Il matrimonio di Simona e Daniele a Giuggianello, Lecce
Di sera Autunno Azzurro
S&D
25 Set, 2015Il racconto del nostro matrimonio
Obiettivo:divertirci! Ormai tutto quello che era stato fatto, era fatto!
In barba alle tradizioni ci siamo visti anche la mattina stessa, per fare le ultime prove con la paggetta e comprare i pasticcini da offrire a parenti e amici che sarebbero venuto a casa prima di recarci in chiesa, ci siamo poi salutati e ci siamo dati appuntamento a qualche ora, con l'ultimo bacio da fidanzati.
Un pranzo al volo, poi è stato tutto un rapido susseguirsi di eventi, l'estetista per un trucco leggero, il fotografo, le foto e gli amici che si son dati appuntamento sotto casa per il taglio del nastro, e il testimone che non arrivava e che doveva ancora fare le prove con l'auto che ci ha prestato zio ma che ha le marce automatiche e lui non ne aveva mai guidato una prima di allora. Ma per fortuna tutto è andato bene e siamo partiti anche prima del previsto e mentre gli altri ci precedevano noi ci siamo dovuti inventare un giro di più in paese per non arrivare in orario (sarò stata forse una delle poche spose). Ma alla fine giungiamo in chiesa, papà mi porge il braccio e insieme varchiamo la porta della chiesa. La marcia nuziale suonata all'organo mi fa venire la pelle d'oca per l'emozione, mentre cerco con lo sguardo Daniele, che mi aspettava sull'altare. Incrocio gli sguardi emozionati dei miei amici che aspettavano da 19 anni questo momento (loro nel frattempp si son sposati tutti) e finalmente raggiungiamo Daniele che un po' emozionato saluta mio padre e poi mi da un bacio sulla fronte.
Continua a leggere »Da quel momento è stato un crescendo di emozioni, col prete amico d'infanzia che racconta un po' il vicendarsi dei nostri 19 anni di avventure, fino al momento della benedizione degli anelli. E qui potremmo ricevere in premio la palma d'oro per la recitazione: il prete (all'oscuro di tutto) ci comunica che dovrebbe benedire le fedi e noi due ci guardiamo per dire "ma le hai tu?". Uno scambio di battute col testimone che a sua volta guarda verso mio cognato mentre io mi giro fingendomi sconvolta verso i miei. Mia mamma mi dirà, qualche giorno dopo, che stava per togliersi la sua fede per darcela.
Ma ecco che Daniele toglie fuori il suo guanto da falconiere, si sposta di qualche passo e solleva il pugno e dal fondo della navata arriva la nostra Eris in volo, che ci consegna con un colpo di scena le nostre amate fedi
Finalmente, con un po' di emozione che mi blocca la voce nel pronunciare le formula, siamo marito e moglie
Il lancio del riso, gli auguri di tutti e le foto al Castello e finalmente ci rechiamo al ristorante e anche qui, in barba a tutto, siamo costretti a fare un giro in più per non arrivare troppo presto. E sebbene l'indomani sarebbe stato lavorativo per molti, e sebbene alcuni ci avevano detto (prete compreso) che non si sarebbero trattenuti oltre la mezzanotte, sono rimasti tutti con noi a festeggiare fino a oltre le due di notte perchè è stato il matrimonio a cui si sono divertiti un mondo e non volevano andar più via.
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