La storia tra Fabio e Annaluce è nata da una mera coincidenza, una serie di eventi dettati dal caso; si sono conosciuti il 15 dicembre del 2015 in occasione della loro assunzione in un'azienda di Pescara: durante il periodo in cui erano alle prese con i corsi di formazione, Fabio ha chiesto ad Annaluce di uscire. Così, a metà gennaio si sono dati il loro primo appuntamento in una bellissima cantina nella zona teatina, luogo in cui hanno avuto modo di conoscere altre persone, tra queste, anche la sindaca di un paesino circostante, che, sorridendo, ha chiesto loro da quanti anni stessero insieme.

Stentava a credere che quello fosse il loro primo appuntamento e al termine della serata li ha salutati con le testuali parole, “tanto sono sicura che vi sposerete, quando sarà chiamatemi e celebrerò le nozze”. Nessuno dei due immaginava di stare per essere letteralmente travolto da un vortice meraviglioso, e che di lì a poco avrebbero intrapreso un dolce percorso insieme; infatti dopo poco hanno deciso di andare a convivere e a settembre finalmente è giunta un'indimenticabile promessa di matrimonio.

La romantica proposta a bordo di un autobus in Perù

Fabio aveva pensato di dichiararsi durante il loro viaggio in Perù, una volta giunti a Machu Pichu, ma la forte trepidazione lo ha spinto a farlo a bordo dell'autobus che collega Aguas Calientes a Machu Picchu, insieme a loro c'erano un paio di persone e qualche gallina. Al posto del classico anello, le ha offerto una collana con un ciondolo rappresentante l'infinito: un dettaglio autentico e adatto alla personalità di chi, come Annaluce, non ama i gioielli e tutto ciò che luccichi. Colta alla spovvista, è stato difficile tenere a bada l'incontenibile emozione, per questo gli ha risposto con un semplice, “non lo so poi vediamo. Ho fame, andiamo subito a mangiare?”.

La cerimonia in un'area circondata da balle di fieno e foto d'infanzia

Le nozze si sono tenute nel settembre del 2017 all'interno del Chiostro del Convento San Patrignano di Collervino, un paesino situato nell'entroterra pescarese. La sposa è giunta a bordo di una Mini Minor vintage color verde e con un abito dall'eleganza singolare di YolaCris elaborato in pizzo macramé ed arricchito da una splendida cappa, il tutto completato da un comodo paio di scarpe in corda. Ad attenderla vi era Fabio, che per l'occasione, ha indossato un abito di lino chiaro realizzato su misura con cravatta blu. Gli sposi hanno giurato amore eterno in un magnifico ambiente accuratamente allestito con balle di fieno, fotografie dei matrimoni dei loro genitori ed altre che ritraevano loro da bambini.

Le nozze in versione country

Fabio e Annaluce non sono amanti del fasto, preferiscono l'autenticità e tutto ciò che riconduca al loro credo, ovvero a Madre Terra. Non a caso, hanno scelto un rito civile, caratterizzato da numerosi simboli che custodiranno per tutta la vita; tra questi una cassetta, in cui hanno riposto una bottiglia di vino dell'annata del matrimonio, le loro promesse, i nastri color verde che avevano al polso, simbolo di rispetto, sincerità e fedeltà, e un selfie che hanno scattato con una polaroid durante la celebrazione. Saranno loro a decidere quando aprire la cassetta e brindare con il vino del loro matrimonio.

Una vivace atmosfera con danze e melodie balcaniche

Il ricevimento si è svolto in una Masseria privata a pochi km di distanza, in stile rigorosamente country; i bellissimi tavoli imperiali grezzi, decorati con runner di pizzo, le piante aromatiche e i numerosi barattoli con nebbiolina e candele hanno ricreato un'atmosfera calda e coinvolgente. Più che un classico matrimonio, amano definire il giorno delle proprie nozze come una grande festa di paese, contraddistinta dall'armonia e dalla gioia di chi ha desiderato fortemente esserci e condividere con loro un momento tanto importante come questo. A dare un ulteriore tocco di ilarità sono state le melodie di una band di musica balcanica, che, nelle ore successive al taglio della torta, hanno fatto sfrenare tutti con musica folk e le cover di Manu Chao.

L'equipe di 24 pose che ne ha curato la trasposizione fotografica, grazie alla forte energia e positività di Fabio e Annaluce, ed anche al loro forte estro, ha avuto modo di svolgere in modo stimolante il proprio lavoro, e di prendere parte alle piacevoli danze “a suon di scatti”.