Martina e Andrea si conobbero nell’estate del 2010, durante la festa di laurea di un’amica in comune. Si fidanzarono l’8 gennaio del 2013 e da allora non si separarono più… si sposarono dopo quattro anni di fidanzamento. Sembra così semplice a dirsi, ma cosa c’è dietro un matrimonio? Senza alcun dubbio il momento in cui, per la prima volta, ci si confida il desiderio di passare tutta la vita insieme… magari proprio nel luogo in cui tutto cominciò.

Sorprese che lasciano senze parole

Per Andrea e Martina questo posto è Firenze, la loro città magica. Qui, sullo splendido Ponte Vecchio, si dissero “ti amo” per la prima volta e lì, a distanza di tre anni, Andrea iniziò un discorso che faceva più o meno così: «Ho poche cose certe nella vita, una di queste sei tu… non mi inginocchio perché c’è troppa gente e mi vergogno ma… mi vuoi sposare?». Se non vi siete ancora sciolti, forse vorrete sapere com’è finita. Cosa avrà mai risposto Martina? A dire la verità… niente! In un primo momento, completamente sottosopra per la dichiarazione, non le uscì di bocca una sola parola. Ma poi, come se non ne conoscesse nessun’altra, cominciò a ripetere: «Si, si, si…». Era la sera di San Valentino.

Sopra il fieno, sotto una quercia

Il matrimonio dei due giovani si svolse l’8 ottobre 2017 nella chiesa di Santa Maria del Carmine, a Soriano nel Cimino (Viterbo). Lo stile delle nozze fu indubbiamente country chic, scelto per la sua autentica semplicità, una caratteristica che rappresenta a pieno gli sposi: «la nostra idea di matrimonio è sempre stata più legata a un giorno di festa che a un evento mondano» spiega Martina e non servirebbe aggiungere altro. Basta ammirare le foto del suo meraviglioso bouquet di fiori: una tavolozza di colori autunnali in cui faceva capolino un girasole radioso, proprio come il ricordo più bello dell’estate.

Tutt’intorno, visi rilassati e sorrisi di ogni età, a cominciare dai bambini che si dondolavano su un’altalena in legno, per poi culminare nell’entusiasmo degli invitati. Seduti sulle loro panche di fieno, gli ospiti guardavano la grande quercia sotto cui gli sposi si promisero amore eterno, in un momento che rimarrà per sempre impresso nella loro memoria.

Dettagli bucolici che fermano il tempo

«È stato tutto così bucolico da far perdere la cognizione del tempo e dello spazio» afferma Martina, sostenendo che le decorazioni più belle fossero senza alcun dubbio quelle del giardino fuori dalla chiesa: balle di fieno come panche, sedute vintage, un arco totalmente decorato con colori e fiori tipici dell’autunno, il suono del violino, il porta fedi a forma di nido, i girasoli, le zucche e i melograni… ogni dettaglio ha contribuito a creare l’incanto.

E se l’occhio vuole la sua parte, il palato non è da meno. Quello degli ospiti fu tentato dall’angolo dei dolci, dal rum con i sigari e dalla splendida naked cake adornata da foglie autunnali… gustosa da far chiudere le palpebre e desiderare di fermare il tempo.

Nessun copione per la festa

Martina non ha dubbi: il matrimonio con Andrea fu una vera festa! Speciale, grazie a tutte le persone presenti quel giorno, senza le quali tanta felicità non sarebbe stata possibile. Quindi è stato tutto perfetto? Qualcuno potrebbe domandarsi. A dirla tutta no, non fu tutto perfetto, ma ogni cosa si svolse in modo totalmente naturale.

«La verità è che non abbiamo ballato il nostro primo lento da sposati, io non ho danzato con mio papà e non ho lanciato il bouquet» confida la sposa, ma non c’è ombra di rimpianto nella sua voce. Il motivo? Semplice, quello che accadde durante le loro nozze vale più di tutte le convenzioni e i cliché del mondo: «Andrea ha letto una lettera meravigliosa, i nostri amici ci hanno fatto un video amatoriale con gli auguri e abbiamo proiettato il nostro Lip Dub con l’aiuto del nostro fotografo. Infine, io gli ho dedicato una delle nostre canzoni: sì, ho cantato per lui Meraviglioso Amore Mio di Arisa e poi abbiamo fatto volare le lanterne in cielo… insomma, è stato fantastico.» spiega la sposa, che non ci penserebbe su due volte nel ripetere quella giornata ancora e ancora.

Solo il meglio per sposi speciali

Gli sposi si affidarono ad Alessandro Massara di Roma per le splendide fotografie e il video che riuscì a immortalare e a trasmettere attraverso le immagini tutta la bellezza de I Giardini di Ararat di Bagnaia (Viterbo), la location dove si svolse il ricevimento di nozze. A dire il vero, il contributo di ciascun fornitore coinvolto fu speciale: basta ammirare le foto delle splendide fedi nuziali realizzate da Porpora Gioielli di Roma, con una personale incisione sul bordo degli anelli e i nomi degli sposi impressi sulla parte superiore delle vere.

Che dire poi degli abiti degli sposi? Quello di Martina era un delizioso vestito color panna in stile impero, semplice e raffinato allo stesso tempo (per tutte le curiose: il modello si chiama Odilia di Pronovias). Ma il look della sposa non sarebbe stato lo stesso senza l’adorabile cappello color pastello della stessa marca dell’abito e i delicati guanti candidi con cui teneva in mano il bouquet. D’altro canto, lo stile di Andrea non era da meno: il raffinato tight blu notte gli calzava a pennello, almeno quanto l’impeccabile cappello intonato… da vero signore.