Qualche volta la vita ci sorprende ponendoci dinanzi a situazioni totalmente inaspettate; la storia tra Gaia e Michele ne è un chiaro esempio, infatti, pur abitando a soli tre km l'una dall'altro non avevano mai incrociato i propri sguardi. Si sono conosciuti in Svizzera durante una serata, Gaia frequentava l'università a Lugano, Michele invece, quella sera suonava in un club nella stessa città. Era il 14 febbraio del 2014, da quel momento sono passati due splendidi anni insieme fino al giorno della proposta mozzafiato.

Un'inaspettata proposta a poche ore della partenza

Si stavano preparando alla partenza per un weekend ad Amsterdam, avevano organizzato quel viaggio per celebrare il loro secondo anno di fidanzamento. Quella notte Michele, con una scusa, ha convinto Gaia a fare la doccia in anticipo, visto che al mattino seguente l'aereo sarebbe partito alle 08.00 da Bergamo. Una volta uscita dal bagno con pigiama e pantofole di pelo si è imbattuta in uno scenario quasi magico: uno spettacolo di candele, accuratamente distribuite in tutta la casa, che davano vita a luci e sfumature incantate. In sottofondo c'era la canzone del loro primo incontro, Home di Edward Sharpe & The Magnetic Zeros. Gaia credeva si trattasse solo di una bella sorpresa per il loro anniversario e invece...

L'indimenticabile Sì con una cerimonia fuori dai canoni

Hanno pronunciato il memorabile Sì il 24 settembre del 2016 nella piccola chiesetta barocca di San Carlo, sita nel rione Rancio della località Castiglione, in un suggestivo angolo del lecchese molto noto anche per la Fontana delle Tre Bocche. Qui Gaia è giunta a bordo di uno dei più prestigiosi simboli delle epoche passate, un magnifico Maggiolino verde; e con look fedele alla sua personalità: un abito con taglio redingote, ricamato in finissimo pizzo lungo la ballgown e lo scollo a illusione, una treccia laterale ed una splendida coroncina con colori contrastanti in tono con il bouquet. Ad attenderla all'altare c'era Michele, anch'egli con uno stile del tutto singolare: smoking blu scuro con collo alla coreana e una pioggia di pois rossi sul gilet e il papillon.

Da un marito con i rasta, una moglie completamente tatuata e una bambina instancabile non era possibile aspettarsi certamente delle nozze canoniche, tutto ciò che sognavano, sin dalle passeggiate sui canali di Amsterdam che hanno consacrato il loro destino, era un matrimonio un po' fuori dal comune, che li rappresentasse in ogni sfaccettatura.

Una grande festa circense in un'area naturale protetta

Il ricevimento si è svolto all'Oasi di Galbusera Bianca a Rovagnate, un piccolo paradiso naturale immerso nell'area protetta del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Per la grande occasione la location è stata attentamente allestita con un tableau de mariage composto da una ghirlanda di bandierine con i nomi degli invitati e con alcune bandierine bonus con la didascalia: “se a tavola ti vuoi sedere, chiedi al tuo trampoliere”, destinate a coloro i quali non trovassero indicazioni circa la propria postazione; un tendone da circo per il taglio della torta, un trampoliere, un mangiafuoco e un gruppo folk.

Avendo idee particolarmente estrose, il ruolo del wedding planner Officina Giuseppe Villa, è stato realmente fondamentale, in quanto capace di uniformare il tutto in maniera impeccabile e in uno stile unico.

Per la stragrande maggioranza degli elementi che lo hanno caratterizzato, gli sposi amano definire il proprio matrimonio “circense”, o meglio, una grande festa distinta dall'unicità di splendidi momenti di gioia. La trasposizione fotografica dal carattere magistrale, elaborata dalla fotografa Maria Bryzhko Wedding Photography, consente all'occhio nudo di percepirne i dettagli più minuziosi, l'unione di due cuori dinanzi alle persone più care e la voglia di abbandonarsi l'uno tra le braccia dell'altra.

Una coppia che fa fatica a stare ferma che ha tratto dal proprio matrimonio un punto di partenza e uno stimolo per intraprendere nuovi progetti. Dopo un viaggio in Nepal tra taxisti impazziti e bandierine colorate, una settimana a Disneyland Paris con vestiti da principessa e orecchie da topolina, sono tornati alla quotidianità, hanno deciso di portare avanti la passione per la scrittura aprendo l'interessante blog “latendainsalotto” e nel frattempo, attendono con frenesia l'arrivo del quarto componente della famiglia, il futuro fratellino di Lavinia, il piccolo Brando.

 

Non escludiamo, dato il grande divertimento quel giorno, di ri-organizzare, presto o tardi, un altro matrimonio per rivivere quelle emozioni e per trovare l'ennesima scusa per fare festa insieme.