Matrimonio

Ci sposiamo in una diocesi diversa dalla nostra: che fare?

Armatevi di pazienza, preparatevi a ricevere risposte a volte fuorvianti ma non demordete! Ecco l’iter burocratico da affrontare per sposarvi in una diocesi diversa dalla vostra!

Laura Passaro

La scelta della chiesa in cui pronunciare le famose frasi per matrimonio è un po’ come quella della location del banchetto: stiamo parlando dei pilastri fondamentali dell’organizzazione che vanno decisi sin da subito. Specie se, oltre ad accaparrarvi la data che avete sempre sognato, dovete iniziare un iter burocratico piuttosto lungo e articolato, da definire necessariamente prima di spedire le partecipazioni matrimonio. Ecco allora i documenti per sposarsi in una chiesa diversa da quella di appartenenza.

Quando si parla di diocesi differente?

Sapete che è caldamente suggerito (senza alcun obbligo formale) di scegliere la chiesa in cui unirsi in matrimonio - pronunciando le classiche frasi d’amore - optando tra la parrocchia di appartenenza della sposa, dello sposo, quella in cui si avrà la residenza futura o quella in cui gli sposi conducono una vita di comunità attiva?

Eppure molti non sanno che sposarsi in una chiesa diversa da quella di residenza è possibile e, in fondo, è solo un’intricata questione di nomi e giurisdizione a cui sono sottoposte le parrocchie. Innanzi tutto dovete sapere che la diocesi è una porzione della comunità cristiana circoscritta in senso geografico-territoriale per essere affidata alla guida pastorale di un vescovo. Ogni diocesi include al suo interno diverse parrocchie, che fanno capo ciascuna a un proprio parroco.

Parleremo, quindi, di matrimonio religioso fuori dal comune di residenza riferendoci sia alla diocesi immediatamente adiacente alla vostra ma anche a quella diocesi distante centinaia di chilometri dalla vostra città. Magari addirittura in un’altra regione.

Dario Graziani Photographer

Un solo matrimonio esterno al giorno

Il primo step da mettere in cantiere per pronunciare le frasi per promessa di matrimonio nella parrocchia che desiderate, è l’esibizione dello “stato dei documenti” all’ufficio matrimoni delle diocesi in cui intendete sposarvi. Attenzione: ricordatevi che occorre il visto apposto dalla curia a cui fate riferimento per domicilio.

Quando avviare la pratica?

La pratica va avviata il prima possibile e non per il timore di accavallare l’iter burocratico con la scelta delle bomboniere matrimonio originali ma per il semplice fatto che non è possibile celebrare più di un matrimonio esterno al giorno. Vi è infatti un unico registro dei matrimoni che viene spostato dalla sua sede per queste occasioni. Insomma dovete scegliere la vostra data del cuore, sperando che nessun’altra coppia abbia deciso di sposarsi in altra sede quello stesso giorno!

Valeria D'Angelo - Love Photography

Il nulla osta per sposarsi in un'altra chiesa: andiamo per gradi

Vi riassumiamo tutti i passi da fare per non dimenticare nulla e arrivare senza affanni a spedire gli inviti matrimonio con l’indicazione della chiesa scelta per la cerimonia:

  • rivolgetevi al parroco della vostra diocesi per chiedere la possibilità di sposarvi in un’altra chiesa;
  • a volte può essere necessario esplicitare i motivi di tale scelta ma non demordete, le motivazioni possono essere davvero tante;
  • il parroco si adopererà trasmettendo la domanda alla curia della diocesi affinché sia vidimata dall’ufficio cancelleria;
  • la domanda comprende lo stato dei documenti e la posizione matrimoniale in cui sono riassunte le vostre generalità;
  • quello che verrà prodotto si chiama nulla osta ecclesiastico;
  • al nulla osta occorre allegare il certificato delle pubblicazioni civili;
  • i documenti così prodotti vanno presentati alla curia della diocesi in cui desiderate contrarre matrimonio.

Questa procedura può essere snellita qualora i parroci di entrambe le diocesi si conoscono, avete particolari legami con uno dei due parroci o le due curie riescono a trasmettere i documenti necessari in maniera telematica.

Snap2 Photostudio

Nulla osta chiesa per matrimonio: costi o offerte?

Se vi imbatterete in questa procedura, vi capiterà certamente di mettere nero su bianco le eventuali uscite monetarie. Di fatto, la procedura non è soggetta al pagamento di nessuna tassa (fatta eccezione per eventuali marche da bollo) ma capita sempre più spesso che i sacerdoti chiedano agli sposi delle “offerte libere” per evadere la pratica
Quello che vi consigliamo è, anche in questo caso, di valutare la veridicità delle informazioni e il comportamento del parroco che, al di là di tutto, deve essere principalmente attento all’analisi delle motivazioni e dei valori che vi spingono a questa determinata scelta.

Una volta definiti i dettagli burocratici, non vi resta che prendere accordi col parroco della chiesa scelta, circa il corso prematrimoniale e l’allestimento degli spazi sacri. A tal proposito, valutate insieme al fioraio che si occuperà del bouquet sposa, se ci sono dei vincoli o delle precise indicazioni della curia sull’allestimento della parrocchia, così da trovare un accordo pacifico per le vostre nozze.

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