Il matrimonio di Giuseppe e Amalia a Pompei, Napoli
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G&A
01 Mag, 2022Il racconto del nostro matrimonio
La mia, è una storia un po' particolare..
Corre l'obbligo di fare una breve premessa. Quando ho conosciuto mio marito nel 2008, uscivo da una relazione un po' complicata. Una di quelle che ti tolgono l'aria, il respiro, la vita, le amicizie, dove l'uomo era un po' padrone e utilizzava anche la "forza delle mani". Dopo aver avuto la forza di chiudere quella relazione, mi ero ripromessa di non aprire il mio cuore a nessun altro uomo. Invece, in poco tempo, Giuseppe mi ha conquista, con la sua semplicità la sua capacità di farmi ridere. (Tra l'altro, mio marito era il migliore amico del mio primo fidanzato, quest'ultimo fidanzato con la mia migliore amica. In altre parole, io e Giuseppe -inizialmente- uscivamo con loro reggendo il candelabro). Dal 2008 al 2020, anno in cui abbiamo deciso di sposarci, la nostra relazione è stata fortemente ostacolata dalla sua famiglia (tant'è che oramai da dieci anni non abbiamo più rapporti con loro), ma ciò nonostante siamo rimasti sempre insieme.
Continua a leggere »Nel 2021 abbiamo fissato la data del nostro matrimonio (01.05.2022) e avviato i preparativi fissando Chiesa e Location ma, a pochi mesi dal matrimonio, nel Settembre, io ho scoperto di avere un tumore, l'ennesimo. Mi è crollato il mondo addosso.
Volevo rimandare, non volevo più sposarmi, credevo che lui meritasse qualcosa di più che una fidanzata/moglie sempre malata, cagionevole di salute. Lo amavo, ma lui meritava di più. Lui, però, è stato più forte di me e delle mie paure, mi è stato sempre accanto, non mi ha mai lasciata, neanche per un attimo. Nel novembre 2021 così mi sono operata e ho inizio il mio ciclo di terapie.
Stavo male ma lui, così come la mia famiglia, era sempre accanto a me.
Ebbene, nel febbraio/marzo 2022, non appena ho iniziato a star meglio abbiamo, velocemente (molto velocemente) organizzato il matrimonio.
Il 01 maggio è arrivato: ero emozionata ma stanca, felice e preoccupata che qualcosa andasse storto.. ed ecco che, nell'indossare l'abito, si è rotto,
Mia madre, in assenza dei genitori di mio marito, ha deciso di stare con lui la sera prima e sarebbe dovuta venire, poi, da me la mattina per aiutarmi con l'abito. Beh mamma non arrivava e solo lei poteva ricucirmelo.
Anche le calze si ruppero. Le scarpe, poi, andavano terribilmente larghe.
Le fedi? dove erano le fedi? chi le aveva? avevamo perso le fedi.
La macchina scelta non arrivava, aveva sbagliato strada...eppure il prete ci aveva raccomandato di non fare tardi perché alle 12:00, come ogni anno, il primo maggio a Pompei si celebra la Supplica alla Madonna.
Mi sembrava tutto un disastro.
Tuttavia, nonostante le difficoltà, ho percorso la navata della Chiesa e in un attimo sono scomparsi tutti i timori e le paure. L'unica cosa che volevo, era arrivare all'altare, dove mi attendeva l'uomo della mia vita. Ho pensato ai 14 anni vissuti assieme, alle difficoltà, alle gioie, ai pianti, ai numerosi sacrifici fatti...Ero felice...Ci eravamo riusciti!
Comunque, uscita dalla chiesa è arrivata una folata di vento e...ed il mio velo di 6 metri (era l'ultimo desiderio di mia nonna) è andato via...
E da quel momento in poi, scomparse le paure, ho sorriso e riso tanto.
E' stato il giorno più bello della mia vita.
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