Il matrimonio di Simone e Morena a Tropea, Vibo Valentia
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S&M
20 Lug, 2025Il racconto del nostro matrimonio
Erano le sei e trenta del mattino quando la prima sveglia ruppe il silenzio. Ero andata a letto solo tre ore e mezzo prima, ma ero già piena di energia. Metto i patch occhi, mando un messaggio al mio fidanzato (ancora per poco) e mi alzo.Avevamo pianificato questo giorno da tempo: quasi due anni di preparativi con la nostra wedding planner, ma nei nostri discorsi, nelle note dei cellulari e nei nostri sogni era già tutto scritto da molto prima.La chiesa in cui, di lì a poco, avremmo pronunciato i nostri voti mio marito la conosceva bene io, invece, l’avevo vista prima in foto, poi dall’alto. Avevo deciso di non entrarci mai prima di quel giorno. Era il nostro piccolo sogno d’amore su coste bianche bagnate da un mare cristallino dalle mille sfumature. E proprio nel punto in cui il cielo bacia il mare, irta su una roccia chiara, sorge una piccola chiesetta che si perde nel blu. Era lì che dovevamo sigillare il nostro sì.«Come si sente la sposa?»Una voce mi riporta nel presente.Capelli con il nostro bravissimo amico e Hairstylist Tony Pagano, trucco con la fantastica Tannaz, poi di corsa in location. E lì vedo mia mamma, elegante come una regina nella sua semplicità, mia sorella che non smette di tenermi per mano, mio papà che si blocca per l’emozione, mio nipote assonnato nel suo completo con il panciotto. Gli occhi si riempiono di lacrime, sorrisi, sensazioni che si intrecciano.Le mie amiche di una vita e quelle nuove, che la vita me l’hanno riempita.E poi di nuovo di corsa, a 200 km/h sull’Alpina guidata da zio. Così puntuale non credo di essere arrivata mai. Salgo tutti gli 88 scalini in un fiato solo e penso che, con le mie Jimmy Choo (tacco 8, comodissime e super consigliate), avrei potuto anche correre, spinta da quella trepidazione.Lungo il percorso, le parole di San Paolo apostolo sull’Amore scorrono tra teli che danzano al vento, grafiche create per noi insieme a tutto il resto dalle mani sapienti di Crearte Wedding Stationary. Sul ciglio della porta della chiesa, però, il tempo si é fermato: Note d’Incanto che intona il Canone di Pachelbel, mio padre che mi abbassa il velo ed io che stento a trattenere le lacrime, come quel 22 dicembre in cui scelsi l’abito che indossavo, un Rosa Clarà Couture di Polisano Spose.Poi mi giro e vedo lui. Gli occhi lucidi. Lui che diceva che non avrebbe pianto mai.E in quella chiesetta così piccola, ma colma di persone che ci amavano, per me esistevamo solo in due: il mio sposo ed io.Un nuovo turbine di emozioni. Il violino che intona Marry You, gli applausi, i baci, le foto. Ancora gli scalini, il riso, i baci, le foto.L’arrivo in location ci ha lasciato senza parole: Luana aveva rubato i nostri sogni e li aveva trasformati in realtà. Rose bianche, cappuccino e avorio. Teli che accarezzano il tramonto sul mare, lampadari che incorniciano un’eleganza senza tempo. Un sax che prende vita con leggiadria, brindisi e un’entrata dal sapore italiano con la maestria della band that’s Amore.Gli invitati si perdono tra innumerevoli antipasti, il servizio impeccabile di Tenuta Klopè e le mani esperte di tre ritrattisti di Sacchetti Studio. A parlare per primi sono i nostri cuori, attraverso le promesse che ci siamo scambiati. Poi sono arrivate le parole dolci di testimoni e familiari. La nostra canzone, stretti l’uno all’altra. Il ballo con i genitori. La dedica di Alfa e “Il filo rosso” cantata a squarciagola.Un terzo cambio look e, stavolta, ci ho dato davvero un taglio, ai capelli ma non solo: un abito corto e vaporoso creato per me dall’Atelier Lucia Andreoli e con mio marito sempre al mio fianco. Poi scintille, scale illuminate da cento candele, il taglio torta e una torta di champagne. Il DJ Claudio Calabrese, gli amici, le luci che si spengono. E quell’ultimo lento, solo noi sposi, che non dimenticheremo mai.Tra i giorni più belli, quello più sognato.Raccontato dall’animo meraviglioso di Sara Sganga, attraverso fotografie che sono vere opere d’arte.Reso eterno nel fluire dei video dell’eccellente Gabriele Castagna.Il tutto coordinato dalla nostra fantastica wedding planner, Luana Aloi.Due cuori, due isole, un destino che era già scritto.Tropea e una promessa: Ubi tu ibi ego.In questa e in tutte le altre vite.
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