Michela Rapacciuolo Fotografa

Il momento di andare a scegliere il vestito per il matrimonio è arrivato e, se da un lato la donna dovrà considerare anche gli abbinamenti di bouquet da sposa, coprispalle e scarpe da sposa per completare l’outfit, l’uomo dovrà scegliere con cura un dettaglio importante: la cravatta. Se di moda e vestiti non ci capite proprio nulla e all’idea di affrontare questa decisione di stile preferireste accompagnare la vostra futura moglie alla prova del trucco da sposa, fate un bel respiro... e leggete qui di seguito.

1. Il giusto nodo alla cravatta

La verità è che più che diversi modelli di cravatta, esistono differenti tipologie di nodi. I più facili da realizzare sono il nodo semplice, che consiste in quattro passaggi e il nodo piccolo, che addirittura è reso da tre mosse. Quest’ultimo è l’ideale per cravatte molto spesse, ma non è molto di moda e per di più presenta il difetto di sciupare il tessuto. Poi c’è il nodo cosiddetto Onassis, da realizzare con l’aiuto di una pinzetta per un effetto finale di gran classe. Un altro nodo noto è quello doppio semplice, che rispetto al suo omonimo presenta un giro in più e quindi la sua resa ha più volume; inoltre esiste il nodo all’italiana, particolare in quanto non risulta centrato.

Benni Carol Photography

Infine vi ricordiamo il nodo Windsor: si tratta della tipologie più complessa, adatta alle occasioni speciali come i matrimoni, anche se esiste una versione per tutti i giorni chiamata mezzo-Windsor. Da ultimo, il nodo Atlantico regalerà un tono di gran classe al vostro outfit vintage: si tratta infatti di uno stile molto in voga durante le cene di gala sui transatlantici degli anni Venti e Trenta. Va da sé che il nodo della cravatta non dovrebbe mai essere allentato: se volete fare un figurone in mezzo ai tanti abiti eleganti da cerimonia da donna e da uomo, ricordatevi che la vera eleganza è resa da un nodo stretto e vicino al collo.

2. Il colore giusto

Per scegliere il colore giusto della cravatta da indossare su un abito da cerimonia da uomo dovrete seguire una semplice regola: cravatta chiara su abito scuro, cravatta scura su abito chiaro. Se per esempio volete optare per un papillon giallo, pensate che darà il meglio su un completo grigio scuro o bordeaux, per i più eccentrici. Se invece volete portare una cravatta di un intenso blu notte, immaginatela sopra un completo di un delicato color indaco, per un outfit da vero principe (azzurro).

Franca e Fabio Fotografi di Famiglia

Certo, ci sono delle eccezioni. Se per esempio il vostro sarà un matrimonio serale e sceglierete di indossare un elegante smoking, allora non c’è storia: il completo dovrà essere rigorosamente nero, così come il cravattino. Ma come fanno a essere colorate le cravatte? Esistono due metodi: la seta pressata o il jaquard. Nel primo caso il colore di un particolare motivo della cravatta viene pressato ogni volta con una minuziosa precisione, nel secondo caso il disegno è reso da un intreccio di fili colorati.

3. La dimensione giusta

La dimensione della cravatta non è cosa da trascurare. Quella classica raggiunge una larghezza di 8 cm e non dovrebbe mai superare i 9 cm per non cadere nell’eccesso. Per quanto riguarda la lunghezza, invece, essa non dovrebbe mai sporgere oltre la cintura e quindi dovrebbe essere proporzionale all’altezza, proprio come l’abito da sposa corto o lungo che indosserà la vostra futura moglie. Gli ultimi anni hanno visto apparire un tipo di cravatta più stretta rispetto a quella tradizionale, scelta soprattutto dai più giovani per un look da ufficio elegante ma fresco. Questo modello ben si presta a un outfit da matrimonio casual, per nozze urban, boho chic o rurali, mentre poco si addice a cerimonie classiche, spose principesche e coppie che amano le tradizioni. Tenetelo bene a mente, specialmente se sugli inviti di matrimonio avete indicato un particolare dress code.

Colizzi Fotografi

4. Il tessuto giusto

Senza alcun dubbio la seta è il tessuto della cravatta per eccellenza e, a seconda del metodo di elaborazione, le conferisce stili completamente diversi. Le cravatte innanzi tutto possono essere lavorate con macchina da cucire (unico inconveniente di questo metodo è il renderle un poco più rigide da annodare), con la macchina liba oppure a mano. Pochi sanno che in realtà la qualità di una cravatta (e la facilità di realizzazione del nodo) è data dal modo in cui è stato cucito il suo sostegno, fabbricato a partire da cotone o lana a seconda del peso e della raffinatezza del materiale esterno (se è più largo rispetto a quest’ultimo ne derivano delle pieghe, mentre se è troppo stretto scivola da ogni parte).

Ora che sapete tutto sulle cravatte, non avete più bisogno dell’aiuto di nessuno per poterla andare ad acquistare! Ok, non esageriamo... anche se non si tratta della scelta dell’abito da sposa, forse un parere in più potrà esservi molto utile, oltre a darvi la gioia di condividere con qualcuno un momento importante. Fatto ciò, potrete continuare a dedicarvi agli altri aspetti organizzativi come le partecipazioni di matrimonio.