Photofficina Creativa

Durante i secoli, le tradizioni legate al matrimonio, come il lancio del bouquet da sposa, si sono tramandate di generazione in generazione. Lo stesso vale per le superstizioni: la più famosa è quella che vieta al futuro marito di vedere l’abito da sposa, ma ce ne sono tantissime altre che variano da regione a regione e che riguardano ogni aspetto, dal giorno delle nozze alle scarpe da sposa.

1. Perché non vedere l’abito della sposa?

Sapete da dove proviene la superstizione di non mostrare l’abito al futuro marito? Nel passato, molti matrimoni erano combinati e gli sposi non potevano vedersi fino al momento della celebrazione delle nozze, per evitare che uno dei due si tirasse indietro. Dalla stessa usanza deriva l’obbligo di non dormire insieme la notte prima. Ma lo sposo non è l’unico ad essere svantaggiato in quest’aspetto: secondo la tradizione, che la donna abbia scelto un abito da sposa semplice, in pizzo o a sirena, non potrà ammirarsi allo specchio senza prima togliersi un guanto, una scarpa o un orecchino.

Giulia Castellani

2. Cose da non fare con i gioielli

Se siete superstiziosi, sappiate che ci sono molte cose da non fare anche al momento della scelta dei gioielli. Ad esempio, indossare le fedi prima del matrimonio è di cattivo auspicio, così come farle cadere durante la cerimonia o acquistarle insieme all’anello di fidanzamento. Per quanto riguarda la sposa, poi, in molte regioni si crede che indossare le perle porti lacrime alla donna: per scongiurare questa possibilità, meglio usare altre pietre preziose, magari da abbinare a degli eleganti sandali gioiello.

3. Gli obblighi dello sposo

Di sicuro avrete sentito dire che il marito deve prendere in braccio la moglie la prima volta che entrano insieme nella loro nuova casa. Ma qual è il motivo? Si crede che questa tradizione sia nata in epoca romana e servisse a proteggere la donna dai possibili spiriti maligni presenti nell’abitazione. Altre superstizioni legate allo sposo, poi, prevedono che questi si incarichi di regalare il bouquet di fiori alla sua compagna come ultimo dono da fidanzato e una spiga di grano come primo omaggio da sposo. Infine, è assolutamente di cattivo augurio che lo sposo torni sui propri passi una volta uscito di casa.

Giuseppe Renda fotografo

4. I giorni in cui è “vietato” sposarsi

Quante volte abbiamo sentito il detto “di venere e di marte non si sposa e non si parte”? Anche questa superstizione risale probabilmente ai tempi dell’Antica Roma. Marte, il dio della guerra, e Venere, la dea della bellezza femminile e della lussuria, non sarebbero i protettori ideali per la celebrazione delle nozze né, in generale, per iniziare qualcosa di nuovo. Se siete scaramantici potete rispettare questo detto e sposarvi un altro giorno della settimana. Tuttavia, ultimamente si celebrano sempre più matrimoni di venerdì, sia per comodità che per il risparmio sul fitto della location. E voi, che data scriverete sui vostri inviti di matrimonio?

5. Suonare il clacson: molto più che una tradizione

Se vi sposterete in auto dal luogo della cerimonia a quello del ricevimento, è probabile che l’intero corteo nuziale, come d’usanza, si faccia riconoscere suonando il clacson a più non posso. Ma quella che può sembrare una semplice tradizione o un modo per annunciare il proprio passaggio, in realtà, nasconde un significato scaramantico: far rumore servirebbe infatti ad allontanare gli spiriti maligni, per iniziare così il proprio percorso insieme sotto i migliori auspici.

Marcella Fava Wedding Photographer

Cosa ne pensate di queste superstizioni? Prima di invitare le partecipazioni di matrimonio, è importante parlarne tra di voi: può sembrare un aspetto secondario, ma aprirsi o meno alla possibilità di sposarsi di venerdì, ad esempio, è una cosa da mettere in chiaro fin da subito. Se invece non siete scaramantici, potreste addirittura andare scegliere insieme l’anello di fidanzamento oppure uno dei bellissimi abiti da sposa 2018!