"Non c'è fuoco né gelo tale da sfidare ciò che un uomo può accumulare nel proprio cuore."

Da Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald

Alberto e Silvia si sono conosciuti durante una vacanza con amici comuni nell’estate del 2006 e sono stati fidanzati 9 anni prima che arrivasse la grande proposta quel giorno a Madeira, in Portogallo.

Il giardino delle promesse...

Si sono sposati con rito civile nel meraviglioso giardino del retro di Villa d’Este allestito in modo impeccabile per l’occasione con elementi molto personali che hanno coinvolto pienamente gli invitati in una cerimonia carica di emozioni. Silvia ha indossato un abito scivolato di Atelier Emé composto da una sottoveste color champagne e una casacca smanicata interamente ricamata con pizzo e fili di perle. Un autentico outfit vintage che si fondeva alla perfezione con la raffinata acconciatura semiraccolta e il make up da diva del cinema. Alberto, come da copione, ha scelto un abito da vero gentleman da "roaring twenties" dalle tonalità blu scure e gli immancabili capelli raccolti con il gel.

Un fil rouge da cinema!

Lo stile prescelto dagli sposi è stato appunto il vintage, nello specifico gli anni Venti, un’epoca allegra e spensierata, ricca di sfumature di ogni genere. "Il grande Gatsby" è stato il fil rouge che ha caratterizzato l’intero matrimonio dato che, entrambi gli sposi, sono fan del mitico film con Di Caprio e Silvia, amante dell'omonimo libro di Fitzgerald, ha fatto della sua passione la realtà del giorno più bello della loro vita. “Volevamo un matrimonio elegante ma che non ostentasse l’eleganza, per non dire snob, e che soprattutto avesse un gusto retrò ispirato ai vecchi film d’epoca”. Villa d’Este è stata prescelta come la location perfetta per dar vita a questo sogno grazie alla suggestività del luogo che esaltava alla perfezione la loro idea di stile.

Allestimenti che non lasciano nulla al caso

Con l’aiuto della wedding planner sono riusciti a ricreare un’atmosfera molto evocativa utilizzando nuance tipiche di quegli anni quali il nero, l’oro, l’argento e decorazioni a base di perle e piume. L’originalissimo (e anche la loro parte preferita) tableau de mariage è stato composto con grandi piume bianche dove in ciascuna di esse, sono stati posti i numeri dei tavoli con i nomi degli invitati.

L’allestimento scelto per i tavoli era a base di tovagliati neri, la posateria in argento dorato e i bicchieri d’epoca. I centrotavola invece, erano costituiti da grandi coppe di champagne decorate con composizioni floreali che richiamavano il bouquet della sposa con fili di perle a caduta. Ma ciò che sicuramente ha colpito di più gli invitati è stata la confettata: un insieme di vasi di diverse dimensioni che oltre a contenere i confetti decoravano in modo del tutto originale il tavolo con specchi a mosaico, fiori e le onnipresenti piume. Il tutto illuminato da faretti che cambiavano colore e ricreavano affascinanti giochi di luce.

Una grande festa e tanto divertimento

La parte più sorprendente, e allo stesso tempo singolare, che ha fatto da scenografia al matrimonio di Silvia e Alberto è stato il piccolo tavolo da gioco con roulette e croupier. Al loro arrivo, ogni invitato ha trovato delle fiches con un invito ufficiale al loro piccolo casinò che avrebbe aperto le sue porte dopo le 23; giocando, gli ospiti hanno avuto la possibilità di avere in premio dei sigari consegnati da una ragazza che portava con sé un vassoio tipico dei cinema d’un tempo, dove si vendevano snack o sigarette.

L'amore prima di tutto

Una serata unica e indimenticabile in cui i festeggiamenti con tanto di danze a ritmo di electro swing, hanno celebrato l’amore di Silvia e Alberto. Ogni emozione, ogni singolo momento ed ogni singolo gesto sono stati catturati dall’obiettivo di Marcella Fava che ricorda con affetto questa coppia di sposi: “Ho avuto modo di conoscerli grazie alla telefonata che mi fece Alberto in occasione del matrimonio e mi sono piaciuti tantissimo sin dal primo istante. Il loro matrimonio era davvero perfetto: ogni decorazione non era lasciata al caso e tutto era organizzato in maniera meticolosa.”