Le foto di Fotograficart immortalano i volti sorridenti di due giovani sposi immersi nel verde della campagna siciliana, illuminati da una morbida luce settembrina e riscaldati dall’affetto di amici e familiari pieni di gioia: si tratta di autentici frammenti del matrimonio di Emanuele e Fabiana e, se avete un po’ di pazienza, vi raccontiamo tutti i dettagli... e anche qualche piccolo segreto.

Poesie al Colosseo

Quando un amore è così luminoso, la domanda sorge spontanea: com’è cominciato? Era il 2010 ed entrambi i ragazzi si trovavano in vacanza a Roma, ma senza ancora conoscersi. Fabiana stava leggendo Poesie di Edgar Allan Poe, seduta sul prato di fronte al Colosseo. Emanuele le si avvicinò incuriosito e, in modo naturale, i due cominciarono a parlare di libri. Quasi non si accorsero che si stavano alzando, tanto erano persi l’uno nella vita dell’altro, per fare una passeggiata sul Pincio. Fu proprio lì che si baciarono, in un primo e imbarazzante momento destinato a diventare eterno, come se si fossero sempre conosciuti.

Una proposta inaspettata

Passarono sei anni, durante i quali il feeling tra i due giovani si trasformò in una relazione potente, fatta di amore e di piccole-grandi sfide quotidiane, come una laurea da conseguire e una stabilità lavorativa da raggiungere. Il matrimonio non fu mai tabù nelle loro conversazioni: sarebbe stato bello raggiungere quella tappa, dopo aver realizzato i propri obiettivi personali. Ma poi, inaspettatamente… accadde. Mentre navigavano sul mare che bagna la costa di Husavik, con il cuore colmo della speranza di avvistare maestose balene, Emanuele chiese la mano a Fabiana. Furono attimi concitati: lei gli colpì il braccio incredula, mentre gli amici cominciavano ad applaudire entusiasti. E così, un bacio assertivo e sorridente rese quel viaggio in Islanda davvero memorabile.

Semplice e naturale

Il matrimonio di Fabiana ed Emanuele fu semplice e naturale: le nozze si svolsero in Sicilia, presso l’Oratorio Madonna delle Grazie a San Pietro Clarenza e i festeggiamenti seguirono nella tenuta Petralonga, località San Gregorio di Catania. Era un soleggiato 2 settembre 2017, reso ancor più speciale dalle scelte dei due sposi: nessuna regola stilistica, ma solo un grande abbraccio a tutto ciò che per loro fosse bello. Con il meraviglioso Etna come sfondo e una natura armoniosa tutt’intorno, il filo connettore dell’intera giornata fu la gioia, iniziata con i preparativi condotti con grande spontaneità da parenti, amici e collaboratori. Nel bel mezzo di un grande prato, un’unica tavolata a ferro di cavallo emergeva in tutta la sua eleganza: le decorazioni, nei toni del bianco e del verde pastello, erano arricchite da fiori di campo, delicati segnaposto incisi su piccoli tronchi di legno e una fila di lucine pronte ad accendere l’atmosfera una volta il sole fosse calato.

Un look internazionale

Anche il look degli sposi non seguì nessuna convenzione, superando i confini spazio-temporali che solitamente ostacolano la scelta di ciò che veramente piace. Lo sposo indossava un abito Petrelli, mentre la sposa portava un vestito su misura realizzato da un’emergente stilista italiana trasferitasi a Berlino da ormai 5 anni. Ugualmente, il trucco e l’acconciatura di Fabiana erano opera di un make-up artist italiano trasferitosi a Londra, mentre i capelli di Emanuele furono curati da una nota catena di parrucchieri con sede anche a Catania. Dettagli di stile degni di nota sono stati l'elegante bouquet di Fabiana realizzato con fiori di carta e la boutonniére di Emanuele realizzati dalla wedding planner Mariangela De Matteis. Per finire, le fedi in oro rosa con struttura a canne di bambù furono il frutto del prestigioso lavoro di un orafo di Crema, su un disegno presentato dagli sposi stessi. Un interessante mix eclettico per una coppia unica nel suo genere.