Stella Manferdini
Redattrice
Esperienza lavorativa
Durante gli anni della formazione universitaria lavora a Londra come assistente editoriale di Valentina Mariani, UK Contributor Editor per Hearst Italia e curatrice d’arte: un primo ingresso nel mondo dell’editoria e della comunicazione culturale. Successivamente collabora come assistente di Carla Sozzani presso la sua fondazione, entrando in contatto diretto con il sistema internazionale della moda, della fotografia e dell’arte.
Inizia poi a collaborare con il gruppo Hearst come Contributor Editor per Harper’s Bazaar Italia ed Elle Italia. Parallelamente gestisce il calendario editoriale e i contenuti video per The Design Courier. Nel tempo affianca a queste attività collaborazioni con diverse pubblicazioni indipendenti italiane e internazionali, tra cui Lampoon e Outpump. Accanto al lavoro editoriale realizza progetti di copywriting, schede prodotto e storytelling per brand e agenzie.
Formazione
Dopo il liceo classico sceglie di proseguire gli studi nel campo umanistico e si laurea in Lettere Classiche nel 2020, con un percorso accademico tra l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la University College London (UCL). Durante gli anni londinesi vive nel quartiere di Bloomsbury, immaginandosi spesso tra le pagine di Virginia Woolf.
Successivamente si trasferisce a Milano per specializzarsi nella comunicazione della moda, frequentando il Master in Fashion Communication & Art Direction presso l’Accademia Costume e Moda, concluso nel 2022.
Domande a Stella Manferdini su Matrimonio.com
Cosa rende davvero speciale un matrimonio?
L’atmosfera. Non si compra e non si costruisce solo con la scenografia: nasce dalle persone. Puoi avere una location incredibile e un allestimento impeccabile, ma se gli ospiti non si sentono coinvolti resta solo una bella cornice. Per questo credo molto nei dettagli che fanno sentire tutti parte del momento: tavoli conviviali, musica che inviti a ballare, spazi pensati per stare insieme e non solo per osservare. Quando c’è complicità, leggerezza e voglia di condividere, il matrimonio prende vita e diventa un ricordo che resta.
Qual è una tendenza matrimonio che ti affascina particolarmente?
Mi piacciono i matrimoni che raccontano una storia personale. Non solo nell’estetica, ma nei piccoli gesti: una playlist costruita come la colonna sonora della coppia, un menù che richiama luoghi importanti della loro storia, o una cerimonia pensata come un momento davvero intimo. Più che le mode in sé, mi affascina quando il matrimonio diventa un racconto.
Qual è il momento del matrimonio che ami di più?
Il momento in cui la formalità si scioglie e la festa prende davvero vita. Quando le scarpe iniziano a diventare scomode, le persone si avvicinano alla pista e qualcuno inaugura il primo ballo. Da lì il matrimonio smette di essere un evento organizzato e diventa una festa vera. Ed è lì che iniziano i ricordi migliori.
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