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Prima del giorno delle nozze avrete a che fare con tanti di quei preparativi come la spedizione delle partecipazioni matrimonio, l’organizzazione del banchetto o la scelta del vestito e delle scarpe da sposa che affronterete alcuni temi secondari solo dopo esservi godute il giorno del fatidico Sì. Uno di questi è il cambio del cognome dopo il matrimonio. Se siete tra le spose a cui piacerebbe aggiungere al proprio cognome quello del marito, allora questo articolo vi sarà di aiuto per chiarire alcuni dubbi.

Cosa dice la legge sul cambio del cognome: l’articolo 143 bis

Ora che non dovete più pensare alle prove di abiti da sposa in pizzo, alla scelta del menú e nemmeno a quali bomboniere matrimonio originali scegliere, potete sicuramente informarvi su quest’aspetto burocratico. Innanzitutto, sappiate che riguardo al cambio del cognome, l’articolo 143 bis del codice civile dà informazioni solo sul cognome della moglie e a tal proposito così recita: “La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze”. Scritto così, sembrerebbe che almeno la sposa possa cambiare il cognome dopo il matrimonio e parrebbe, anzi, un automatismo, ovvero che l'attribuzione del cognome del marito avvenga in maniera automatica. 

L’intervento della Corte di Cassazione

Tuttavia nella realtà questa norma è rimasta lettera morta e non viene applicata, tanto che si è rivelata un retaggio di una concezione patriarcale del diritto di famiglia che addirittura ha creato un vuoto di regole intorno al tema. La stessa Corte di Cassazione è intervenuta con una sentenza, la n. 1692 del 13 luglio 1961, per chiarire che la moglie ha sí il diritto, ma non l’obbligo di aggiungere il cognome del marito.

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Chiarimento del Consiglio di Stato

Al riguardo il Consiglio di Stato si è espresso con parere n. 1746/97 del 10 dicembre 1997 affermando che ai fini dell’identificazione della persona vale esclusivamente il cognome da nubile e che l’attribuzione del cognome del marito deve intendersi facoltativa. Ciò significa che sarete identificate sempre dal vostro cognome da nubile e solo da quello. Lo stesso Ministero degli Esteri con la circolare n. 2 del 6 marzo 1998 sui passaporti a lettura ottica afferma che “L’apposizione del cognome del marito nel passaporto della donna sposata deve intendersi facoltativa...”. Ne consegue che dovrà essere indicato esclusivamente il cognome da nubile, mentre quello del marito può essere messo solo su richiesta.

Dunque, potete realizzare il cambio?

Alla luce del quadro normativo vigente, vi starete chiedendo se potete esaudire il vostro desiderio. Ebbene, una remota possibilità è data dal D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 che indica la procedura da seguire. Qui si afferma che la domanda dev’essere indirizzata al Ministero dell'Interno e presentata al Prefetto della provincia in cui il richiedente ha la residenza. Deve, inoltre, essere motivata e dimostrata attraverso una documentazione significativa, ma deve subito essere precisato che non può trattarsi del semplice desiderio di cambiare il cognome, in quanto devono essere apportate serie motivazioni di carattere morale, affettivo, familiare o economico meritevoli di accoglimento. Dunque, come si fa a stabilire se la richiesta di aggiunta del cognome dopo il matrimonio appare meritevole di essere presa in considerazione?

Conclusione

Nella fattispecie, la richiesta di aggiunta del secondo cognome viene accolta in casi molto particolari e nella legislazione italiana non esiste in realtà nessuna norma di legge positiva che preveda l'aggiunta del cognome, tanto che una proposta di legge per modificare il codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli esiste dal 2006 ma nonostante una gestazione così lunga la norma non riesce a vedere la luce ed è tuttora in attesa di approvazione. Ad ogni modo, nel caso si voglia cambiare cognome dopo il matrimonio, l’unica via possibile resta quella di presentare domanda al Ministero degli Interni.

Oggi abbiamo affrontato un tema burocratico, mettendo da parte argomenti riguardanti le ultime collezioni di abiti da sposa 2019 e tutto ciò che riguarda l'organizzazione "divertente" del matrimonio. D’altro canto avere dubbi e domande dopo il matrimonio è più che legittimo e, anche se non abbiamo parlato di dettagli inerenti alle vostre nozze o di abiti da ceremonia, speriamo comunque di esservi stati utili con quest’articolo. Le esigenze di una sposa, del resto, toccano anche aspetti di questo tipo!