Sinonimo di classe e femminilità, l’abito da cocktail vide il suo massimo successo intorno agli anni Quaranta, quando le dive hollywoodiane iniziarono ad utilizzare questo sofisticato dress code per partecipare agli eventi tardo pomeridiani. Non così elegante come un lungo abito da sera ma nemmeno troppo disinvolto per essere indossato durante il giorno, il cocktail dress è presto entrato a far parte anche del guardaroba dell’invitata a nozze. Tra regole di bon ton e consigli di stile, nei prossimi paragrafi analizzeremo tutti i pregi di questo intramontabile capo d’abbigliamento, impossibile lasciarseli sfuggire!

Abito da cocktail: galateo delle buone maniere

Quando ci si trova di fronte alla scelta di un outfit la prima attenzione va immediatamente al bon ton e a tutte quelle piccole regole indispensabili per non risultare inopportuni. Nel caso dei vestiti da cocktail la principale osservazione riguarda la lunghezza della gonna: mai troppo corta ma nemmeno esageratamente lunga, una giusta via di mezzo che può variare da appena sopra il ginocchio fino ad arrivare alle caviglie. 

Le misure però fanno davvero la differenza! Un abito che arriva a 5 centimetri dalla caviglia viene denominato “da tè” e la sua destinazione d’uso non sarà di certo la stessa di un modello corto fino al ginocchio. In linea generale si può affermare che a seconda della situazione varia anche la lunghezza della gonna. Le più corte saranno riservate alle occasioni semi-formali, mentre gli abiti da cocktail lunghi fin oltre i polpacci andranno benissimo in tutti quegli eventi dai tratti solenni ma non a tal punto da necessitare una mise da sera. 

Abito da cocktail per matrimonio

Se sei giunta alla lettura di queste righe è perché probabilmente sei rimasta talmente tanto affascinata dal cocktail dress da chiederti se possa essere consono anche ad un ricevimento nuziale. Puoi star serena, la risposta è affermativa! Ancora una volta però la tipologia di ricevimento giocherà un ruolo fondamentale, ancora più dell’orario. A partire dagli anni Ottanta, infatti, questo capo d’abbigliamento ha esteso i suoi orizzonti passando dall’essere puramente tardo pomeridiano ad un outfit idoneo anche alle cerimonie diurne e, in alcuni casi, serali.

Detta così sembrerebbe che si tratti di un passe-par-tout che un’invitata può sfoggiare liberamente in qualsiasi circostanza, in realtà la questione è ben più delicata: la scelta di colori, tessuti e fantasie determinano la classe e lo stile di colei che lo indosserà, rendendola più o meno appropriata al tipo di ricevimento. I motivi floreali stampati su chiffon così come tutte le tonalità pastello sono da preferire nelle cerimonie diurne e pomeridiane, mentre gli abiti da cocktail blu in satin o shantung di seta saranno perfetti nei ricevimenti serali celebrati dalle 5 del pomeriggio in poi.

Abito da cocktail: caratteristiche e peculiarità

Come già anticipato la lunghezza della gonna riveste una funzione decisamente significativa nel look dell’invitata a nozze. Come riconoscere le principali differenze e optare così per la scelta più consona alle proprie necessità? Vediamolo subito insieme.

Abio da cocktail corto

Nell’immaginario collettivo si ritiene che per i matrimoni serali o tardo pomeridiani gli abiti lunghi siano un must imprescindibile al quale difficilmente vi si possa sottrarre. In realtà l’evoluzione della moda e il graduale abbandono di canoni estetici rigorosi fa sì che oggi un’invitata possa indossare un cocktail dress lungo fino al ginocchio anche dopo il tramonto! Per questo tipo di eventi saranno da preferire le linee pulite e i tessuti in tinta unita, puntando su colori scuri ed eleganti come il blu notte o il rosso rubino. Ma se il desiderio invece è quello di sfoggiare un outfit da cocktail corto per una cerimonia diurna, il segreto è prediligere le tenui sfumature pastello, da proporre anche come stampe floreali o motivi astratti ad effetto acquerello.

Lunghezza midi

E a proposito di centimetri, che dire di quelle gonne né troppo lunghe ma nemmeno così corte che si fermano a metà polpaccio? Questo tipo di lunghezza è tanto incantevole quanto insidiosa: non a tutte sta bene poiché potrebbe risultare del tutto inappropriata su una donna di bassa statura. Per poterla indossare con eleganza, evitando errori di stile, meglio organizzarsi e acquistare l’abito con il dovuto anticipo. Così facendo si avrà il tempo necessario per effettuare le modifiche opportune e raggiungere la lunghezza perfetta per valorizzare la propria fisicità.

E per le invitate molto alte invece? Per loro meglio evitare le gonne troppo fascianti preferendo la sofisticata linea a corolla, tanto celebrata dal New Look di Dior negli anni Cinquanta ma ancora oggi più attuale che mai!

Un occhio di riguardo al galateo unito al proprio buongusto in fatto di moda e stile, sono gli ingredienti necessari per ottenere un look da invitata di classe e a dir poco impeccabile. Se sei rimasta soddisfatta dalla presentazione illustrata in questo articolo, ti consigliamo di sfogliare il nostro catalogo nuziale e stabilire quale tra i tanti abiti da cocktail ti farà diventare l’invitata più glamour che ci sia!