Il matrimonio di Marco e Francesca a Milano, Milano
Eleganti Estate Azzurro 2 professionisti
M&F
07 Lug, 2017Il racconto del nostro matrimonio
La luce ha cominciato a filtrare presto dal lucernario, svegliandomi. Un sussulto al cuore. "Oggi è il giorno del mio matrimonio!" Un'emozione enorme, al limite con il terrore si è fatta strada in me. Accanto, mia sorella, quell'anima bella, dormiva pacificamente.
Una morsa allo stomaco. Nessuna voglia di fare colazione. Lentamente, sono scivolata in bagno per farmi tornare tra i vivi con una doccia ristoratrice. Il tempo aveva già cominciato ad accelerare, mia sorella mi ha raggiunto per prepararsi. Alle 10 il parroco ci aspettava per la confessione.
Una breve passeggiata fino alla chiesa, avrebbe sciolto i nervi. Arrivate, il fiorista stava già componendo sapientemente la navata e l'altare, dando forma al sogno fatto tante volte ad occhi aperti. Una nuvola di rose inglesi, gypsophila e foglie correva lungo la navata.
Una volta tornate a casa abbiamo atteso l'arrivo della truccatrice e parrucchiera.
Ammetto di averla aspettata con impazienza, nella sensazione che potesse aiutarmi a scandire il tempo.
Continua a leggere »Ogni volta che suonava il citofono un pezzo di tensione se ne andava, staccandosi come briciole. Indossata la vestaglia, ero pronta per essere coccolata, viziata e fotografata. Lentamente -o forse in un soffio di tempo chi può dirlo?- mamma papà fotografo e testimoni mi erano intorno, per regalarmi la loro emozione positiva.
Alle 15,30 era ora di indossare la mia nuvola di tulle e mostrarmi per quello che ero: la sposa.
Un brindisi - con la vodka! ebbene sì!- e poi pronti per andare.
Non tutte le ciambelle escono col buco, però: a causa di un senso unico sbagliato intrapreso da mia sorella, ho dovuto ritardare l'ingresso, ma eccoci finalmente al portone della chiesa, mentre luce e caldo mi travolgevano lasciandomi quel tanto di forza per aggrapparmi a papà che tanto emozionato ed impaurito mi ha affiancato nel mio nuovo cammino. I sorrisi delle persone amate, le candele, il dolce sguardo di Marco che a breve sarebbe stato mio marito mi hanno accolto in un abbraccio magico e solenne.
Pochi istanti volati e avevamo già giurato il nostro sì, come recita la frase nelle nostre fedi, "accada quel che accada".
Le firme, le foto, il riso, le apprezzatissime acque ristoratrici all'uscita, e gli abbracci. Poi via di corsa che la festa ci stava aspettando! La tangenziale bloccata ci ha rubato mezz'ora del tempo, ma già da lì, in mezzo a clacson di sconosciuti e foto di amici, stava partendo il divertimento. Il caldo d'asfalto e il mio vestito molto pesante mi stavano però giocando un brutto tiro, lasciandomi scombussolata per tutto il ricevimento.
Tuttavia, arrivati alla villa, vedevo solo felicità intorno e perfezione. L'avevo tanto voluta così, sognata per un anno ed ora era tutto reale!!!
Tutto il resto non contava!
E poi l'ingresso in sala.. tovaglioli in aria per gli sposi! "Don't stop me know!" Cantava Freddy, e noi lanciati verso la gioia tra i tavoli... ma quante volte avevo immaginato quella scena? Eccola, finalmente!
La cena seguiva con sorpresa, un tenore bravissimo vestito da cameriere, lasciava tutti a bocca aperta tra lo stupore degli astanti e la nostra meraviglia. I discorsi nostri, dei testimoni e di mio suocero hanno rubato il cuore a tutti.
Giù tutti Signori! La torta in un tripudio di fontane di luce ci ha lasciato soddisfatti ed in estasi. Ed ecco il primo ballo, col cuore a mille, occhi negli occhi ho cantanto solo per lui le parole di Etta James, At last, perché lui era (ed è) il mio sogno su cui posso premere la guancia, finalmente!
E poi l'abbraccio di papà, cui ho dedicato "Celeste Nostalgia" di Cocciante, perché se il tempo passa, c'è una condizione che non può cambiare, quella di essere per sempre la sua bambina. "Resta sempre bella e felice come oggi amore mio" mi ha detto sussurrandomi all'orecchio.
Dopo mille emozioni, toccava a noi essere stupiti: gli amici ci avevano riservato un video meraviglioso che aveva visto la luce solo grazie alla caparbietà di mia sorella e delle mie testimoni. Gli occhi del mio sposo si velavano di lacrime di gioia, investendomi di sensazioni nuove.
Tutti a ballare poi, che manca poco alla fine! Non c'è tempo da perdere.. ma caro mio vestito dovevo salutarti, era necessario un cambio d'abito per riprendermi dal forte caldo accumulato!
Le ultime foto e ancora tante risate.
La musica stava spegnendosi ma non la festa: qualche amico ci dava appuntamento nella hall dell'hotel per continuare.
Non nascondo di essere crollata ad un certo punto, ma ero felice perché l'amore che ci ha pervaso, la magia nell'aria che ha abbracciato tutti non ci ha ancora lasciato e non la potremo dimenticare mai.
Auguro a tutti non di vivere un sogno come il nostro, perché all'alba sarebbe svanito, ma una favola reale: che possa essere tutto ciò che di meraviglioso e fantastico possiate avere desiderato, tramutato in verissima e stupenda realtà. Condivido con voi alcuni scatti amatoriali, testimoni della nostra felicità.
Vivete tutto care spose anche l'ansia, i momenti non perfetti e come dice quel film scoprite anche la bellezza collaterale delle cose. Solo così tutto sarà davvero perfetto. Auguri a tutte!
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