbastanza di documenti per il matrimonio, ci spiace deludervi ma non è finita qui. Nel caso in cui siate credenti e vogliate sposarvi con rito religioso, ai classici documenti presentati per il matrimonio civile si aggiungono ulteriori step da seguire. Prima di tutto è necessario fissare un appuntamento con il parroco per informarvi sul da farsi e in seguito iscriversi al corso prematrimoniale. Inoltre, i documenti per il matrimonio in chiesa sono:

  • Certificato di Battesimo;
  • Certificato di Cresima;
  • Certificato di Stato Libero Ecclesiastico;
  • Nulla osta se celebrerete le nozze in un comune diverso da quello di residenza o in una parrocchia diversa;
  • Attestato di partecipazione al corso prematrimoniale.

sposi che escono dalla chiesa

Saprete ovviamente, che nel caso non siate battezzati, non abbiate fatto la Comunione o la Cresima, sarà necessario adempiere a questi Sacramenti prima di potersi sposare. Non preoccupatevi, però, il parroco vi informerà su tutti i passi da seguire.

Per approfondire l'argomento, vi invitiamo a leggere l'articolo dedicato ai documenti per il matrimonio cattolico, in cui vi spieghiamo i punti nel dettaglio.

Un matrimonio religioso, oltre a una documentazione più ampia, comporta anche un'ideologia in linea con la fede professata. Ma che succede in caso di matrimonio misto? È possibile sposarsi in chiesa se due persone appartengono a due fedi diverse? Trovate la risposta e altre informazioni importanti sui documenti in questo articolo.

Seconde nozze: altri documenti?

La prima volta non è andata come previsto ma per fortuna avete ritrovato l'amore. Pensavate fosse finita con i documenti per il matrimonio ma vi sbagliavate! Per quanto sia una gioia risposarvi e rivivere quella sensazione di felicità assoluta, dovrete necessariamente ritornare all'Ufficio di Stato Civile a presentare di nuovo la richiesta di matrimonio. Come abbiamo già detto, per poter contrarre matrimonio una persona deve risultare di stato libero, quindi — nel caso di seconde nozze —  provare di non essere più sposata. Nel caso di vedovanza la questione non diverge molto, il certificato da presentare sarà quello di decesso del coniuge. 

Ma ci si può risposare anche in chiesa? Leggete di più nel nostro articolo sui documenti per le seconde nozze.

sposi che si abbracciano durante servizio fotografico

Destination Wedding in Italia

Non siete residenti in Italia ma amate il Bel Paese e volete sposarvi tra le magiche colline toscane o organizzare un matrimonio con vista sul suggestivo Golfo di Napoli. Tanti sono gli sposi stranieri che scelgono l'Italia come meta delle proprie nozze, sia che si tratti di una fuga d'amore solo per due sia che abbiate organizzato un grande evento con tanti ospiti provenienti da svariate parti del mondo. Per quanto riguarda la cerimonia, c'è chi sceglie di celebrare il solo rito simbolico, molto più semplice a livello burocratico in quanto non dovrete fare assolutamente nulla se non ricreare l'atmosfera di una cerimonia, preparare le promesse e vivere un bel momento, e chi invece vuole dare validità al matrimonio contratto in Italia, ovvero dove gli sposi non risiedono. 

È possibile? E se sì, quali documenti presentare, quanto tempo prima e come gestire la situazione? Sappiate comunque che esistono wedding planner e agenzie di viaggio specializzate proprio in questo settore, che potranno aiutarvi con il disbrigo delle pratiche nonché con l'organizzazione dell'intero matrimonio a distanza. Per sapere tutto sui destination wedding, leggete l'articolo sulle nozze in Italia per cittadini stranieri.

cerimonia simbolica in riva al mare

Matrimonio di italiani all'estero

E se invece fossero due italiani a voler contrarre matrimonio in un Paese straniero? Anche in questo caso esiste una normativa da seguire, diversa a seconda se siete residenti o meno all'estero, che potrebbe cambiare in base al Paese in cui deciderete di sposarvi. Qui scendono in campo consolati e ambasciate e un iter burocratico più complicato rispetto al normale; armatevi di pazienza, siamo certi che ce la farete! Se, invece, come abbiamo già accennato per i destination wedding, non avete alcuna intenzione di perdere la testa dietro agli enti stranieri e ai documenti particolari, soprattutto nel caso in cui non siate residenti nel Paese straniero, potrete sempre optare per la scelta più comoda, ovvero il rito simbolico, e sposarvi legalmente nel vostro Paese d'origine. Per saperne di più leggete il nostro articolo su come organizzare un matrimonio all'estero.

Speriamo che questo riassunto di tutti i documenti per il matrimonio vi sia stato utile. Individuate il vostro caso specifico e approfondite l'argomento leggendo gli altri articoli correlati e, infine, fate una lista dei vari step da seguire. Essere organizzati vi aiuterà a uscire dal tunnel del processo burocratico con successo, evitandovi la spola casa-Ufficio di Stato Civile nella disperata ricerca dei documenti necessari.

Riferimenti

  1. Moduli per le pubblicazioni di matrimonio allegato B al Decreto Ministeriale del 5 aprile 2002 https://www.gazzettaufficiale.it
  2. Matrimonio dello straniero nello Stato https://www.gazzettaufficiale.it/

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