Studio Roscetti
Studio Roscetti

Mentre vi accingete a riporre l’abito da sposa nell’armadio, noi abbiamo intervistato Barbara Pansa di Tesori e Massimo Manetti della Gioielleria Manetti, che ci hanno aperto le porte sul mondo dell’oreficeria, in particolare sul tema della manutenzione delle fedi nuziali. Vi siete mai chiesti cosa succederà alle vostre vere ogni volta che arriverà il momento di pronunciare le frasi per anniversario di matrimonio? Di certo le fedi non si rovineranno con la stessa rapidità con cui il vostro bouquet da sposa appassirà, ma anche loro con il tempo sono destinate a perdere splendore. Come fare quindi? Ascoltate cosa ci hanno raccontato gli esperti.

La durata delle fedi

Parlare in generale della durata delle fedi - ci spiega gentilmente Massimo Manetti - non ha molto senso, in quanto tutto dipenderà dal materiale di cui sono fatte. A seconda delle disponibilità economiche degli sposi, le vere potrebbero essere realizzate in argento, rame, acciaio, ottone, ferro o eventualmente in legno. Tuttavia, la tradizione vuole che le fedi matrimoniali siano realizzate nel metallo resistente per eccellenza: l’oro, o meglio la lega d’oro. Quelle esistenti in commercio sono di 18kt, 14kt o 9kt, che indicano la percentuale di oro puro all’interno della lega (rispettivamente del 750%, 550% e 375%). Barbara Pansa aggiunge che, sempre considerando tali percentuali, i metalli che hanno durata migliore per le fedi sono l’oro giallo, il bianco e il rosa, oltre all’argento rodiato.

The Wedding Theory
The Wedding Theory

Tipi di vere differenti

Massimo ribadisce che le differenze di durata tra le varie leghe (oro bianco, oro giallo o rosa) sono pochissime, fatta eccezione del fatto che la lega di oro bianco viene tendenzialmente verniciata con galvanica al rodio e quindi avrebbe necessità di una manutenzione un po’ più costosa. Barbara ci spiega che tale rodiatura è una lavorazione ulteriore che viene fatta agli anelli realizzati in argento o in lega d’oro bianco, che non dispongono di un’adeguata grammatura di metallo come quelle in oro giallo o rosa e quindi vengono trattati. Tale bagno galvanico dona alle fedi un meraviglioso aspetto specchiato, ma al contempo conferisce loro anche una delicatezza maggiore: con il passare del tempo l’effetto tende a svanire e una volta all’anno andrebbero ri-rodiate.

Lamberto Pizzutelli Films
Lamberto Pizzutelli Films

Non dovete preoccuparvi delle incisioni, afferma con tranquillità l’esperta: se sono eseguite a regola d'arte restano eterne e al massimo vengono ritoccate quando la fede necessita di una messa a misura. Anche Massimo è della stessa opinione della collega: come qualsiasi oggetto sottoposto a usura (specialmente quando si tratta di anelli che vengono costantemente portati al dito) le fedi finiscono per subire un consumo che varia in base al lavoro a cui sono sottoposte.

Diversi materiali, diversa pulizia?

Barbara sostiene che le fasi di pulizia e manutenzione di una fede siano identiche indipendentemente dal metallo utilizzato e Massimo aggiunge che la pulizia casalinga delle fedi, per quanto fondamentale, non riesca a raggiungere i risultati di perfezione che si ottengono in laboratorio. Le vere prima o poi si opacizzeranno e andranno affidate all’orefice, se vorrete riportarle al loro splendore originale. Barbara, inoltre, cita un caso particolare: le fedi incassate con i diamanti andranno controllate almeno una volta all’anno per verificare che l’incastonatura delle gemme sia ancora salda. Da Tesori viene utilizzato il microscopio per capire in pochi secondi se il diamante sia ancora ben assestato.

Ludovica Lanzafami
Ludovica Lanzafami

I trucchi del mestiere

Pensavate di dover acquistare costosi prodotti per la manutenzione degli anelli d’oro? Potete tirare un sospiro di sollievo, perché il Sig. Manetti vi suggerisce di usare semplici acqua e sapone, seguiti da un risciacquo con acqua corrente calda. L’esperto vi avverte: non mettete a bollire gli oggetti nel pentolino sul fuoco per evitare di fonderli per errore a causa di una dimenticanza. La Sig. Pansa sottolinea inoltre l’importanza della delicatezza, necessaria specialmente per la pulizia di fedi in oro bianco, argento e con la presenza di incastonature (se non siete cauti, rischiate di perdere la gemma!). Evitate quindi tutti quei prodotti presenti in commercio, apparentemente specifici per la pulizia dei metalli… non tanto perché non siano validi, quanto perché è fondamentale saperli usare perfettamente.

Il peggior nemico delle fedi

Se le vostre fedi in oro potessero avere un antagonista, questo sarebbe il mercurio. Tale metallo ha infatti la proprietà di fondere l’oro e le parti che ne entrano in contatto iniziano un processo di fusione che le danneggia irrimediabilmente. Nel caso di un contatto lieve, si potrà notare la presenza di una patina bianca sull’anello ma se, per qualche strana ragione, le fedi venissero completamente immerse nel mercurio… si discioglierebbero completamente.

Pierpaolo Cialini Fotografo
Pierpaolo Cialini Fotografo

Ogni quanto tempo pulire le fedi?

Per quanto riguarda la frequenza di pulizia, Barbara suggerisce di riportare i propri anelli in negozio una volta ogni due anni per quanto riguarda le fedi in oro giallo o rosa, mentre almeno una volta all’anno per le vere in oro bianco o argento. La pulizia domestica invece si può fare ogni quando si vuole, spiega Massimo.

Quando togliersi la fede?

Massimo ci fa notare che “non esistono casi in cui si può rovinare la fede irrimediabilmente, piuttosto ci sono i casi in cui il dito che porta la fede può subire danni irrimediabili”. Questo perché gli anelli in oro, essendo costituiti da materiale duttile, possono sempre essere riportati alla loro forma originaria, a meno che non finiscano sotto uno schiacciasassi o un macchinario a pressa che deformi per sempre l'oggetto. È quindi comprensibile che chi quotidianamente si sottopone a lavori manuali pesanti o al contatto con sostanze chimiche, preferirà togliersi la fede per non rischiare di danneggiarla o di farsi male.

The Wedding Theory
The Wedding Theory

Buono a sapersi!

Barbara ci tiene a darvi un consiglio prezioso quanto il diamante incastonato nella vostra fede: rivolgetevi a un laboratorio orafo di fiducia per praticare l’immersione dell’anello nella macchina a ultrasuoni, che sfrutta il principio dell’acqua e della corrente e, oltre a pulire, controlla l’assetto del diamante incastonato. Massimo, invece, ricorda che i prodotti artigianali del suo negozio sono sempre concordati con il cliente per forma e dimensione, oltre a contenere una percentuale di oro del 750%.

Ora che sapete tutto sulla manutenzione delle fedi nuziali, potete stare tranquilli. Chissà se la lettura di questo articolo vi ha ricordato quanto è bello avere cura dei propri oggetti. Perché non ne approfittate per dare un spolverata alla bomboniera di matrimonio che giace sul mobile da mesi? E che dire delle partecipazioni di matrimonio: se avete conservato una copia per voi, trovatele un posto sicuro e protetto dall’umidità… la carta non ha certo 18kt!