Il matrimonio di Luca e Olga a Roma, Roma
Moderni Estate Fucsia 2 professionisti
L&O
25 Giu, 2016Il racconto del nostro matrimonio
Premesso che non avevo dormito un minuto ed era ormai una settimana che ero con febbre e senza voce. Alle 8 mi alzo dal letto, ormai sapendo che non avrei più dormito. Bisogna agire! Corro dall'estetista sotto casa.
"Buongiorno, fate anche i massaggi?" "Sì" "C'è qualcuno che può farmene uno ora?" "che tipo di massaggio?" "Dopo mi sposo e stanotte non ho chiuso occhio... fate un po' voi".
Ecco così è iniziata la mia giornata, con parenti che volevano chiamare la guardia medica, darmi l'antibiotico a cui sono allergica, darmi qualche sedativo per la tosse, forse portarmi in ospedale.
Poi l'arrivo di mia sorella e mia cugina.. "Dai vestiti, metti la vestaglietta rosa così sei bella in foto".
Ore 12.30 arriva la truccatrice.. "Come stai? Sei agitata?" "No, per niente" Poco dopo ero uno splendore, specchiarmi mi imbarazzava. Finito il trucco sento il sonno che arriva, non sapevo come avrei affrontato la giornata. COsì caffè, altri caffè, ma il sonno non se ne andava.
Continua a leggere »Meno male che arriva mio cognato che ha portato la pizza. Dopo poco ho il ricordo di me in giardino, in vestaglietta rosa, con i piedi sul tavolo che mi mangio la tanto anelata pizza, arrivano i fotografi increduli.. "Non ho mai visto una sposa così calma" dicono.
Ore 13.30 la parrucchiera è fuori dalla porta, con la sua massima professionalità ci mette un attimo ad acconciarmi i capelli e mi dice "Così bella non mi dai la minima soddisfazione" Molto bene!
Da qui in poi, mi chiedo "Cosa faccio?" mancano così tante ore e io sono quasi pronta.. Allora altra pizza e iniziamo ad inscenare le foto del tipo "mia sorella che mi trucca" "mia mamma che mi da la pacca sulla spalla" e poi "Che dici ci vestiamo?" "eh ? Già?"
ok ok calma, sono ancora le 2.40.
Allora mettiamo le scarpe, e ci mettiamo in posizione da tuffo e fiuuuu l'abito scivola su di me mentre le mie amiche sono lì alla porta a tamponarsi le lacrime. "Oddio Ola come sei bella!"
"Ok dai iniziamo a tirare i lacci. C'era un bottoncino no?" dicono mia sorella e mia cugina.. "Tira tira, stringi, metti le mani sui fianchi" e sento STOC e poi "SHHHH". Ma io ho fatto finta di nulla, tanto c'erano i lacci a salvarmi, e ridacchiavano contente perché convinte che non me ne fossi accorta.
OK, "Che ore sono?" "le 3.15" , questo è il momento in cui ho iniziato a sentire l'ansia, 45 minuti e dovevo essere in chiesa.
È arrivato il Roscio? Mamma guarda che lo devi aiutare a vestire la macchina" mio cognato "No io la busta non gliela do, certo che sei pessima a scriverci sopra ROSCIO, guarda che non è carino eh"
OK ricominciamo con l'abito.
Ci siamo dimenticate il bolerino" Inizio ad urlare "ok slacciate tutto perché dobbiamo mettere prima quello" e poi "fotografo viaaaa! Andiamo bene, se la sposa si deve ricordare di queste cose" .Ok a questo punto il bolerino a posto, quando l'occhio mi cade sul lato opposto dove era appeso il mio sottogonna, si il SOTTO gonna... andava messo sotto il sottogonna, dobbiamo mettere prima quello, guarda un po' se se ne deve ricordare la sposa!" ok "fotografo via!" e ok, non c'erano altre cose da dimenticare.
Improvvisamente arriva una sfilza di parenti che rimangono con la bocca appesa, baci finti come le sorelle di cenerentola per non togliere il trucco e si va.. quasi non passo dal corridoio per l'abito ingombrante. "Oddio mi sto per sposare, io MI STO PER SPOSARE"
Poi le scale, le facce delle persone che mi vedevano scendere, le estetiste che mi avevano fatto il massaggio a piangere e i miei ospiti che non volevano andare in chiesa ma volevano essere a guardarmi mentre andavo in macchina. Peccato che da Ostia a Ostia antica sono 5 minuti e si arriva subito "Dai mamma vai, ci vediamo lì, vai in chiesa ed entra"
In macchina io, mio padre e Giuseppe "Pronta?" "Dai andiamo"
"Ok papà, io cammino alla tua destra, arriviamo all'altare, saluti la mamma di Luca, saluti Luca, saluti me. ok? ci siamo capiti?" "sisi!"
Tandandadan... "No vabbé non ci credo che sono qui"
Le piccole damigelle che mi precedono con il bouquet uguale al mio, tutte felici di vedere le sposa. Aspetto che fanno qualche passo per entrare, poi mi affaccio sulla soglia della chiesa e vedo LUI, bello come il sole, abito blu , anche quello bellissimo, che mi aspetta sotto l'altare, commosso.
Mamma, Mamma di Luca, papà di Luca che mi guardano increduli, più in là sull'altare i testimoni che non riescono a contenere i denti.
Saliamo sull'altare, con la musica in sottofondo e ci sediamo. e penso "OK siamo qui! Ci siamo, ormai ce la dovremmo fare"
La messa va avanti, in alcuni momenti guardo Luca e mi commuovo, ascolto le letture e l’omelia, mi chiedo cosa voglia dire dopotutto il sacerdote.
Ok in piedi, il momento del matrimonio è arrivato “Io Olga prendo te Luca….” Ma la voce dov’è? Mi sforzo per dirla tutta ed ecco qui siamo sposati! Ancora qualche momento ed usciamo dalla chiesa! Dove ci aspettano riso, palloncini che volando, applausi e mille momenti magici che fino al momento del racconto continuo a vivere con mio marito Luca.
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