Mario Marinoni Photography
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Quando avete discusso sulle varie opzioni per celebrare il rito nunziale, vi siete soffermarti su tutti i dettagli? Abbiamo deciso di dare spazio a una delle celebrazioni più diffuse che però viene erroneamente confusa con altri riti. In questo articolo vi spieghiamo tutto, inclusa tutta la parte burocratica e i relativi documenti da produrre per celebrare un matrimonio concordatario.

Matrimonio concordatario: cos’è

Il matrimonio concordatario è un rito religioso svolto da un ministro di culto cattolico - il parroco - a cui gli sposi hanno affidato la celebrazione, a cui lo Stato associa poi gli stessi effetti prodotti dal matrimonio civile a patto che tale rito venga trascritto nei registri dello stato civile.

Questa possibilità affonda le sue radici nel 1929 in seguito al Concordato lateranense stipulato tra lo Stato italiano e la Santa Sede, e successivamente modificato con l’Accordo di revisione del Concordato lateranense1 (Accordi di Villa Madama) del 1984.

Le tre prerogative necessarie, quindi sono:

  • la celebrazione del rito dinanzi al ministro del culto cattolico
  • il rito disciplinato dal diritto canonico (cioè dal diritto della Chiesa cattolica)
  • la trascrizione dell’unione nei registri dello stato civile.

Officinacquamarina
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Matrimonio canonico e concordatario

Esistono delle differenze sostanziali tra le due celebrazioni. Mentre il matrimonio canonico, quindi religioso, viene celebrato in chiesa ed è esclusivamente valido per l’ordinamento canonico, non per lo Stato; il matrimonio concordatario, nonostante sia anch’esso celebrato in chiesa, riconosce effetti civili al rito, tramite la trascrizione.
Solitamente la chiesa cattolica non consente di celebrare matrimoni solo canonici ma possono esserci casi d’eccezione a questa regola.

Ricordatevi che: in caso di matrimonio canonico, la disciplina è di esclusiva competenza dei tribunali ecclesiastici. Significa che l’ordinamento giuridico italiano non ha alcun potere in merito ma spetta all’autorità ecclesiastica intervenire in modo specifico sui singoli casi di nullità dal momento che non sono previsti gli istituti di separazione e divorzio.

Italian Lovers
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L’atto di matrimonio concordatario

Grazie al matrimonio concordatario, è possibile quindi dare valenza giuridica a un matrimonio celebrato in chiesa con rito religioso. Affinché tutto ciò avvenga, è necessario che:
il ministro di culto cattolico (il parroco) che ha officiato le nozze, deve dare lettura agli sposi degli articoli del codice civile inerenti ai diritti e ai doveri dei coniugi;
l’atto di matrimonio deve essere redatto e vidimato in duplice copia;
al termine della cerimonia, entro 5 giorni, l’atto di matrimonio deve essere obbligatoriamente trascritto nei registri di stato civile. Questo passaggio, infatti, servirà a rendere il matrimonio valido sotto il profilo giuridico.
Documenti per il matrimonio concordatario
La prassi burocratica, quindi prevede la produzione di documenti per entrambi gli istituti (quello giuridico e quello canonico)

Documenti per iter civile

  • certificati di nascita;
  • certificati di residenza;
  • certificati di cittadinanza.

Documenti per iter religioso

  • certificato di Battesimo;
  • certificato di Cresima;
  • certificato di Stato libero ecclesiastico, che attesta che il richiedente non abbia già in precedenza contratto matrimonio secondo il rito religioso. Questo documento può essere sostituito con una dichiarazione giurata dell’interessato dinanzi al parroco;
  • attestato di partecipazione al corso prematrimoniale;
  • nulla osta ecclesiastico: un documento rilasciato dalla Curia nel caso in cui i coniugi vogliano contrarre matrimonio presso una parrocchia differente dalla propria o fuori dal Comune di residenza.

Nicola Gennari Storyteller
Nicola Gennari Storyteller

Iter matrimonio concordatario

Anche l’iter burocratico seguirà una duplice strada affinché il matrimonio possa produrre i suoi effetti su entrambi gli istituiti (giuridico e religioso). È prevista infatti una doppia pubblicazione: la pubblicazione civile presso la Casa Comunale e la pubblicazione ecclesiastica sulle porte della Casa Parrocchiale (sia della parrocchia dello sposo che della sposa, se diverse) per 8 giorni comprese due domeniche.

È necessario celebrare il matrimonio concordatario con la presenza di due testimoni per parte; nel caso in cui ci dovesse essere il terzo testimone, uno dei tre non firmerà la copia dell’atto trasmessa in Comune ma solo quella che resta in Chiesa.
A proposito di matrimonio concordatario: avete già deciso come riportare nero su bianco la celebrazione della cerimonia? Venite a scoprire come creare un libretto messa matrimonio fai da te o realizzato con la collaborazione di un professionista. In questo modo riuscirete a racchiudere la parte dedicata ai testi e al rito sacro, fondendola con la parte giuridica delle nozze.