Foto Smile di Piero Gatti

Le tradizioni sono un bagaglio culturale di inestimabile valore; oggi storciamo il naso e magari siamo liberi di scegliere se acquistare una bomboniera matrimonio o se fare una donazione benefica; se non regalare nulla o se sbizzarrirci con delle bomboniere matrimonio fai da te. La libertà oggi ci permette di compiere scelte e decisioni che prescindono da retaggi culturali, ma il nostro Paese è pieno di tradizioni bizzarre e curiose, spesso legate all’abito da sposa. Proviamo a sorridere insieme, percorrendo un viaggio tra scongiuri e usanze sul matrimonio.

1. A chi tocca?

Secondo la tradizione, in fase di preparativi ed organizzazione casa, alla suocera spetta l’acquisto del materiale come stoviglie, pentole ed elettrodomestici, mentre alla madre della sposa spetta il corredo (biancheria letto, asciugamani, tovaglie etc.)

2. Sempre alla suocera: bouquet e velo

Alcuni vogliono che il bouquet di fiori sia l’ultimo regalo del fidanzato ma è diffusa la tradizione che sia la suocera a regalare il bouquet così come il velo dell’abito che sarà lei stessa ad infilare sull’acconciatura.

Marco Bernardi Photography

3. Mai contro Marte e Venere

"Né di Venere né di Marte, nè si sposa e nè  si parte”: è una tradizione che invita a non iniziare mai le cose in questi giorni perché non verranno mai portate a termine; un retaggio superato perché molti scelgono di sposarsi a ridosso del weekend e quindi proprio di venerdì.

4. Abito: vietato spoilerare

Anche se dovesse trattarsi di un abito da sposa vintage ereditato dalla nonna, è vietato rivelare qualsiasi dettaglio soprattutto al futuro sposo.

5. La serenata

In molte città vale la tradizione di non incontrarsi il giorno prima del matrimonio ma la serenata è una vera festa di quartiere tra canti, balli, dediche e buffet di dolci.

La posteggia di Claudio e Diana

6. Vietato guardarsi

In molti paesi vige l’usanza che vieta alle spose di guardarsi allo specchio con l’abito, tutt’al più si può cedere alla tentazione, togliendo qualcosa dal proprio outfit, come un guanto o un bracciale.

7. Qualcosa di…

È bene che la sposa indossi: qualcosa di blu, come riferimento di purezza; di vecchio, simbolo della vita lasciata alle spalle; di nuovo, simbolo di nuova vita; di regalato, simbolo di amore per le persone care; di prestato, segno di legame con gli affetti e la famiglia d’origine.

8. Le damigelle

Mai sposarsi senza: che sia una dolce bambina o un corteo di damigelle d’onore, la loro presenza simboleggia un rito egizio che invocava la presenza di ragazze che, grazie ai loro abiti eleganti da cerimonia, confondevano gli spiriti maligni accorsi per augurare sfortune e nefasti, evitando di individuare la sposa.

9. Il piatto rotto

Diffusa soprattutto in Sardegna, questa usanza prevede che la sposa rompa un piatto colmo di riso e confetti, sulla soglia di casa, come simbolo di rottura con la vecchia vita; lo stesso rito può essere ripetuto dagli sposi prima di entrare nel portone della nuova casa come segno di prosperità.

10. Le fedi a terra

Se malauguratamente le fedi dovessero cadere a terra durante la cerimonia, la tradizione vuole che sia l’officiante a raccoglierle e non gli sposi.

Foto Tasco

11 . Quel clacson a fine festa

Non è una semplice trovata goliardica per fare baccano tra le vie della città, suonare il clacson lungo il corteo è una tradizione antica che vedeva i parenti acclamare gli sposi dopo la cerimonia per allontanare l’ira degli spiriti maligni.

12. Il parente, dove lo metto?

La sistemazione dei tavoli è tutt’altro che casuale in molte zone di Italia: tra galateo e tradizione, è importante che dal tavolo degli sposi si snodino i tavoli degli invitati partendo dal grado di anzianità e vicinanza: i genitori, i nonni, gli zii più anziani, via via fino agli amici e ai colleghi.

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13. Il taglio della cravatta

Poco apprezzato ma molto in voga in alcune zone d’Italia è un rito che prevede di mettere all’asta alcuni lembi della cravatta dell’abito da cerimonia uomo, agli invitati, in cambio di offerte di denaro: ad offerte generose, corrisponde un lembo più importante.

14. Il lancio della giarrettiera

Il lancio rievoca un’antica tradizione che vedeva i parenti entrare in camera degli sposi, catturando alcuni indumenti come segno di verginità della sposa e per accertarsi che il matrimonio fosse stato effettivamente consumato.

15. Un ramoscello di pace

Dopo i doni ricevuti, è bene che, a fine cerimonia, la sposa regali alla suocera un ramoscello d’ulivo, in segno di pace e futura alleanza.

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16. La bomboniera

Amata o odiata, la tradizione vuole che la bomboniera ci sia, che sia uguale per tutti gli invitati e che sia in limonges, cristallo o argento anche se oggi si tende ad optare per delle bomboniere matrimonio utili.

17. I confetti

Non solo è importante che ci siano ma è opportuno che siano 5 come segno di salute, fertilità, lunga vita, felicità e ricchezza.

18. L’ingresso trionfale

La tradizione vuole che la sposa varchi la soglia di casa in braccio al marito; nell’antica Roma si faceva così per evitare di inciampare, un brutto segno perché significava che le divinità stavano contrastando il suo ingresso in casa.

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19. Il letto degli sposi

Alcuni credono debba essere preparato dalle donne non sposate, altri vogliono che venga poggiato sopra un neonato come augurio di fecondità, altri ancora credono che il compito spetti alle donne sposate che provvederanno poi a riempirlo di caramelle, confetti e monetine.

20. L’abito, dove lo metto?

A fine cerimonia, l’abito dovrà essere tolto e mai più toccato dalla sposa, per poi essere conservato in un’abitazione dove non ci sono donne nubili, altrimenti impedirebbe l’avverarsi delle loro nozze.

Non dimentichiamolo, anche “Sposa bagnata, sposa fortunata” è una frase sul matrimonio legata alle credenze popolari in ambito agricolo, dove la pioggia era sinonimo di abbondanza e fertilità. Ammettiamolo, alcune tradizioni sono davvero simpatiche, altre sfidano il bonton e molte ormai sono superate ma quello che importa è rispettare le tradizioni di famiglia, quei rituali da ricordare con affetto, come il lancio del bouquet sposa cercando di colpire l’amica nubile che vuole assolutamente sposarsi.