Carlo Pignatelli
Carlo Pignatelli

Gli abiti da cerimonia uomo Pignatelli sono un baluardo della moda nuziale italiana da oltre 50 anni: un'alta produzione di accessori cerimonia, capi in tessuti pregiatissimi e un'occhio di riguardo anche agli abiti da sposa, vere e proprie creazioni che fanno sognare ad occhi aperti. Ma cosa ci riserva Carlo Pignatelli e il suo team per il futuro? Abbiamo intervistato Francesco Pignatelli, direttore creativo della casa di moda, perché ci possa svelare qualche piccolo segreto riguardo ai nuovi top trend di stagione. Avevate già acquistato gli abiti nuziali ma avete dovuto rivedere la vostra data sulle partecipazioni di matrimonio? Non perdetevi i consigli di stile per dare una "nuova vita" al vostro outfit!

1. Matrimonio.com: Quale sarà l'elemento di tendenza nella nuova collezione?

Francesco Pignatelli: L’elemento che sicuramente sarà di tendenza nella nostra prossima collezione è lo smoking. Qui in ufficio ci piace definirla con una sola parola: la “smoking mania”. Praticamente, all’interno della nostra prossima collezione, ci sarà una grandissima proposta di questo tipo di look. È un capo che sempre più si adatta alle esigenze della nostra vita, sia di tutti giorni che per il giorno del matrimonio. È un capo assolutamente duttile, che da la possibilità di interpretarlo in diverse maniere, quindi questo riesce a coprire tutta una fascia d'età ciascuna con le loro esigenze. Parliamo di un capo che va bene sia per chi vuole una cosa un po’ più rigorosa sia per chi vuole scherzare e giocare un po’ di più con i tessuti, dato che l'offerta in termini di smoking è ampissima nella nostra collezione.
Vorrei precisare che comunque lo smoking non nasce come abito per il matrimonio ma ormai negli ultimi anni è diventato un must di uso assolutamente comune all’interno delle cerimonie.

Carlo Pignatelli
Carlo Pignatelli

2. M: Ci saranno delle novità rispetto ai tessuti?

Pignatelli: Sull’aspetto dei tessuti c’è da fare una piccola parentesi, perché la novità più importante che stiamo portando avanti ormai da diverso tempo è il discorso dei tessuti green, vale a dire tessuti che non hanno materiali o coloranti che non siano certificati, quindi che non abbiano una tracciabilità. Quello che noi in Pignatelli cerchiamo di diffondere è l'uso di materiali che siano il più naturali possibili.

3. M: Quale sarà il modello di tendenza all'interno della collezione?

Pignatelli: Il modello di maggior tendenza per noi è sicuramente quello con il collo coreano. È un capo che nonostante lo si presenti da tantissimi anni, e sempre più spesso associato a Pignatelli, rimane sempre di tendenza. Di anno in anno lo modifichiamo con nuove proposte mantenendoci sempre sulla stessa linea, ma il modello coreano continua ad essere la punta di diamante delle nostre collezioni

Carlo Pignatelli
Carlo Pignatelli

4. M: Qual è l'elemento che contraddistingue la sua collezione?

Pignatelli: La cosa che differenzia di più le due collezioni, o comunque l’elemento che le distingue l’una dall’altra, è questa voglia di inserire all’interno della proposta dei tessuti realizzati con materiali naturali. Abbiamo ricominciato ad utilizzare tantissima seta e tantissima lana e anche se solitamente sono materiali che nell'ambito dei matrimoni hanno sempre dato un po’ di problemi, nelle ultime stagioni sono tornati di grande tendenza e segnano, appunto, la differenza tra l'ultima collezione che andremo a presentare e quella dello scorso anno. 

I due tessuti che possiamo definire "riscoperti" sono il cotone e il lino. Materiali storicamente estivi, ma altrettanto poco compatibili con il matrimonio a causa di alcune caratteristiche che fino a ieri non erano apprezzate, mentre oggi sono state nuovamente valorizzate in particolare per i matrimoni che vengono celebrati in modo più disinvolto e rilassato, dando una risposta adeguata all'esigenza dello sposo.

5. M: Molte coppie di sposi hanno dovuto posticipare il loro matrimonio ai mesi più freddi. Quali consigli darebbe a chi dovrà riadattare il proprio outfit? Si potrà con alcuni degli accessori o complementi delle sue collezioni?

Pignatelli: Per tutti i ragazzi che sono stati obbligati - a causa di questo problema che stiamo vivendo tutti - a spostare il matrimonio da settembre in avanti, noi abbiamo pensato a una serie di servizi pensati per loro. Innanzi tutto, continuiamo a tenerci in contatto con i nostri clienti per interfacciarci con le loro esigenze e risolverle sul momento. Ciò che invece abbiamo già predisposto internamente, è la possibilità di poter abbinare a vestiti già scelti alcuni accessori quali un cappotto, una sciarpa, dei guanti… Ovviamente lo stiamo facendo in chiave molto elegante e molto sartoriale.
Questo, secondo me, dà la possibilità (visto che, spostando la cerimonia nella stagione invernale siamo stati costretti a rinunciare magari ad alcuni elementi), di togliersi la sfizio di completare il proprio look con alcuni piccoli accessori e renderlo ancora più interessante e divertente.

Carlo Pignatelli
Carlo Pignatelli

6. M: Prima ha menzionato i tessuti green e di come l'azienda si impegni a diffondere questo modus operandi. Ci può spiegare esattamente cosa prevede questa svolta?

Pignatelli: La svolta green, come già detto in precedenza, è parte di un percorso che abbiamo già iniziato tempo fa. Come green intendo principalmente il discorso dei tessuti: il fatto di avere filiere certificate, utilizzare su tutti i tessuti dei coloranti che non diano nessun tipo di problema all’ambiente, eccetera. Però io credo che la svolta green vada anche oltre a queste cose e si riferisca anche, secondo me, al fatto di riportare tutta la produzione all’interno dei propri confini.
È una svolta green perché si risparmiano ore di camion, di aereo e di navi che portano avanti e indietro i nostri tessuti e i nostri abiti, mantenendoli invece nel nostro territorio, quindi anche un'emissione di CO2 nell'aria minore rispetto a produzioni fatte all’estero.
Riportare la produzione in Italia non è soltanto una scelta etica nei confronti dei lavoratori ma anche una scelta ecologica perché fa risparmiare tutta questa serie di chilometri che percorrerebbero i nostri tessuti e i nostri abiti nel momento in cui vengono prodotti in chissà quale parte del mondo.

7. M: Parliamo dello slogan che è diventato ormai un motto della maison Pignatelli... cosa rappresenta "Io compro Made in Italy"?

Pignatelli: “Io compro Made in Italy” è uno slogan che abbiamo sposato immediatamente, anche perché si abbina proprio alla strategia che come azienda abbiamo deciso di portare avanti. Già, dall'anno scorso ho pensato di spostare la produzione di tutte le nostre collezioni in Italia (noi realizzavamo alcune piccole capsule all’estero che erano principalmente fatte per dare un certo tipo di servizio) e invece, da ormai un anno, piano piano sto riportando tutto nei confini italiani. Questo trovo che sia eticamente corretto, specialmente in questo momento dove probabilmente ci troveremo ad affrontare una crisi economica. Il fatto di produrre tutto internamente riteniamo che possa essere un valore aggiunto che diamo ai nostri capi, ma soprattutto una forma di rispetto a tutti i lavoratori che ci sono sul nostro territorio che hanno un grandissimo know-how che non dobbiamo perdere e che col nostro graduale spostamento fuori dalle frontiere nazionali stavamo rischiando di vedere svanire.
Riportando tutto in Italia speriamo di aver fatto un piccolo gesto nei confronti di un sistema che ha sicuramente la necessità di poter continuare a vivere e a svilupparsi nel tempo.

Carlo Pignatelli
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