Andrea Materia

La giarrettiera appartiene a quello scrigno di accessori che la sposa dovrà indossare come da tradizione. La conoscete vero? Si tratta di quell’oggetto blu, indossato insieme ad un qualcosa di nuovo, di prestato, di vecchio e di regalato. Il nuovo è rappresentato per eccellenza dall’abito da sposa; di regalato può esserci proprio l’intimo; di prestato, un antico e prezioso gioiello di famiglia; di vecchio, una piccola forcina utilizzata per l’acconciatura sposa e per il blu? Ecco che la giarrettiera pare sia il perfetto accessorio adatto a ricoprire questo incarico. Sapete che potete anche personalizzarla con tessuti, applicazioni o frasi matrimonio ricamate internamente?

Storia di un modello d’avanguardia

Inizialmente era solo un legaccio. Parliamo del lontano 800 d.C. quando, negli scritti di Eginardo troviamo per la prima volta questo termine tra gli elementi facenti parte dell’abbigliamento di Carlo Magno. Successivamente fu Edoardo III d’Inghilterra che, designò la giarrettiera come prestigiosa onorificenza della corona inglese, l’Ordine della Giarrettiera appunto, tanto che nel XVIII secolo, si conferì a questo accessorio, un carattere prestigioso adornandolo di pietre, gioielli, nastri e pizzi.

Effeanfotografie

Verso fine Novecento la giarrettiera scomparve tra il guardaroba delle signore, lasciando posto al reggicalze, ai collant e infine alle sensualissime autoreggenti, più pratiche e meno ingombranti. Ma questo mito, nato come accessorio addirittura maschile, non è destinato a scomparire del tutto, tanto da restare ancora prepotentemente presente tra gli accessori acquistati nel contesto bridal, proprio come lo sono i sandali gioiello.

Cosa si cela dietro questo accessorio? La simbologia

Una simbologia antica e ricca di significati si cela intorno a questo accessorio sensuale e molto sexy. Nel mondo wedding, la giarrettiera si rifà ad una tradizione tipica delle famiglie secondo la quale, i familiari e gli amici si recavano nella camera da letto degli sposi per farsi dare in consegna la giarrettiera e la biancheria intima, come riprova della verginità della sposa e come attestazione di una matrimonio consumato; insieme a questa, venivano sottratti anche altri lembi degli abiti e conservati come portafortuna.

Alessia Bruchi Fotografia

Col tempo questa tradizione si è modificata e plasmata agli usi e costumi del momento: la giarrettiera non viene più rubata, non vi è più alcuna incursione in camera da letto ma il tutto si svolge in location con lo sposo che sfila la giarrettiera e la lancia affinché uno scapolo possa afferrarla al volo, un po’ come avviene con il lancio del bouquet di fiori. La concezione di fondo resta la stessa: la giarrettiera è un elemento afferrato e conservato come portafortuna, tanto che il fortunato sarà il prossimo a sposarsi.

Qualche curiosità

La giarrettiera si indossa sempre sulla gamba destra, esattamente poco sopra al ginocchio; è importante provarla in modo da testare l’effettiva vestibilità: non dovrà essere ne troppo stretta in modo da lasciare fastidiosi segni, ne troppo larga in modo che tende fastidiosamente a scivolare lungo la gamba.
La giarrettiera dovrà essere sempre regalata e mai acquistata dalla sposa e allora chi sarà il perfetto incaricato? In alcuni casi, è un dolce omaggio fatto dall’atelier da cui avete acquistato il vestito o l’intimo ma spesso sono le amiche della sposa che si occupano di adempiere a questo incarico, magari in occasione dell’addio al nubilato o durante il rito di preparazione, prima di aver indossato i sandali sposa.

Come abbinarla

Solitamente la giarrettiera è bianca o blu (come simbolo di fortuna) oppure può mantenere delle nuance candide cui sono abbinate punte colorate che si rifanno magari ai colori del matrimonio; possono essere piccoli fiocchetti che ricordano i vecchi modelli classici, un piccolo filo di raso che corre intorno alla giarrettiera o ancora degli sfiziosi punti luce. Il pizzo è il materiale più nobile per eccellenza ma in commercio esistono anche deliziosi modelli in raso.

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In alternativa la sposa può chiedere la personalizzazione del modello; il primo passo è sempre quello di prendere la misure esatte della gamba, tenete conto che il fastidioso effetto cadente potrebbe essere assolutamente imbarazzante in caso indossiate un abito da sposa corto; successivamente potete rivolgervi a delle mercerie o sartorie specializzate che provvederanno a personalizzarla secondo le vostre indicazioni, dandole un tocco particolare con quei dettagli cha faranno la differenza.

Quello che potrebbe dar noia è proprio il fatto di indossarla per tutto il giorno del matrimonio ecco perché è importante studiarne le perfette misure così come i materiali utilizzati in modo che non vi creino fastidiosi sfregamenti o irritazioni fino al momento immediatamente successivo al lancio del bouquet sposa, in cui vostro marito procederà a sfilarvela e a lanciarla. Nonostante il galateo bridal non ami particolarmente questa tradizione, sono molte le spose che scelgono ancora oggi di indossarla, soprattutto quando è perfettamente abbinata al un abito da sposa in pizzo.