Incontrarsi nel bel mezzo di una parata di Carnevale. Riconoscersi, ritrovarsi e non lasciarsi più. È esattamente questo quello che è successo a Luca e Francesca. Ve lo raccontiamo qui, in un articolo dedicato alla loro storia d’amore, al loro giorno più bello e alle loro emozioni, rese tangibili grazie alla magistrale bravura dell’obbiettivo fotografico firmato AUT Fotografia Salento.

Il Carnevale del cuore

A volte si passa il tempo a sognare il grande amore, come avverrà l’incontro e cosa porterà con sé: passione, sogni, progetti. E poi ci sono quei momenti che vorresti non scordare mai. Quando capisci che il grande amore bussa alla tua porta mentre sei tu sei vestita da Pippi Calze Lunghe e ti lasci travolgere da un Fachiro Mangiafuoco nel pieno di una parata artistica.

Sembra l’incipit di un film e invece questo è l’inizio della favola d’amore che vi racconteremo in questo articolo. Quella di Luca e Francesca e del loro Carnevale del cuore, nel 2016.

Proviamo a esser seri?

Dopo un incontro così travolgente e sopra le righe era impossibile immaginarsi una proposta di matrimonio con tutti i crismi. Insomma, nessun diamante dato in dono ai piedi della romantica Tour Eiffel. A loro è bastato un momento intimo per guardarsi negli occhi e capire che era giunto il momento giusto; semplicemente di ritorno da un viaggio, in un pomeriggio soleggiato, in piena campagna, mentre lei era in cucina e lui in bagno, intento a radersi la barba.

Così, come una semplice domanda del tipo “cosa vuoi per cena”, Luca le si piomba davanti per chiederle, invece, se le andava di sposarlo. Come definirla se non una memorabile proposta casalinga a Km 0?

Le etichette che non ci stanno addosso

Le nozze sono state celebrate in una dimora d'epoca risalente al 1500, situata nel centro storico di Parabita, in provincia di Lecce. Difficile definire con un’unica parola lo stile dell’evento perché in realtà Luca e Francesca non hanno mai voluto etichettare in modo specifico il loro giorno, piuttosto, passo dopo passo, hanno voluto che i pensieri fluissero spontaneamente, le idee nascessero dalla loro inventiva e dalle loro passioni. Sicuramente, il risultato è stato un mix di stili tra il vintage, l’etnico e il green.

Particolari che fanno la differenza

Spinti dall'onda dell’entusiasmo e dell’emozione, Luca e Francesca hanno dato importanza a quei piccoli particolari che, nel complesso, fanno la differenza. Tra le decorazioni più belle, non dimenticano di citare il portafedi in legno pirografato da loro stessi, i centrini all'uncinetto lavorati dalla nonna, le valigie del Fachiro e i libri più significativi delle loro vite, la poesia di Erri De Luca, la bicicletta d'epoca posta all'ingresso della location e il risciò che li aspettava all'uscita allestito con barattoli di latta.

Un amore sconfinato per ogni dettaglio che, entrambi, si pregiano di aver curato e immaginato con l'aiuto di mani nobili e amiche che hanno permesso di vivere in intimità i preparativi e il giorno delle nozze. Persino i loro abiti sono passati alla memoria: Luca ha tenuto fede al suo stile artistico da principe indiano, ben differente da un classico sposo occidentale, mentre Francesca ha preferito farsi cucire l’abito su misura da una persona a lei molto cara.

In questo reportage ci siamo soffermati sulle emozioni, quelle vere, lente e pacate che hanno permesso a Luca e Francesca di assaporare e ricordare ogni istante del loro giorno, grazie anche al bellissimo lavoro reportagistico condotto da AUT Fotografia Salento.