Petrelli 1941
Petrelli 1941

Giacca, pantaloni coordinati e gilet, il completo a tre pezzi è senza dubbio considerato l’abito da cerimonia uomo per eccellenza. Dedicato esclusivamente alle occasioni formali ed eleganti è un must per lo sposo classico ma allo stesso tempo anche per quello più innovativo, che potrà personalizzare il look con dettagli su misura. Quanta storia si nasconde dietro questo iconico capo? Te lo raccontiamo nei prossimi paragrafi: non perderti l’opportunità di fare un tuffo nella storia della moda e imparare ad abbinare correttamente scarpe eleganti e accessori al tuo outfit!

Introduzione storica

Di origine anglosassone, l’abito da uomo costituito da tre pezzi era nato per incarnare il codice di abbigliamento classico per antonomasia. Durante gli anni Cinquanta però qualcosa è cambiato e la moda maschile ha vissuto una grande svolta: i look si sono fatti più informali e il tradizionale completo a tre pezzi era stato sostituito da abiti decisamente più disinvolti! Negli ultimi anni si sono riscoperti tutti quei valori dell’eleganza classica al maschile e così anche il celebre outfit formato da giacca, pantalone e gilet è tornato fortemente in auge come capo icona delle cerimonie e degli eventi formali. Al giorno d’oggi uno sposo che indossa un completo tre pezzi esprime uno stile curato e preciso, mantenendo però l’aspetto moderno e versatile tipico dell’uomo contemporaneo.

Thomas Pina
Thomas Pina

Abito a tre pezzi: le caratteristiche

Quando si parla di un completo a tre pezzi, spesso le prime qualità che affiorano alla mente sono il senso pratico, l’immagine contemporanea e lo stile moderno. Questo perché, a differenza di altri completi da uomo come il frac o il tight, l’abito a tre pezzi risulta essere molto più comodo e adattabile a qualsiasi situazione. Potrebbe essere azzeccato infatti tanto in una cerimonia classica quanto accanto a un principesco abito da sposa in pizzo in un matrimonio super romantico! Analizziamo allora nel dettaglio gli elementi che compongono questo look.

Giacca

Per stabilire se un outfit sia ben riuscito, la scelta della giacca è fondamentale. Taglio, linee e forma determinano l’immagine dello sposo valorizzandone tutti i pregi fisici: un piccolo errore però potrebbe trasformare un look elegante in una vera catastrofe! Come regola generale si può affermare che la giacca del completo tre pezzi deve sempre essere monopetto e a due bottoni. Se così non fosse il rischio sarebbe quello di appesantire troppo la figura, già enfatizzata dalla presenza del gilet. Immancabili infine il taschino da pochette, le tasche a filetto con pattina sui fianchi e gli spacchi, che possono essere laterali o uno unico al centro.

Luigi Bianchi Mantova
Luigi Bianchi Mantova

Pantalone

Al contrario di giacca e gilet, il pantalone offre molte meno opportunità di personalizzazione. Esso fa riferimento alle regole dello stile classico, con gamba dritta e vita media. Lo sposo più moderno potrà scegliere anche un pantalone dalla linea più asciutta se lo desidera, ma senza ricercare grandi stravolgimenti stilistici. Assolutamente bandita invece qualsiasi forma di risvolto! In conclusione è doveroso ricordare che il pantalone dovrà presentarsi nello stesso colore e tessuto della giacca, una prerogativa essenziale del completo a tre pezzi.

Gilet

In un matrimonio dove il fil rouge è segnato da una tonalità particolare, la donna potrà divertirsi scegliendo un abito da sposa colorato o degli originalissimi accessori, ma l’uomo? È in questo momento che entra in gioco il gilet! Nei completi classici il cosiddetto panciotto è l’elemento più soggetto a personalizzazioni. Molti sposi lo preferiscono a contrasto, in nuance che spaziano dall’azzurro cielo al grigio perla, ma non mancano i più eccentrici che prediligono tessuti ricercati come il damascato o il broccato. Ciò non significa però che negli abiti a tre pezzi il gilet a contrasto sia una regola! Le varianti più tradizionali infatti lo prevedono in tinta unita, esattamente negli stessi colore e tessuto di giacca e pantaloni.

Maestrami
Maestrami

Come indossarlo?

Se il principale attributo del completo a tre pezzi è la sua versatilità, rimane indiscusso il fatto che possa essere indossato in qualsiasi stagione. Basterà solamente fare attenzione ai materiali! Per i matrimoni tardo autunnali o invernali i tessuti in 100% lana sono i più raccomandati, ma vanno benissimo anche i misti di lana e seta o lana e mohair purché abbiano un peso superiore ai 270 g/m. Durante la bella stagione lo sposo potrà prendere in considerazione tutti i tessuti con un peso inferiore ai 260 g/m, fresco di lana in primis.

E per quanto riguarda i colori invece? Il codice dell’eleganza classica maschile indica il blu in tutte le sue sfumature per le nozze primaverili ed estive, rimandando la palette dei grigi al periodo più freddo dell’anno. I favoriti sono il blu navy, il blu notte, così come il grigio antracite o fumo di Londra, ma c’è spazio anche per l’estro: le migliori maison di moda spesso inseriscono nelle loro collezioni proposte in toni molto brillanti o in alternativa estremamente chiari e delicati.

Gli accessori per completare il look

Quando ormai sembrava che il completo da uomo a tre pezzi non celasse più alcun segreto, ecco che spuntano loro, gli immancabili accessori! Per presentarsi di fronte alla propria amata con un’immagine impeccabile è necessario individuare anche il modo corretto di abbinare tutti gli altri elementi che completeranno l’abito. Ancora pochi passaggi e il percorso verso il look perfetto sarà concluso!

Ottavio Nuccio Gala
Ottavio Nuccio Gala

Camicia

Così come giacca e pantaloni, anche la camicia dovrà assecondare i dettami dello stile classico. Il dettaglio di basilare importanza è il collo, che in questo caso sarà alla francese o all’italiana a seconda del tipo di cravatta prescelto. Per quel che riguarda i colori, la scelta si riduce al bianco o all’azzurro chiaro, anche se il primo rimane senza dubbio il più consigliato in eventi cerimoniosi come il proprio matrimonio.

Cravatta

Inutile sottolineare che nell’abito a tre pezzi classico il papillon non viene minimamente considerato! Anzi, potrebbe esserlo solo in alcuni casi, ad esempio quando il tema del ricevimento lo concede o se lo sposo in questione ha una personalità particolarmente estrosa. In tutte le altre circostanze la cravatta è indiscutibilmente un must, ma come sceglierla? Innanzitutto che sia di ottima qualità e preferibilmente in seta. Molto spesso potrà capitare di trovarne in jacquard con piccolissimi disegni anche se gli sposi più classici potranno orientarsi tranquillamente sul tinta unita. Da non dimenticare di scegliere una tonalità chiara per delle nozze mattutine e riservare quelle scure per cerimonie pomeridiane o serali!

Carlo Pignatelli
Carlo Pignatelli

Scarpe

Per un uomo la selezione di calzature da indossare al matrimonio è sicuramente più semplice e veloce dato che non avrà a sua disposizione centinaia di décolleté, sandali gioiello o scarpe basse tra le quali dover scegliere! Con un abito da sposo a tre pezzi è sempre consigliabile indossare le classiche calzature maschili in vitello nere e stringate. Il giusto compromesso tra stile ed eleganza, un’assoluta garanzia per scongiurare qualsiasi tipo di errore!

In conclusione, perché mai uno sposo dovrebbe scegliere un completo a tre pezzi? Dopo aver preso in analisi tutte le indicazioni di questo articolo è semplice affermare che si tratta del look perfetto per qualsiasi uomo che desideri un aspetto classico ma allo stesso tempo versatile e moderno. Da non scordare, infine, la questione più importante: dovrà essere totalmente all’altezza dell’abito da sposa indossato dalla futura moglie!