Il matrimonio di Gianfranco e Elide a Capriati a Volturno, Caserta
Eleganti Estate Verde 4 professionisti
G&E
30 Ago, 2025Il racconto del nostro matrimonio
Il nostro Real Wedding – 30 Agosto 2025. Un matrimonio fatto di parole d’amore, leggende e dettagli che parlano di noiIl 30 agosto 2025 è stato il giorno in cui il nostro mondo si è fermato e poi ha ripreso a vivere in un modo nuovo. Un giorno costruito intorno alle parole d’amore intraducibili, alle leggende, alle frasi che racchiudono ciò che il cuore sa dire molto prima della mente. Un matrimonio romantico, poetico, luminoso, dove ogni cosa — dai fiori ai colori, dai segnaposto ai ringraziamenti — portava un pezzo della nostra storia. Preparativi – tra pioggia, emozioni e un’antica tradizione. La giornata è iniziata prestissimo, alle 4:20, con il rumore forte della pioggia sui vetri. Un temporale estivo di quelli che non ti aspetti in pieno agosto. Eppure, nonostante tutto, ero stranamente serena. Forse perché, una settimana prima, avevamo seguito un’usanza che una collega romagnola ci aveva raccontato: gli sposi portano 12 uova e una piccola offerta a un convento di monache clarisse per chiedere che “tutto vada bene”. Non il bel tempo — quello non si chiede — ma che il giorno sia benedetto. Così, io e Gianfranco ci siamo presentati davvero in un convento. La suora che ci ha accolti si è segnata i nostri nomi e la data, e ci ha promesso che saremmo stati nelle loro preghiere “come nuova famiglia che nasce”. Destino, caso o tradizione… non lo sappiamo. Ma dopo il temporale della notte, la pioggia ha smesso. E da quel momento, tutto è filato esattamente come doveva. La preparazione è stata un momento intimo: la mia truccatrice e il parrucchiere, le vestaglie personalizzate, le foto con mia sorella e la mia testimone, la casa che si svegliava piano piano. Poi, la sorpresa più emozionante: la strada che porta dalla casa dei miei genitori alla chiesa era stata tutta addobbata. Nebbiolina, tulle bianco, un tappeto che correva lungo tutto il vicolo. Secondo la tradizione del mio paese, la sposa va in chiesa seguita da un corteo, che poi si ferma prima dell’ingresso. Camminare lì, tra la mia gente, tra chi mi ha vista crescere… è stato uno dei momenti più intensi della mia vita. La chiesa di Capriati a Volturno era una favola: una cascata di fiori nelle tonalità pastello — rosa tenue, giallo crema, azzurro polvere, verde salvia — adornava la scalinata e l’ingresso. I ventagli a forma di cuore, i libretti coordinati, i petali per l’uscita… ogni cosa parlava la stessa lingua delicata e romantica. Sono entrata sulle note di “Can’t Help Falling in Love”. Ero convinta di piangere, invece no: quando ho visto Gianfranco, vestito di blu scuro, emozionato e fiero, mi si è disteso il cuore. Uno dei momenti più cinematografici dell’intera giornata è stato quando lui, davanti a tutti, mi ha preso la mano e l’ha baciata con una tenerezza che ha fatto sospirare l’intera chiesa. La messa è stata celebrata da tre parroci speciali: quello della mia infanzia, quello del paese e il migliore amico dello sposo. Sui primi banchi c’era un biglietto dedicato a chi non c’era più ma continuava a camminare con noi: “Questo posto è riservato per coloro che oggi sarebbero qui, se il Paradiso non fosse così lontano. Certo che l'amore supera ogni distanza, anche quella tra cielo e terra." All’uscita, un’esplosione bianca: coriandoli lanciati dagli sparacoriandoli, sorrisi, abbracci. E la sorpresa più bella: la banda diretta da mio padre, musicista, che ci ha accolti suonando “Tanti auguri” dal vivo. Emozione pura.Il ristorante Colle Rajano ci ha accolti con i suoi spazi luminosi e il giardino verde. A causa della pioggia notturna, abbiamo spostato aperitivo nella sala interna dedicata all'antipasto, che si sono trasformate in un ambiente intimo, caldo e accogliente.Il tema del matrimonio era un viaggio nel mondo dell’amore: ogni tavolo portava il nome di una parola o frase intraducibile, come Cafuné, Chou, After All This Time? Always., Amor Vincit Omnia…Il nostro tavolo era “Ubi tu, ibi ego” — “Ovunque tu sarai, io sempre sarò” — la frase che avevo fatto incidere anche sul nastro giallo del mio bouquet. La mise en place era un sogno: tovagliette di rattan pastello, fiori armoniosi e mossi, segnaposto in cera profumata con veri petali per gli adulti e peluche a forma di pinguino per i bambini, richiamo alla teoria dei pinguini innamorati.Abbiamo scelto di non fare foto “rigide”, ma scatti spontanei, divertenti, a gruppi e a tavoli: volevamo che restasse impresso il sorriso vero delle persone. Il nostro matrimonio era pieno di piccoli mondi da scoprire: Il carretto del gelato, servito al tramonto. Il photobooth con lo specchio magico, amatissimo dagli ospiti. Gli occhiali a cuore, alcuni con le nostre iniziali, altri con la data del matrimonio. I braccialetti rossi, dedicati alla leggenda del filo rosso del destino. Gli Hangover Kit, preparati da noi con cura e ironia.Ognuno di questi angoli aveva una sua storia, una sua simbologia, un suo colore. Il Tableau è stato uno dei dettagli che ho amato di più. Lo abbiamo immaginato come una piccola mappa dell’amore: cartoncini pastello, fiori delicati e, su ognuno, una parola d’amore intraducibile che raccontava una sfumatura diversa del nostro sentimento. Accanto, una sorpresa speciale: le foto dei nostri genitori e dei nostri nonni, alcune scattate il giorno del loro matrimonio. Un modo dolce per dire che se eravamo lì, mano nella mano, era anche grazie alle loro scelte d’amore. Gli ospiti si fermavano, sorridevano, si emozionavano. E noi con loro. A metà ricevimento abbiamo voluto leggere un ringraziamento ai nostri ospiti. Abbiamo parlato ai nostri genitori, alla nostra famiglia, ai nonni, ai nostri amici di sempre. Abbiamo ringraziato i colleghi di lavoro — sì, erano lì con noi — perché nel periodo che coincideva con la chiusura dell’anno fiscale ci hanno permesso di essere sereni e leggeri, e non era affatto scontato. Abbiamo ringraziato i nostri testimoni, che ci hanno accompagnato con discrezione e amore in ogni fase dei preparativi. E abbiamo ringraziato chi non c’era più, ma continuava ad essere parte della nostra storia.Poi abbiamo guardato tutti negli occhi e abbiamo detto la frase che sentivamo nel cuore:“L’amore ha mille volti, e oggi, il nostro amore ha il volto di ognuno di voi.”Silenzio, applausi, emozione. Un momento sospeso.Il taglio torta è stato fatto nel giardino, sotto una cascata di luci calde. Una torta a più piani, elegante e romantica. Una fontana di calici di champagne che scintillava mentre calava la sera. E un bacio lungo, dolce, che sembrava la scena finale di un film. Per ringraziare i nostri invitati abbiamo scelto i salvadanai Cupido con la scritta Inside Dreams, decorati con un centesimo portafortuna. Un invito a proteggere i propri sogni, custodirli, crederci. Un Consiglio per chi sta per sposarsi?Circondatevi di persone che vi fanno stare bene, scegliete ogni dettaglio perché vi rappresenta davvero e non inseguite la perfezione. Gli imprevisti — proprio loro — sono quelli che rendono un matrimonio autentico, unico e vostro. Perché L’amore non divide. Moltiplica. Sempre.
Servizi e professionisti del matrimonio di Gianfranco e Elide
Altre nozze - Colle Rajano
Visualizza tutto
Altre nozze - Caserta
Visualizza tutto
Prendi ispirazione da questi reportage
Fotografi garanzie ANFM
Lascia un commento