Luca Rossi Foto
Luca Rossi Foto

Che lo facciate prima di indossare l’abito da sposa o dopo aver lanciato il bouquet di peonie alle vostre amiche, arredare casa è il momento in cui si mettono alla prova l’intesa di coppia e anche i propri nervi! Accade sempre più spesso che la convivenza preceda il matrimonio; altre coppie più tradizionali decidono di andare a vivere inseme solo dopo sposati: in questo caso, meglio arredare casa in anticipo rispetto alle nozze, per evitare di concentrare confusione e ansia in un unico periodo. Meglio prendersi il tempo che occorre per scegliere la cucina e solo a casa arredata, andare a cercare vestito e bouquet da sposa.

1. Credevate di poter arredare tutto e subito

Traslocare, sistemare, rendere la casa accogliente. Vi sembra sia un processo naturale? Sbagliato! Avrete troppe cose da sistemare e gli armadi saranno sempre troppo pochi per farci stare tutto! E poi una stanza non sarà forse proprio come ve la aspettavate e tutto questo perché vi fate un’idea, che magari disegnate e trasferite anche su carta, senza tenere conto che i colori, i materiali, i tessuti, la luminosità e gli ingombri potranno essere molto molto diversi.

Attenzione però a non essere troppo concentrati sul particolare. È come quando ordinate gli addobbi floreali o il bouquet di fiori per le nozze e vi vedete recapitare un fiore di una tonalità leggermente diversa da come ve lo aspettavate: la vita è fatta di sfumature, che a volte possono non sembrarvi quelle giuste, ma che nell’insieme stanno divinamente! Quindi ricordate questo mantra... “ No stress”!

Matteo Cestra Photo
Matteo Cestra Photo

2. Pensavate di spendere un pochino di meno

Avete pianificato tutto e credevate di aver tenuto conto degli imprevisti, eppure vi ritrovate ad aver speso molto di più di ciò che vi aspettavate! Ricordate che come potete tenere sotto controllo il budget del matrimonio con gli strumenti adatti, come questo di Matrimonio.com, è bene avere un adeguato planner anche per le spese di casa. Sia quelle dell’arredo del primo periodo, sia un piano preciso per le spese mensili ricorrenti che dovrete affrontare.

Per limitare le brutte sorprese, mettetevi a tavolino con la contabile più brava ed esperta che conoscete, vostra madre, e affrontate punto per punto ciò che vi attende, dietro la porta d’ingresso della vostra nuova abitazione!

3. Ma non avevate misurato col metro? Perché non entra?

Accade a tutti, prima o poi. Accade anche a chi di mobili ne ha montati diversi. Si prendono le misure, si ordinano i pezzi e poi un mobiliere lo monta o si procede col fai-da-te. Però accade immancabilmente che mentre siete lì che assemblate i pezzi... tac! Vi accorgete che l’armadio o il tavolo erano troppo grandi. Possibile?! L’unico consiglio utile è quello di stare molto attenti nel prendere le misure; anche se alcuni avranno seriamente iniziato a pensare che siano i muri che si spostano quando non ve ne accorgete!

Un po’ come quando vi dimenticate che avete inviato alla Zia Clotilde l’invito di matrimonio e ve la trovate al ricevimento senza sapere dove farla sedere per mangiare! Davanti ai piccoli e grandi imprevisti, non prendetevela. Sedetevi, fatevi una tazza di tè e pensate a tutte le cose belle e gli affetti che avete e i dettagli passeranno in secondo piano. Tutto si aggiusterà.

Frame of Love
Frame of Love

4. Da entusiasi ad esausti

Succede spesso: l’amore, l’emozione e la voglia di arredare casa vi inebria. Comprate tutte le riviste in commercio sull’arredo, scaricate tutte le app di interior design, vi iscrivete a Pinterest e create bacheche su bacheche di idee sensazionali e iniziate a visitare tutti i negozi di arredamento dei dintorni. Morale? Proprio come quando volevate organizzare il matrimonio del secolo e dopo le prime decisioni vi siete trovati esausti, anche per l’arredo della casa potreste “ripiombare” nella stessa situazione: dovete essere concreti e semplificare.

Un buon consiglio per chi organizza un matrimonio è quello di individuare tre cose importanti per la sposa e tre per lo sposo: su quelle si spende perché si tratta di priorità, sugli altri aspetti si risparmia. Quindi magari non ci si limita troppo per abito da sposa Pronovias, la band per il ricevimento e il catering, ma si scelgono partecipazioni di matrimonio economiche o si scelgono addobbi composti più da fogli che da fiori, per risparmiare un po’.

La stessa cosa vale per l’arredamento della casa: se volete una bella cucina e un buon materasso, risparmiate sul mobile tv o sui lampadari e prendete una lavatrice entry price o con poche funzioni tecnologiche! In questo modo eviterete di arrivare la termine del percorso coi nervi a fior di pelle e prendendo decisioni per disperazione.

Andrea Riviera
Andrea Riviera

5. Quello che entrava un tempo ora non entra più

Dopo un trasloco, chissà come, tutto quello che entrava in una credenza ora non entra più. Le leggi che regolano questo tipo di fenomeno sono sconosciute ad oggi, però c’è chi ha provato a risolvere il problema alla radice e se volete, potete provare anche voi ad affrontare il vostro istinto naturale da accumulatori seriali. Se non avete né letto né sentito parlare del “Magico potere del riordino” di Marie Kondo, è consigliabile che vi informiate prima di impacchettare tutte le vostre cose da portare nella casa nuova.

Il metodo di Marie, giapponese estremamente preparata sulla sistemazione degli oggetti e l’organizzazione della casa, vi guiderà attraverso a nozioni davvero magiche che potrebbero cambiare un pezzettino della vostra vita.

Luca Rossi Foto
Luca Rossi Foto

Il concetto è quello di guadagnare tempo (e spazio), liberandosi di cose che davvero non vi servono e pare che chi l’ha letto sia rimasto soddisfatto del cambiamento prodotto nella propria vita e nella propria casa. Chissà che Marie e il minimalismo non vi aiutino a far entrare tutto in quella credenza di cui parlavamo poco fa!

Mai mischiare lo shopping di scarpe da sposa con quello di mobili per il salotto. Ad ogni periodo della vostra vita concedete il tempo che occorre per crescere, farvi evolvere e creare in armonia. Prima la casa e poi il ricevimento di nozze. Prima i progetti di interior design e solo dopo, a cose fatte, le partecipazioni di matrimonio.