Studio Bonon Photography
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L'organizzazione delle nozze, oltre a vedervi impegnati nella scelta dell'abito da sposa per il grande giorno e certamente quello per lo sposo tra i numerosi abiti da cerimonia da uomo, richiederà tutto il vostro impegno anche per questioni di tipo burocratico come la preparazione degli atti per il rito civile. Quindi mettete da parte per un momento le centinaia riviste che starete sicuramente sfogliando per scegliere la vostra acconciatura sposa, e cercate di capire con noi quale sarà l'iter da seguire per ottenere tutti documenti necessari.

Alessia Gatta Wedding Reporter
Alessia Gatta Wedding Reporter

Pratiche per matrimonio civile: chi può richiedere le pubblicazioni?

La procedura per matrimonio civile comporta alcuni importanti passi da eseguire, in primo luogo c'è la richiesta delle pubblicazioni presso il proprio comune di residenza. A tal proposito il Codice Civile spiega molto chiaramente i requisiti per sposarsi in comune:

"Due persone di diverso sesso, che hanno lo stato libero, cioè non legati da un precedente matrimonio civile o religioso con effetti civili;
Non legate tra loro da vincoli di parentela, di affinità, di adozione e affiliazione nei gradi stabiliti dal codice civile (salvo autorizzazione del giudice tutelare);
Maggiorenni o con almeno 16 anni se muniti di autorizzazione del Tribunale dei Minorenni; Cittadini non italiani se in possesso del “nulla osta” del proprio Stato."

Studio Bonon Photography
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Documenti per sposarsi in comune: la promessa di matrimonio

A questo punto sarà compito degli impiegati del comune compilare per voi tutti i documenti necessari al fine di fissare la data per la promessa di matrimonio (o giuramento), che vi verrà comunicata quanto prima dagli stessi incaricati.

Quel giorno gli sposi dovranno portare con sé con un testimone a scelta e un genitore che attesti la non consanguignità tra i due; nel caso i genitori non possano assistere dovranno rilasciare una dichiarazione di non consanguignità. Inoltre, i nubendi dovranno presentarsi con:

  • un documento d'identità valido
  • un modulo da acquistare alla cassa circoscrizionale il cui prezzo varia a seconda del tipo di matrimonio (religioso, civile, celebrato fuori circoscrizione, ecc.) 
  • un modulo rilasciato dalla parrocchia di appartenenza in caso di matrimonio religioso e la dovuta marca da bollo.

Una volta concluso il giuramento gli sposi potranno finalmente firmare la richiesta delle pubblicazioni. Questo per voi sarà un momento di festa, un primo passo verso il sogno di una vita, che potrete rendere più speciale condividendolo con le persone care che potranno così augurarvi tutto il meglio con delle speciali frasi per promessa di matrimonio.

Studio Fotografico Zeno
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Le pubblicazioni secondo il codice civile

Ma in cosa consistono le pubblicazioni? Il Codice Civile lo chiariesce in più articoli, spiegando cosa sono, il luogo e i tempi:

  • Art. 93: “La pubblicazione consiste nell’affissione alla porta della casa comunale di un atto dove si indica il nome, il cognome, la professione, il luogo di nascita e la residenza degli sposi, se essi siano maggiori o minori di età, nonché il luogo dove intendono celebrare il matrimonio. L’atto civile deve indicare il nome del padre e il nome e cognome della madre degli sposi, salvi i casi in cui la legge vieta questa menzione”.
  • Art. 94: “ La pubblicazione deve essere richiesta all’ufficiale dello stato civile del comune dove uno degli sposi ha la residenza ed è fatta nei comuni di residenza degli sposi. Se la residenza non dura da un anno, la pubblicazione deve farsi anche nel comune della precedente residenza. L’ufficiale dello stato civile cui ridomanda la pubblicazione provvede a chiederla agli ufficiali degli altri comuni nei quali la pubblicazione deve farsi. Essi devono trasmettere all’ufficiale dello stato civile richiedente il certificato dell’eseguita pubblicazione”.

Andrea Gallucci
Andrea Gallucci

  • Art. 95: “L’atto di pubblicazione resta affisso alla porta della casa comunale almeno per otto giorni, comprendenti due domeniche successive”.
  • Art. 96: “La richiesta della pubblicazione deve farsi da ambedue gli sposi o da persona che ha da essi ricevuto speciale incarico”.
  • Art. 99:“Il Matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno dopo compiuta la pubblicazione. Se il matrimonio non celebrato nei centottanta giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta”.

Al quarto giorno, come sostiene l'ultimo articolo, si ottiene il nulla osta, quindi si potranno celebrare le nozze entro e non oltre i 180 giorni specificati.

Studio Bonon Photography
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Nonostante questo step labirintico possa risultarvi un po' tedioso, non disperate! Una volta terminato l'essenziale, potrete tornare pensare ad ogni dettaglio ancora da organizzare, come la scelta delle pietanze del menù, le decorazioni per la sala del ricevimento e il bouquet da sposa. A proposito, avete già pensato quale varietà di fiori scegliere? Che siano rose rosse o tulipani, ricordate che un bouquet di fiori oltre a intonarsi con il resto del look deve riflettere appieno la personalità e il modo di essere della sposa; quindi se sarà lo sposo ad incaricarsene vi suggeriamo di strappare quante più imformazioni possibili per la scelta di quello che si addica in maniera perfetta alla futura coniuge.