Il matrimonio di Leonardo e Jessica a Cavour, Torino
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L&J
18 Mag, 2019Il racconto del nostro matrimonio
18 Maggio 2019 - "È una storia sai, bella più che mai!"
La giornata è fresca e uggiosa per essere la metà di maggio.
Desideravo il sole e un clima caldo, e invece, contro ogni aspettativa e preghiera, l'ombrello bianco si è rivelato un acquisto indispensabile. La parrucchiera e il fotografo sono in anticipo e questo mi manda già in ansia e confusione.
Il giardino nel frattempo, si riempie di auto degli invitati che sorridenti, aspettano il mio arrivo con trepidazione.
Anche la meravigliosa Ford Mustang bianca è lì ad attendermi, che emozione!
Presto, presto, l'ora "x" si avvicina, qualche scatto in tutta fretta e via, pronti a scendere la scalinata di casa.
Mi sento frastornata e penso: "Sta succedendo davvero? Sto davvero lasciando la mia dolce casa d'infanzia per congiungermi all'uomo che diverrà mio marito?".
Sì, sta accadendo sul serio, e mi ritrovo a tagliare il nastro bianco sull'uscio di casa.
Un applauso mi accoglie fuori e tanti sorrisi e gioia attorno a me.
Continua a leggere »Mi accingo a salire sul bolide insieme al mio papà, l'autista chiude la portiera e il turbine di emozioni nello stomaco aumenta sempre più.
"Oddio, ci siamo, oramai è fatta, non si torna più indietro".
Che strana sensazione mi pervade mentre usciamo dal cancello; tutti gli invitati mi accompagnano a suon di clacson.
La Mustang sfreccia sull'asfalto bagnato e fa sentire il rombo dei suoi cavalli.
L'arrivo in location è più rapido del previsto, forse sono una delle poche spose puntuali e tutto ciò è strano, considerato il mio essere perennemente in ritardo.
Sono pronta a scendere le scale, a braccetto del mio papà e nel frattempo sento la colonna sonora che accompagna l'ingresso del mio fidanzato. Che emozione, tocca a noi!
Iniziamo a percorrere "la navata" della sala, ho quasi paura di inciampare. Poi, sulle note de "La bella e la bestia", vedo lui, di blu vestito e penso: "Wow! Quan'tè bello!".
Le lanterne accese, i petali di rosa e il tappeto bianco, creano un'atmosfera magica. I nostri sguardi si incrociano e sono sicura che stiamo pensando entrambi: "Eh si, è proprio giunto il momento".
Arrivo al suo cospetto e con occhi emozionati mi guarda e mi dice: "Sei bellissima!", poi mi bacia sulla fronte. Un momento che resterà indelebile nella mia mente finchè avrò vita.
Il celebrante ci dà il benvenuto ed inizia la cerimonia. Le letture, le nostre promesse e la musica del piano e del violino, commuovono tutti gli invitati.
Leo quasi non riesce a terminare le ultime frasi della sua promessa, con la voce rotta dall'emozione e qualche lacrima che sfugge inarrestabile. Io ho sempre pensato che avrei fatto la fontana e che non sarei riuscita a pronunciare granchè di parole, e invece, mi sorprendo di me stessa! Leggo la promessa e lo scambio degli anelli fluentemente, come se stessi leggendo un qualsiasi e normalissimo testo, magari comodamente seduta a casa. Ciò non toglie però, che sia molto emozionata e senta davvero con il cuore queste parole che sto pronunciando.
È fatta, siamo marito e moglie, quasi non ci si crede.
La cerimonia procede con i riti della sabbia e della luce, che rendono il tutto ancora più romantico e spirituale e conquistano gli invitati. In sottofondo, il piano e il violino accompagnano i nostri gesti con le loro note soavi ed eleganti.
Prima di congedarci e di percorrere il corridoio di archetti fioriti da coniugi Piergallini, il celebrante ci dedica la "Preghiera Apache", un altro momento toccante e davvero sensazionale.
La marcia nuziale accompagna i nostri passi verso l'uscita, dove gli invitati si congratulano con noi.
Io continuo a sentirmi in una bolla, come se tutto ciò non stesse accadendo davvero a me, ma lo stessi ricordando o pensando.
La Mustang ci attende fuori dalla location e mentre gli invitati si delizieranno con l'aperitivo, noi scapperemo in municipio per le firme e poi via al castello a far le foto!
Nonostante la pioggia, il parco del castello ci appare magnifico. Anzi, forse è proprio questo tempo uggioso a rendere il tutto ancor più romantico e fiabesco; solo noi, l'ombrellino ed il verde del giardino, dove il tempo sembra essersi fermato.
Tra meravigliose e antiche sale, scalinate, aiuole e vialetti di rose, le lancette dell'orologio corrono inesorabili e giunge presto il momento di far ritorno al ristorante.
Un caloroso applauso ci accoglie in sala, gli invitati si dispongono ai lati, formando un corridoio per farci passare e raggiungere il centro per il nostro primo ballo da marito e moglie.
Danziamo sulle note de "La bella e la bestia", versione cantata da Céline Dion, tutti i nostri amici e parenti a cerchio attorno a noi, ci guardano estasiati. Momento davvero magico.
I camerieri fanno il loro ingresso in sala e aprono ufficialmente il banchetto di nozze. È tutto un susseguirsi di brindisi, risate, pura gioia e spensieratezza! Io per l'emozione non riesco a ingurgitare nulla, peccato però, perchè è tutto ottimo.
Nella pausa tra gli antipasti e i primi, chiamo mio papà al microfono e sulle note di "You will be my heart" di Phil Collins inizia il nostro primo ballo. Ci tenevo tanto a dedicargli questo momento.
Con mio marito ballo il classico e romantico brano "Perfect" e poi a sorpresa di tutti gli invitati, parte all'improvviso il nostro pezzo hardstyle preferito "Immaginary" di Brennan Heart, sulle cui note iniziamo a jumpare come pazzi, catturando amici e parenti che ci raggiungono, a ballare insieme a noi. Meraviglioso, era proprio come lo sognavamo!
La musica dance anni '90 ci fa scatenare per tutta la serata, coinvolgendo tutti, di tutte le età! Arriva poi un momento esilarante che proprio non ci aspettavamo: i giochi! Vengo bendata e mi dirigono verso una mezza luna di sedie dove nel frattempo si sono disposti una quindicina di nostri amici. Tra questi, devo riconoscere mio marito, tastando solamente una gamba di ognuno. Mica semplice, inutile dirvi che non ci sono riuscita.
Poi tocca a lui, viene bendato e diretto verso le ragazze, delle quali deve tastarne un braccio. Avendo un polso molto minuto, mi riconosce quasi subito!
A questo punto, mica può finir così, chiedo la rivincita. Chiedo di poter tastare anche io il braccio, un po' più facile rispetto alla gamba e infatti ci riesco, lo riconosco e soddisfatta lo abbraccio.
La serata procede poi con balli, altri giochi, scherzi, un romantico taglio della torta con stelline e lancio del bouquet. Ogni singolo istante di questa giornata è unico e so già che rimarrà impresso nelle nostre menti per sempre.
Si sa però, che il tempo vola, specialmente quando si è felici e neanche il tempo di renderci conto e realizzare di esserci sposati, che ci ritroviamo nel grande letto a baldacchino della nostra suite, sposi.
Concludo dicendo che, alcune cose avrei voluto fossero andate diversamente, il meteo in primis. In ogni caso, è stata comunque una giornata perfetta e indimenticabile, e il consiglio che mi sento di dare alle future spose che leggono questo mio racconto, è di godere appieno di ogni singolo momento, perchè sul serio, il tempo scorre inarrestabile e inesorabile! Buoni preparativi a tutte! :)
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