Michela Iaccarino
Michela Iaccarino

Avete la fortuna di aver ritrovato l’amore dopo un matrimonio che non ha funzionato oppure dopo aver perso il vostro partner. Vorreste risposarvi ma temete che l’iter burocratico sia troppo tortuoso e, in caso di seconde nozze religiose, quasi impossibile. Per sgomberare ogni dubbio, timore o perplessità abbiamo intervistato l'avvocato Stefania Colombi che, grazie allla sua collaborazione, ci ha permesso di darvi tutte le informazioni necessarie circa i documenti per seconde nozze

Documenti per matrimonio civile seconde nozze

Se intendete celebrare il ritrovamento dell’amore secondo il rito civile, è bene sapere che non è strettamente necessario il documento di annullamento del precedente matrimonio. Pertanto, come precisa l’avvocato Stefania Colombi, “oltre ai documenti richiesti normalmente dal Municipio per celebrare le nozze nella casa comunale, serve la copia integrale dell'atto di matrimonio precedente rilasciata dal tribunale del Comune dove sono state celebrate le prime nozze. Su questa copia vi deve essere apposta l’annotazione della sentenza di scioglimento del matrimonio o della sentenza di divorzio. L'annotazione della sentenza di scioglimento può essere richiesta previa autorizzazione della Procura della Repubblica competente per territorio. Se comunque avete, o chi dei due ha alle spalle un precedente matrimonio, optato per l’annullamento, è necessario presentare la sentenza della Sacra Rota. In questo caso gli organi che dovranno dialogare al fine di procedere con l’annotazione a margine dell’Atto di matrimonio sono il Tribunale ecclesiastico e il vostro Comune di appartenenza".

Alessandro Massara
Alessandro Massara

Documenti necessari per seconde nozze in chiesa

Se invece desiderate risposarvi secondo il rito religioso, “bisogna essere assolutamente in possesso della copia della sentenza della Sacra Rota che abbia annullato religiosamente il precedente matrimonio”, precisa l’avv. Colombi. L’annullamento, che va ad aggiungersi ai documenti voluti normalmente dall’ufficio parrocchiale per sposarsi, viene richiesto al Tribunale Ecclesiastico con il desiderio di pronunciare i voti direttamente sul sacro altare. La Sacra Rota comunicherà alla parrocchia in cui è avvenuto il Battesimo l’avvenuto scioglimento: l’annotazione della sentenza appare quindi sul certificato di Battesimo. Gli organi che dialogheranno per concludere la pratica sono infatti il tribunale e la parrocchia in cui è stato celebrato il Battesimo.

Emanuela Rizzo Photographer
Emanuela Rizzo Photographer

Documenti per seconde nozze: il caso dei vedovi

Se invece avete perso il vostro ex marito/moglie “è necessario essere in possesso del certificato di morte del defunto coniuge”, spiega l’esperta. Per richiedere il certificato di morte è necessario rivolgersi al Tribunale del Comune dove è avvenuto il decesso.

La legge dei 300 giorni per le donne

Secondo l'art. 89 del Codice Civile1, la legge vieta le seconde nozze alle donne prima che siano trascorsi 300 giorni tra il matrimonio finito e quello nuovo, sia in caso di annullamento, di divorzio o decesso del primo coniuge. Tale limite è imposto ai fini di scongiurare un’eventuale gravidanza la cui paternità potrebbe essere imputabile al coniuge precedente. Tale provvedimento è chiamato lutto vedovile e consiste in un impedimento che, pur non invalidando il matrimonio, comporta una sanzione per gli sposi, costituita da un’ammenda che va da un minimo di 20 euro ad un massimo di 82 euro. Se la donna al momento della morte del coniuge non è incinta, può chiedere al tribunale civile una formale autorizzazione a sposarsi prima del termine previsto dalla legge.

Ora non vi resta altro che iniziare ad avviare le pratiche e pianificare le vostre seconde nozze, destreggiandovi tra la scelta della location, gli abiti nuziali e tutti i dettagli che renderanno indimenticabile il vostro giorno speciale.