Le foto di Matteo Fotografia parlano chiaro: quello di Claudia e Daniele non fu solo un matrimonio rustico, ma una vera festa della spontaneità. Lo si legge nei visi sorridenti degli ospiti, divertiti per l'arrivo dello sposo e ammaliati dalla bellezza della sposa, che nel suo abito candido è apparsa delicata come le rose del suo bouquet. Volete sapere come è stato possibile tutto questo? Ve lo raccontiamo subito, cominciando dal principio.

L'amore è un gioco da ragazzi

Tutto cominciò con un campeggio parrocchiale in Trentino: Claudia e Daniele furono chiamati a partecipare come educatori e, tra un'attività all'aria aperta e un gioco con i più piccoli, finì che si innamorarono tra i profumi dell'estate: era il 16 agosto 2012. Stettero insieme sei anni, segnati da tanti traguardi raggiunti con il supporto l'uno per l'altro: tra questi, la laurea di Claudia.

Felicità chiama felicità

Per festeggiare il felice avvenimento, lui aveva in serbo una sorpresa speciale per lei. “Durante la cena, lui tirò fuori il regalo: io pensavo fosse un telefono, come da tempo mi aveva promesso, invece era un biglietto... in cui mi chiedeva di sposarlo” ci confida Claudia, raccontando che inaspettatamente si ritrovò ad ammirare un anello tutto per lei, mentre Daniele le stava già ripetendo a voce le stesse parole impresse sulla carta: “Vuoi sposarmi?”

Un matrimonio semplice, come andare in bicicletta

Le nozze si svolsero di lì a un anno, precisamente il 19 maggio 2018. I giovani scelsero di celebrare un matrimonio religioso nella chiesa di Pieve Rossa, una frazione di Bagnolo di Piano immersa nel verde della provincia di Reggio Emilia. Come da tradizione, il primo ad arrivare fu lo sposo... in un modo decisamente originale. A bordo della sua bicicletta e seguito da un corteo di amici, divertiti a bordo di un carretto di legno trainato da un motociclo: così facendo, Daniele aveva già dipinto il sorriso sui volti di tutti i presenti. Sembrava proprio che il disegno impresso sulle partecipazioni di nozze avesse preso vita... mancava solo la sposa.

Un outfit su misura della personalità

Claudia arrivò con indosso un delicato abito bianco firmato Pronovias, acquistato da Atelier della Sposa di Reggio Emilia. L'abito si mostrava impreziosito da ricami floreali sul décolleté, in un gioco di trasparenze raffinate. Sul capo, un velo semplice scendeva a doppia lunghezza dietro la schiena, lasciando libero il viso sorridente della sposa. Infine, sotto una gonna morbida in georgette senza ricami, comparivano un paio di brillanti scarpe da sposa in lurex, fini e preziose. Dal canto suo, lo stile dello sposo brillava di spontaneità: con il suo abito su misura blu notte, completo di gilet e papillon intonati, mostrava un'eleganza sbarazzina, coerente con l'allegria della giornata.

Uno stile shabby chic, immerso nel verde

Ma, se è vero che i dettagli fanno la differenza, gli sposi non tardarono molto nel mostrarsi pronti a giocare con i colori, indossando entrambi un paio di sneakers bordeaux e, per Daniele, un cambio di papillon e bretelle intonati a quella fase delle nozze. Era cominciato il ricevimento, che fu allestito nella rustica Corte dei Paduli a Rubiera, dove gli ospiti furono accolti da un fresco buffet in mezzo al prato e – sorseggiando un calice di vino – poterono leggere i loro posti da un originale tableau de mariage collocato nel cestino di una bicicletta bianca, tra fiori e lanterne in stile shabby chic.

A detta degli sposi, le decorazioni più belle furono proprio quelle floreali, selezionate con cura senza esagerare, e le suggestive illuminazioni distribuite tra gli alberi e il gazebo. Sotto le rustiche volte in mattoni della location, gli ospiti presero posto su grandi tavoli rotondi su cui facevano capolino deliziosi centrotavola floreali. Qui, tra un brindisi e l'altro, Giemme Ricevimenti Catering & Banqueting servì il menù scelto da Claudia e Daniele con silenziosa accuratezza, per un matrimonio perfetto nella sua semplicità.

Quando a fine serata i pensieri sono colorati e l’anima è leggera, significa che la giornata non è stata solo speciale, ma indimenticabile. Quella di Claudia e Daniele ha seguito il ritmo della spontaneità, semplice come andare in bicicletta e incantevole come un roseto in fiore.