Couple Creative Photo
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Avete mai sentito parlare di corteo nuziale? È solo questione di tradizioni oppure c’è un effettivo ordine da considerare? Per molti di voi questo è un argomento da glissare: insomma, a chi volete che importi il vostro ingresso? Eppure vi assicuriamo che avere un ordine deciso a monte, aiuterà tutti voi a essere ben preparati, affrontando questo momento senza panico e imbarazzo. L’attenzione sarà tutta catalizzata su voi sposi: ecco allora come sfilare in un corteo elegante e ordinato.

Quando nasce il corteo nuziale?

L’origine del corteo nuziale è legata imprescindibilmente ai matrimoni religiosi. Di fatto era un rituale antico con cui la ragazza percorreva la strada che dalla casa natale portava alla chiesa di quartiere, tendendo la mano del padre e sfilando con tutto lo stuolo dei parenti più vicini. Insomma, una vera e propria festa di quartiere in cui anche l’intera comunità si fermava a celebrare questo momento cruciale della vita di una giovane donna. Si procedeva rigorosamente a piedi perché la chiesa scelta per la celebrazione del rito era di solito la parrocchia di città o la chiesa più vicina alla casa della sposa.
Ancora oggi, in alcune zone del sud Italia, si ripercorre questa antica usanza, con la partecipazione attiva di tutto il quartiere. Cosa accade però nel resto della penisola o in quei casi in cui non è possibile procedere con un corteo tradizionale?

Il corteo nuziale tra galateo e picchi di emozione

Oggi la concezione del corteo nuziale è decisamente cambiata. Si intende infatti il momento in cui gli sposi fanno il loro ingresso nel luogo della cerimonia. Quindi: come si sistemano, come percorrono la navata e come si organizzano i loro parenti durante l’ingresso. Insomma, quello di cui parleremo in questo articolo è concentrato in quell’attimo così carico di intensità, che però deve strizzare l’occhio a quelle piccole regole di galateo.

Valeria D'Angelo - Love Photography
Valeria D'Angelo - Love Photography

Chi varca per primo l’ingresso?

Il bon ton vuole che ad arrivare per primi siano i parenti degli sposi che si sistemeranno nelle due navate principali: a destra i parenti dello sposo e a sinistra i parenti della sposa. Questo perché anche gli sposi saranno seduti in questo modo. In realtà, non c’è una regola che indica l’ordine con cui gli invitati dovranno accomodarsi sui banchi; il buon costume vuole che ci si sieda a seconda del grado di parentela, lasciando i primi banchi a disposizione dei parenti più stretti (nonni e zii in primis) mentre i genitori dovranno necessariamente occupare le primissime file a destra e a sinistra.
Anche i testimoni sono chiamati a entrare per primi, questo perché è bene che quando gli sposi giungeranno all’altare, trovino ad attendergli le persone che hanno scelto di avere al loro fianco durante la funzione.

Il momento dello sposo

Il corteo nuziale in chiesa prende vita con l’arrivo dello sposo, scortato dalla madre o dalla donna che vuole avere al suo fianco in questo momento. Anche in questo caso l’ordine non è casuale: la mamma dello sposo starà a destra e lo sposo a sinistra. Una volta giunti all’altare, lo sposo saluterà la madre accompagnandola al suo banco mentre lui si posizionerà davanti alla sua sedia, in attesa dell’arrivo della sua compagna.

Andrea Boccardo Fotografo
Andrea Boccardo Fotografo

Il corteo delle damigelle

Tra gli interrogativi più gettonati c’è proprio quello sulle damigelle: devono seguire o precedere la sposa? La risposta risiede essenzialmente nel loro ruolo: le bambine chiamate a sorreggere lo strascico seguono la sposa mentre le damine con in mano il cuscino delle fedi o il cestino pieno di petali da spargere sul tappeto, la precedono.
Se invece avete scelto la versione americana del corteo, con le damigelle d’onore, allora ricordatevi che loro dovranno precedere la sposa, per poi attenderla all’altare insieme al suo sposo.

Yidaki Studio
Yidaki Studio

Il momento solenne 

Il momento topico è indubbiamente quando la sposa giunge all’altare accompagnata dal padre. In mancanza di questa figura, il galateo vuole che sia il suo padrino a fare le veci anche se, di fatto oggi sono annoverate ben altre figure maschili (o femminili) che la sposa sente particolarmente vicine a sé.
In alcune circostanze, gli sposi preferiscono fare il loro ingresso insieme, mano nella mano. Se optate per questa scelta, lo sposo aspetterà la sua compagna all’ingresso della chiesa per poi giungere insieme all’altare, dopo che tutti gli ospiti avranno preso posto.

Dario Battaglia Photografia
Dario Battaglia Photografia

C’è qualcosa però che vi toccherà decidere proprio in merito al corteo nuziale! Eh già, stiamo parlando di quel cofanetto che custodirà gelosamente le vostre fedi nuziali. Chi lo porterà in mano? Una damigella d’onore, una testimone, una damina o un paggetto? Vi lasciamo un articolo con 7 idee per portare le fedi all'altare: se siete curiosi, allora prendete nota di tutto!