8mm Photo&Cinema Production
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Il matrimonio comporta una serie di impegni burocratici da portare a termine con rigoroso tempismo. Uno di questi vede protagoniste le pubblicazioni di matrimonio. Vi state chiedendo di cosa si tratta? Per darvi tutte le informazioni necessarie, ci siamo rivolti a Claudia Maloberti, responsabile dell’ufficio tributi con delega ai servizi demografici presso il Comune di Ferriere (PC). Proseguite con la lettura e scoprite tutto quello che c'è da sapere in merito a questa pratica necessaria per dare il via alla celebrazione della vostra unione.

Di che cosa si tratta?

Vi starete chiedendo se le pubblicazioni di matrimonio sono obbligatorie: ebbene sì, perché sono una prassi burocratica che precede la formalizzazione del matrimonio e rientrano fra i documenti indispensabili per poter celebrare le nozze. Fungono, di fatto, da avviso: tramite questo atto una coppia annuncia pubblicamente le proprie nozze. Lo scopo della pubblicazione è quello di accertare che gli sposi siano in possesso di tutti i requisiti di legge necessari per procedere con le celebrazioni. Come spiega Claudia Maloberti: "si tratta di una comunicazione obbligatoria e necessaria per permettere a coloro che sono a conoscenza di un eventuale motivo ostativo al matrimonio di opporsi allo stesso, evitando, così, che vengano celebrate delle nozze invalide giuridicamente". Le pubblicazioni sono affisse all'albo pretorio nella sede del o dei Comune/i di residenza dei futuri sposi, oppure nel relativo sito istituzionale.

Gabriele Latrofa
Gabriele Latrofa

La definizione del Codice civile

Il codice civile regola le pubblicazioni di matrimonio negli articoli 93 e seguenti, stabilendo per prima cosa che: "La celebrazione del matrimonio dev’essere preceduta dalla pubblicazione fatta a cura dell’ufficiale dello stato civile. La pubblicazione consiste nell’affissione alla porta della Casa Comunale di un atto dove si indica il nome, il cognome, la professione, il luogo di nascita e la residenza degli sposi, se essi siano maggiori o minori di età, nonché il luogo dove intendono celebrare il matrimonio. L’atto deve anche indicare il nome del padre e il nome e il cognome della madre degli sposi, salvi i casi in cui la legge vieta questa menzione (115, 138)" 1.

Requisiti necessari

Veniamo dunque ai requisiti fondamentali che dovete assicurarvi di avere prima di procedere con le pratiche. Possono fare richiesta delle pubblicazioni di matrimonio due persone:

  • di sesso diverso;
  • di stato libero, ovvero non legati da un precedente matrimonio civile o religioso con effetti civili;
  • non legate tra loro da vincoli di parentela;
  • maggiorenni o che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età se muniti di autorizzazione del Tribunale dei Minorenni;
  • in possesso del “nulla osta” o "certificato di capacità matrimoniale" del proprio Stato nel caso di cittadini stranieri.

Nel caso in cui mancassero le condizioni indicate e nel caso in cui la documentazione fosse incompleta, l'ufficiale di stato civile potrebbe rifiutare la pubblicazione.

Hello Fotografia
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Dove richiederle

Maloberti sottolinea che "le pubblicazioni di matrimonio devono essere richieste dalla coppia all’ufficiale di stato civile nel Comune di residenza dei due interessati. Nel caso in cui risiedano in Comuni diversi possono liberamente rivolgersi a uno dei due in base alla propria comodità". Se vi sposerete con rito religioso, sappiate che è necessaria la domanda di pubblicazione del parroco.

Pubblicazioni di matrimonio: quanto tempo prima?

Claudia Maloberti solitamente consiglia ai futuri sposi di iniziare le pratiche "almeno un paio di mesi prima della data delle nozze perché è necessario reperire alcuni importanti documenti. Va poi tenuto in considerazione che il tempo di affissione dell’atto è di 8 giorni ai quali devono seguire altri 3 giorni per eventuali opposizioni. Trascorso tale tempo l'ufficiale del Comune rilascia il certificato di eseguita pubblicazione.

Inoltre, possono esserci due fattori determinanti che potrebbero allungare la pratica: il fatto che i partner abbiano Comuni di residenza differenti e il fatto che abbiano optato per il matrimonio religioso. Le pubblicazioni vanno esposte in entrambi i Comuni, pertanto, se i comuni sono differenti, le tempistiche di affissione possono allungarsi perché non è detto che i due uffici espongano i documenti contemporaneamente: ci può essere uno scarto di qualche giorno.
Se la coppia si unirà in matrimonio tramite rito religioso, il Comune per iniziare le pratiche ha bisogno della domanda di pubblicazione del prete, quindi un passaggio in più rispetto al solo rito civile".

Dal Fotografo
Dal Fotografo

Pubblicazioni per rito civile

In caso di matrimonio civile, dovete rivolgervi direttamente al Comune che si preoccuperà di reperire i documenti per le pubblicazioni di matrimonio necessari per poter procedere con l’affissione. Ossia:

  • I due atti di nascita nei rispettivi comuni di nascita
  • Il certificato contestuale di residenza, cittadinanza, stato civile

È naturalmente indispensabile il documento d’identità, oltre al certificato di divorzio o di morte nel caso uno dei due richiedenti sia stato precedentemente sposato o sia vedovo.
Una volta ricevuti tutti i documenti il Comune chiama gli sposi i quali sono tenuti a firmare l’atto di pubblicazione che verrà esposto nella Casa Comunale (o entrambe le Case Comunali) di residenza per 11 giorni in totale, dopodiché verrà emesso il certificato di avvenuta pubblicazione.

Pubblicazioni per matrimonio religioso

In caso di matrimonio con rito religioso, invece, la prima persona alla quale è necessario rivolgersi, come già anticipato, è il parroco, il quale vi sottoporrà alla formalità del Consenso religioso. I documenti da presentare sono:

  • Certificato di Battesimo;
  • Certificato di Cresima;
  • Certificato di Stato libero ecclesiastico;
  • Attestato di partecipazione al corso prematrimoniale;
  • Nulla osta ecclesiastico.

Il parroco, una volta appurato che tutti i documenti siano in regola, rilascia la richiesta di pubblicazioni da presentare al Comune. Verranno elaborati poi due tipi di pubblicazioni: le pubblicazioni di matrimonio civile per la Casa Comunale e quelle ecclesiastiche che invece saranno affisse presso le parrocchie degli sposi per 8 giorni (comprese due domeniche).

Rhamely
Rhamely

La validità dei documenti rilasciati

I documenti hanno una validità di 180 giorni sia per i matrimoni civili sia per quelli religiosi. Se il matrimonio non viene celebrato in questo arco di tempo, la pubblicazione si considera decaduta ed occorre ripetere la procedura.

Per concludere, vi lasciamo con una piccola curiosità: un tempo le pubblicazioni di matrimonio venivano chiamate “consenso”, termine che richiamava chiaramente la loro funzione di verifica della possibilità di celebrare il matrimonio. In Italia, infatti, le pubblicazioni svolgono la funzione della tipica frase “chi ha qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre” ! In tali documenti, gli sposi vengono chiamati “nubenda” e “nubendo”, dal latino “che si sta per sposare”.