Il matrimonio di Stefano Pizzigati e Luz Maria Bastianini a Valfenera, Asti
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S&L
18 Ott, 2025Il racconto del nostro matrimonio
Premetto che conosco il mio attuale marito (suona ancora "strano" definirlo così, ma mi piace molto) dal 1999. Lui all'epoca viveva in provincia di Torino e io a Pisa, ma la distanza non ci ha mai fermati, abbiamo sempre trovato un modo per vederci, anche solo per poche ore. Mi direte "Ma perché convolare a nozze così tardi?". Bella domanda, vi dico. Ma la risposta è abbastanza semplice: io volevo finire gli studi e poi lavorare per mettere da parte qualcosa. Lui già lavorava, ma comunque cercavamo un po’ di sicurezza in più. La nostra convivenza è iniziata nel 2008, quando mi sono trasferita nel suo paesino in Piemonte. Entrambi abbiamo fatto i lavori più vari, per necessità, per poter poi realizzare un sogno, per trovare la felicità insieme. Tanto aspettare ha reso l'evento più bello ed emozionante. Non solo, anche i preparativi sono stati una bella ricerca e un susseguirsi di idee per comunicare agli ospiti tutto il nostro affetto e la nostra gioia. L'emozione c'era già da mesi, mescolata a un po' di ansia, forse, ma più che altro al desiderio che tutto, quel giorno, fosse se non perfetto, quasi. Abbiamo voluto preparare alcune bomboniere personalmente, ma anche il tableau de mariage, il libro degli ospiti, le partecipazioni, il portafedi e qualche altra cosuccia qua e là. Ci piaceva l’idea di dare un tocco nostro alla festa e di affidarci agli esperti giusto per i fiori, gli addobbi, il ristorante, le foto e l’intrattenimento. Ci siamo sposati il 18 ottobre del 2025, ma le emozioni sono iniziate già dal 17. Quel giorno arrivavano due coppie di amici dalla Spagna, le mie coinquiline di quando facevo l'Erasmus a Salamanca con i mariti. Un'amicizia, la nostra, di lunga data, persone che anche se vivono lontano, le sento vicine e sembra sempre di non esserci mai allontanate. Fin dall’invito alle nozze è stato bello chattare con loro, parlare dei preparativi, aggiornarli sul meteo. Sì, perché quella era una bella incognita per tutti e specialmente noi donne eravamo terrorizzate all’idea che piovesse, ma per fortuna mio papà lassù ci ha dato una mano (forse è per questo che lo sognavo ogni notte, fin dai primi di ottobre… magari voleva tranquillizzarmi, chissà). Inutile dire che la vigilia delle nozze non ci siamo riposati molto, ma poco importava perché stavamo iniziando già ad ubriacarci di felicità. Quella sera un’altra bella sorpresa me l’ha fatta Paola, la fioraia incaricata degli addobbi floreali. Mi aveva infatti consegnato il fiore all’occhiello di mio marito e i suoi meravigliosi bouquet (uno era per il lancio). Me ne aveva parlato molto, ma volendomi stupire, non aveva voluto scendere nei dettagli né mostrarmi foto, neanche di un petalo…e ci è riuscita a sorprendermi! Dopo aver lasciato i nostri amici nelle loro camere alla tenuta Valminier, dove si sarebbe tenuto il ricevimento, siamo tornati a casa. O meglio, io ci sono tornata, lui andava dal fratello a dormire, per farmi una sorpresa il 18. Nessuno dei due voleva che l’altro vedesse il proprio vestito, quindi ci siamo separati per qualche ora. Al mattino, sveglia presto perché dovevo andare da Michela, la parrucchiera, per l’acconciatura e il trucco. Arrivo un po’ in ritardo e me ne esco con un “Ragazze, ma avete visto che bella giornata oggi? E fa anche un caldo!” Era la mia percezione alle 8 del mattino, ma doveva essere solo la mia perché si sono voltate tutte dicendo “Ma che dici?!” e poi via, abbiamo iniziato la trasformazione di sposa e testimone. Mia cognata era emozionatissima, ma io mi difendevo bene con la mia agitazione e curiosità. Sì, non stavo più nella pelle perché ero curiosa di vedere il mio futuro marito e me lo immaginavo bellissimo e super elegante. Purtroppo, nel mentre mi era arrivata la comunicazione che, a causa di un problema, i miei amici spagnoli avrebbero aspettato al ristorante. Niente di allarmante diceva Vanesa, non mi dovevo assolutamente preoccupare. Quindi, tutto poteva procedere. Finito il trucco, mi sentivo già una star, foto da ogni lato e complimenti da ogni parte già solo lì nel salone di Michela: la trasformazione stava dando i suoi frutti! Non vi dico l’emozione, poi, quando ho indossato il vestito a casa! Lo avevo già provato tante volte, ma quel giorno era quello decisivo, lo sentivo mio, mi piaceva un sacco e vedere ancora l’emozione di mia cognata che da brava testimone mi aiutava ad indossarlo è ancora adesso una bella immagine e un bel ricordo. Guardavamo l’orologio e aspettavamo l’arrivo dello sposo con un mix di curiosità e ansia per via dell’ora. Qui, altra sorpresa! Mi aspettavo la Focus di mio cognato, invece esco in giardino e sento un clacson strano e dei barattoli che fanno baccano sul vicolo: una Balilla nera del 1939, bellissima!!! E da quella bellezza esce Stefano, bello come il primo giorno che l’ho conosciuto, nel senso che mi ha dato la stessa, bellissima, emozione. Ero senza parole. I suoi fratelli, bellissimi anche loro ed elegantissimi. Dalle finestre della corte arrivavano saluti e sorrisi. Foto e foto, da ogni lato. Di nuovo mi sentivo una star che entrava in macchina per andare a un evento speciale. Il chiasso che abbiamo fatto con l’auto per tutto il percorso! La gente che si voltava a salutarci e i nostri invitati lì al Municipio di Valfenera ad aspettarci con i cellulari in mano, pronti per le foto… Non c’era un tappeto rosso per terra, ma sembravamo due attori che uscivano dall’auto per mostrarsi ai fan. È stata una sensazione bellissima! Poi c’è stata la cerimonia. Non è durata molto, è vero, ma è stata un’emozione dopo l’altra. Mia nipote aveva preparato una colonna sonora molto bella, abbiamo letto le promesse e abbiamo scoperto che, senza farlo di proposito, abbiamo parlato degli stessi argomenti, quasi come se volessimo l’uno completare la storia dell’altro. Ci siamo impappinati entrambi, la voce tremava, le mani tremavano, mi sono commossa. Finito lo scambio degli anelli stavamo quasi per andarcene, ma il Sindaco ci ha ricordato che doveva ancora finire di ufficializzare il tutto. Pieni di imbarazzo, ci siamo seduti di nuovo. Eravamo così emozionati!!! E poi di nuovo applausi e sorrisi e gioia e foto! Il lancio del riso, altre foto e via, al ristorante! Lungo il tragitto vedo uno striscione con i nostri nomi a un incrocio. Si vedono sempre in occasione dei matrimoni, ma fa tutto un altro effetto quando leggi il tuo nome e ti chiedi, “Ma quando hanno trovato il tempo di farlo?”. L’arrivo al ristorante è stato un po’ come l’arrivo al Municipio: due star attese dai fan! Ma adesso eravamo molto più rilassati, adesso eravamo noi che volevamo stupire i nostri ospiti con il banchetto, la location, l’intrattenimento e le musiche che avevamo scelto. Purtroppo vengo a sapere che una delle mie amiche alla fine non stava bene e quindi non avrebbe mangiato con noi e neanche il marito, logicamente, per tenerle compagnia. Ci è dispiaciuto un sacco, ovviamente, e fare festa quando qualcuno non sta bene mette sempre un po’ di tristezza. Diciamo che a parte la sfortuna di questi due ospiti, per il resto la festa è stata bellissima e anche qui le sorprese non sono mancate. Nonostante avessimo un intrattenitore, i veri protagonisti alla fine sono stati i nostri nipoti: hanno ballato, cantato, preparato giochi e ci hanno fatto divertire un mondo. Il nostro gioco dell’asta è stato un successone, ma loro si sono veramente superati e ci hanno regalato tante emozioni. Hanno anche montato un video con gli auguri di tutta la famiglia che, ancora oggi che lo vedo e rivedo, mi emoziona tantissimo! La torta è stata un’altra bella sorpresa. Sì, perché l’avevamo ordinata a Tiziana, ma avevamo solo un’idea di come potesse essere. Sapevamo che doveva essere a tema Scacchi, perché quello era il nome del nostro tavolo (il tema generale era “Il gioco”) e sopra ci dovevo poggiare i due topper che avevo fatto arrivare dal Portogallo: il Re e la Regina. Non solo era bella, elegante e a tema, come la volevamo… era anche molto buona! Un’altra emozione è stata quando abbiamo fatto il lancio del bouquet in giardino: è stato bellissimo! C’era ancora molta luce naturale, ma le lucine della location davano un che di magico al tutto. A parte mio suocero, che è andato via un po’ prima per la stanchezza, tutti sono rimasti fino alla fine del ricevimento, che si è prolungato un po’ oltre le nostre aspettative e in tanti, poi, si sono fermati ancora con noi per un aperitivo a casa nostra, dove abbiamo continuato i festeggiamenti e le risate con i video preparati dai ragazzi. Poi, ognuno è tornato a casa. Noi abbiamo riaccompagnato Vanesa e José da Laura e Javi (che, poverini, si sono persi la festa) e poi siamo rientrati nel nostro nido. Ricordo che la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di abbracciarci forte. Perché è vero, ci siamo tenuti per mano tutto il giorno, abbiamo ballato i lenti (cioè, ci abbiamo provato, siamo negati) e ci siamo baciati su richiesta, ma a quell’ora, dopo tutta la giornata intensa, quell’abbraccio era solo per noi. Un abbraccio pieno di amore, gioia, felicità… tante emozioni che non sono mai mancate nella nostra vita insieme, ma che adesso ci sembravano ancora più forti. Il 18 ottobre 2025 è stato veramente un giorno meraviglioso… e rimarrà per sempre nei nostri cuori.
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