Emanuela Rizzo Photographer
Emanuela Rizzo Photographer

Conoscere da dove deriva la tradizione della damigella d’onore può essere utile sia per gli sposi sia per l’interessata per comprendere al meglio l’importanza di questa figura che presenzierà alle nozze con un meraviglioso abito da cerimonia. Si tratta infatti di un’usanza che, nel caso italiano, è mutata nel tempo, influenzata anche da altre culture. Vediamo quindi insieme la storia di un ruolo che è diventato sempre più importante tanto da prevedere, per chi lo ricopre, una serie di doveri e codici comportamentali che, in alcuni casi, comprendono anche il supporto della sposa.

Gabriele Latrofa
Gabriele Latrofa

Damigella d'onore: origine

La provenienza egizia

Avvolta da superstizioni, la figura della damigella d’onore, nasce nell’antico Egitto. Al tempo di quell’epocale regno si pensava che ci fossero alcuni spiriti maligni ai quali erano particolarmente invise le spose. Dal momento che queste "presenze" erano pronte a ostacolare in qualsiasi modo la buona riuscita del matrimonio, le amiche della sposa decisero di vestirsi come lei per depistare i malfattori. In alcuni casi si optava per far indossare un abito molto simile a quello della sposa a una sola damigella: sono queste le prime tracce della damigella d’onore nella storia.

Testimonianze nell’antica Roma

Di questa credenza si sono trovate tracce anche nell’antica Roma dove era in vigore una legge che richiedeva la presenza di almeno dieci testimoni a un matrimonio, al fine di superare in astuzia proprio quegli spiriti malvagi di cui si parlava nella tradizione egiziana. Anche in Italia, quindi, sia le damigelle che i paggetti e testimoni venivano fatti vestire come la coppia di sposi in modo che non potessero maledirla.

Epoca vittoriana

Questa usanza di vestire i testimoni e le damigelle come gli sposi, si è protesa poi per moltissimi secoli, tanto è vero che in alcune fotografie di matrimoni relative all’epoca vittoriana è ancora difficile distinguere chiaramente quali siano gli sposi.

Cromatica
Cromatica

Segno di un elevato status sociale

Nel corso del tempo le damigelle d’onore sono diventate un simbolo dello status sociale della famiglia della sposa: tante più amiche la sposa poteva permettersi di mostrare in pubblico, tanto più dimostrava all’alta società di essere benestante. L’immagine di avere un lungo seguito di fanciulle al proprio cospetto rappresentava infatti un segno di potere e di influenza.

L’influenza americana e anglosassone

Questa figura è rimasta decisamente radicata negli USA e in Inghilterra dove è prevista la presenza di un vero e proprio corteo nuziale formato dalle cosidette bridesmaids - donne adulte con una stretta relazione con la sposa - tra le quali, appunto, vi è anche la maid of honour (damigella d'onore in inglese) che spesso è anche testimone. Accanto alle ragazze vi sono i groomsmen, gli amici dello sposo cappeggiati dal best man (il testimone). Infine, la tradizione, soprattutto anglosassone, vuole che la damigella d’onore sia single e che incontri il futuro marito proprio alle nozze dell’amica.

Valeria Necchi photographer
Valeria Necchi photographer

La tradizione italiana

La tradizione del nostro paese, invece, prevede secondo la tradizione la presenza di damigelline e paggetti: ossia bambini particolarmente vicini agli sposi che devono svolgere alcuni compiti durante la cerimonia. Le damigelle, da due a sei, indossano abiti uguali che si differenziano, al massimo, per il colore. Stesso numero per i paggetti che devono essere vestiti eleganti e in modo intonato alla cerimonia. A uno dei paggetti spetta solitamente il ruolo di portare le fedi nuziali al momento giusto.

L’usanza italiana ha però subito l’influenza della cultura anglosassone e americana. Così, accanto, o in sostituzione a damigelline e paggetti, troviamo sempre più spesso anche la damigella d’onore, nonché le damigelle adulte. 

I vestiti della damigella d'onore

Oltre ai compiti che dovrà svolgere, a far sì che la damigella d’onore si distingua dalle altre sarà l’abito elegante da cerimonia che indosserà: in sintonia a quello delle damigelle, dovrà essere più elaborato e importante, senza però avvicinarsi a quello della sposa.

NDPhoto
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Il ruolo della damigella d’onore

Oltre ad essere disponibile in caso di bisogno della sposa nel corso dei preparativi delle nozze, la damigella d’onore deve svolgere alcuni compiti sia durante la cerimonia che nel ricevimento. Per quanto riguarda il suo ruolo durante il rito è bene sapere che deve coordinare eventuali paggetti e damigelline, suggerendo loro cosa fare al momento giusto. Inoltre, si deve occupare di sistemare l’abito da sposa e il velo dell’amica quando essa giungerà all’altare. Nel corso del banchetto e dei festeggiamenti deve sempre essere pronta a intervenire per gestire eventuali imprevisti, oltre a mantenere un profilo basso: la grande protagonista deve essere, ovviamente, sempre e solo la sposa.

Gabriele Latrofa
Gabriele Latrofa

Damigella: etimologia del termine

Il termine damigèlla deriva dal francese antico dameisele (moderno: demoiselle), diminutivo di dame. Anticamente era il titolo onorifico concesso alle mogli di semplici gentiluomini non titolati e di scudieri, poi esteso alle fanciulle di famiglie nobili, e spesso usato per indicare fanciulle in servizio presso principesse e nobili, talora anche col significato di ancella e cameriera. È poi nato il termine damigella d’onore per le cerimonie nuziali.

Ora che sapete tutto riguardo a questa importante figura, iniziate a valutare attentamente chi sarà la fortunata ad essere designata. Dopodiché comunicateglielo in modo creativo oppure con un semplice "Vuoi essere la mia damigella d'onore?". Non vi resterà altro che guardare insieme i cataloghi di abiti da cerimonia donna!