Il matrimonio di Mirko e Ada a Ischia, Napoli
In spiaggia Estate Azzurro
M&A
04 Giu, 2016Il racconto del nostro matrimonio
La settimana prima delle nozze e stata la più bella, assurda, drammatica e pesante della mia vita, penso che se lo sposo non è scappato nel vedere i miei continui sbalzi d' umore e scatti d' ira è proprio l' uomo che fa per me. Crisi di pianto mentre dico di non volermi più sposare, fare il giro dell'isola più e più volte per le varie cose da sbrigare, la fioraia che fa di testa sua senza chiedere e prendendomi anche in giro perché non mi aveva più vista (pur sapendo che vivo a Modena), l' addio al nubilato alle terme, vedere la testimone stressata quanto me mentre mi organizzava l' addio al nubilato, lo sposo chiuso nel bagagliaio della sua macchina per l' addio al celibato, la serenata organizzata dallo sposo, mio padre e mio zio la sera prima del matrimonio (quindi mentre io avevo la retina in testa),il panico perché non riuscivamo a contattare i testimoni per sapere delle fedi (che responsabilmente loro avevano già preso), insomma un delirio di alti e bassi che fanno da contorno ad una giornata stupenda.
Continua a leggere »Il giorno delle nozze invece è iniziato molto ma molto presto, troppo presto per i miei orari abituali, anche se sinceramente non ho fatto nessuno sforzo per svegliarmi anzi appena ho aperto gli occhi ero già pimpante e non vedevo l' ora d indossare l' abito e andare in comune.
Ma dopo la sveglia allegra sono iniziati gli inconvenienti(che non possono mancare),mentre io ero al trucco vengo a sapere che la persona incaricata del ritiro dei fiori non poteva andare, lì la prima crisi di panico per fortuna che il mio padrigno e la madre della mia testimone sono subito corsi a sistemare la cosa, anche se poi ho scoperto che il fioraio mi aveva fatto un bouquet in più che io avevo categoricamente detto di non volere, ma va beh, sistemata la storia dei fiori continuo il trucco e parrucco, arriva il momento che attendevo da tantissimo... indossare l' abito, ma non trovavo più l' intimo che avevo comprato apposta per la giornata (ho poi scoperto che erano finite nella busta dei sacchetti per i confetti al ristorante) quindi la mia testimone è dovuta correre al negozio più vicino. Arriva il momento delle foto...(avrei volentieri fatto a pezzi piccolissimi il fotografo che non mi stava assai simpatico) iniziamo con le foto,c'è da spiegare un piccolo dettaglio nella mia famiglia, non tutti vanno d'accordo, per evitare occhiatacce e varie liti, come casa da cui uscire ho scelto un territorio neutrale, cioè casa della mia testimone praticamente il balcone sotto quello di casa di mia nonna, e anche perché con il tacco alto(che io non so portare) non avrei voluto fatto le scale ma il fotografo ha la brillante idea di farmi andare a fare le foto al piano di sopra, e io mi ritrovo a fare le scale per fare le foto, già iniziavo a spazientirmi (anche perchè gli accordi erano: niente foto in posa solo spontanee), mentre facevo le foto i nonni che passavano davanti al fotografo o dietro di me mentre lui scattava, chi mi toccava la faccia, che già mi da sui nervi di norma, figuriamoci dopo essermi alzata alle sei per truccarmi, io che ero nervosissima, ad un certo punto non ce l' ho più fatta ed ho urlato al fotografo:”smetti di fare foto che me ne voglio andare”, faccio per scendere le scale e mi accorgo che mia nonna ha preparato bellina bellina ben 2 piatti con riso monete e petali sul davanzale, è tradizione lanciare queste cose sui piedi o davanti alla sposa per buon auspicio (non ricordo bene) in ogni caso non in testa prima della cerimonia, ma ovviamente ognuno interpreta a modo suo, mio padre riesce a farne sparire uno lanciando il contenuto alle mie testimoni, scendo le scale arrivo al ultima rampa e mi vedo arrivare a pelo il piatto! Ma proprio tutto il piatto di ceramica, qualche millimetro e mi prendeva in pieno, una cosa la devo concedere al fotografo che è riuscito a catturare le facce delle persone a me in quel momento e il piatto a mezz'aria.
Comunque dopo tutte queste peripezie mattutine e una rabbia che saliva sempre di più io e la mia testimone saliamo sulla motoretta bianca e verde acqua, perfetta visto che il tema era il mare, appena la motoretta parte inizio a sentire una gioia indescrivibile stavo andando a sposare Mirko, penso di aver realizzato in quel momento che era tutto reale.
Arrivo in comune e nessuno si era preso la briga di dire agli invitati e allo sposo che la sposa si doveva aspettare dove si sarebbe tenuta la cerimonia cioè sulla terrazza dietro, non sul davanti come in realtà hanno fatto tutti, ma era una cosa insignificante visto che ero lì che guardavo colui che dopo qualche minuto sarebbe diventato mio marito tutto vestito bene e sorridente, finché poi non ho scoperto che i testimoni dello sposo si erano persi e giustamente senza di loro non andavamo molto lontano, intanto tutti si accomodano sul retro tranne io mio padre e le mie testimoni, abbiamo aspettato mezz'ora che arrivassero tutti e due (che poverini si erano persi perché non conoscevano la strada) fatto sta che invece che alle 10:00 ci siamo sposati alle 11:30, cerimonia breve sotto un sole splendente con qualche nuvoletta che passava e faceva un po d'ombra, arriviamo alle scambio delle fedi e a lui entra a fatica ma entra per fortuna, foto con tutti gli invitati, lancio del riso che ovviamente è finito in tutti nei punti più fastidiosi (il giorno dopo continuavo a cacciare riso dai capelli) e via a fare le foto in posa. Dopo il comune ho iniziato a rilassarmi finalmente e quando finalmente siamo arrivati al ristorante mi ero rilassata talmente tanto che mi si e chiuso lo stomaco (visto che per stress mangiavo come un bufalo). Durante il pranzo ho avuto la mia “vendetta” col testimone che ha fatto più tardi facendogli un bel gavettone per il resto è filato tutto liscio, in tranquillità e divertimento, il primo ballo da marito e moglie, i piatti che servivano io sono riuscita a vederli solo in foto nei giorni successivi visto che seduti al tavolo ci siamo rimasti veramente poco, lo sposo che non si è smentito neanche al matrimonio facendosi portare la birra invece che bere vino, anche se averlo visto in camicia e fare più di un brindisi non con la birra sono stati due eventi eccezionali.
La grande differenza c'è stato nel lancio del bouquet e della garretttiera, nel riguardare le foto ho potuto costatare che: al lancio della giarrettiera gli uomini facevano a gare a chi doveva prenderla, invece quando è toccato alle donne manco fosse qualcosa di tossico tutte che cercavano di individuare la traiettoria per poterlo schivare.
Poi c'e stato il taglio della torta sulla piscina (lo sposo si e accorto che sulla torta c`'erano i nostri nomi solo quando ha visto le foto) finito tutti di mangiare la torta e fare qualche foto con genitori e fratelli o sorelle vedo avvicinarsi con aria sospetta un po' di ragazzi che iniziano a spogliare lo sposo e lo lanciano in piscina dopo lo sposo si concentrano su altri invitati e io mi ero rilassata convinta di essermela scampata, ma invece no a me ci hanno pensato le donne a buttarmi in piscina, però c'e da dire che sono uscita dall'acqua con capelli e trucco intatti`, ci mancava solo che venissi su già asciutta.
Dopo il ristorante abbiamo organizzato una piccola festicciola sulla spiaggia con stuzzichini e musica, nel bel mezzo dei balli dal mare vediamo arrivare una barchetta di salvataggio illuminata con a bordo il fratello e il cugino dello sposo e mio zio intanto mia zia dal palco prende il microfono e inizia a fare la narratrice, è stata una scena bellissima.
È stato un matrimonio bellissimo, nonostante gli intoppi iniziali rivivrei quella giornata più che volentieri, siamo stati tutti contenti, ma sopratutto noi che adesso siamo marito e moglie.
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