Il matrimonio di Enrico e Barbara a Pressana, Verona
Country Estate Bianco e nero 1 professionisti
E&B
11 Set, 2026Il racconto del nostro matrimonio
Non abbiamo organizzato un matrimonio. Abbiamo costruito un giorno che parlasse di noi. Dopo 15 anni insieme e due figli, arrivare al nostro matrimonio è stato qualcosa di molto più grande di una semplice festa. È stato il coronamento di una storia, il momento in cui, davanti a Dio e alle persone che amiamo, abbiamo scelto ancora una volta di dirci sì. Volevamo un matrimonio vero, semplice, caldo e soprattutto nostro. Niente formalità eccessive, niente ostentazione: desideravamo un’atmosfera country, informale ed elegante allo stesso tempo, dove i nostri invitati potessero sentirsi più amici e famiglia che semplici ospiti.E così è nato il nostro giorno. La cerimonia in chiesa è stata il cuore della giornata. Entrare in chiesa e vedere tutto preparato, con i fiori, le piante e ogni piccolo dettaglio pensato con amore dalla mia mamma e dalle nostre compaesane, ci ha emozionati profondamente. Ma soprattutto è stato il significato di quel momento a renderlo indimenticabile: dopo tanti anni insieme, eravamo finalmente lì, davanti a Dio, a prometterci il nostro futuro.Poi la festa. Abbiamo scelto un’apericena perché volevamo qualcosa di conviviale, dinamico e diverso dal classico pranzo di matrimonio. Tavoli allestiti in stile country, fiori e piante aromatiche, luci, musica, isole di cibo e tante persone che chiacchieravano, ridevano e si incontravano. Volevamo che nessuno si sentisse “a tavola per ore”, ma libero di vivere la serata.Anche il tempo ci ha fatto vivere qualche momento di suspense, ma alla fine abbiamo trovato la soluzione perfetta: il portico. E forse è stato proprio questo a rendere tutto ancora più bello. La festa è continuata anche sulla splendida piazza con la musica, il taglio della torta e gli invitati che si sono lasciati andare. Ogni dettaglio raccontava un pezzo di noi.Il mio abito è stato creato su misura, proprio come lo immaginavo. I centrotavola univano fiori e piante aromatiche. Le decorazioni erano semplici, ma ricercate: elementi naturali, dettagli vintage e piccoli oggetti che sembravano raccontare una storia. Anche le bomboniere erano pensate per essere qualcosa di utile e personale, accompagnate da un gesto di solidarietà.E poi ci sono state le persone. Persone che hanno trasformato le nostre idee in realtà e che durante il percorso ci hanno fatto sentire ascoltati e accompagnati. Professionisti che non si sono limitati a “fare il loro lavoro”, ma hanno messo attenzione, disponibilità e cuore in quello che facevano. Durante la giornata abbiamo visto sorrisi ovunque. Abbiamo visto i nostri figli partecipare, i nostri amici emozionarsi, le nostre famiglie stare insieme e persone che magari non si conoscevano prima parlare come se si fossero sempre conosciute.E in quel momento abbiamo capito che era esattamente quello che desideravamo. Sappiamo di certo che il nostro matrimonio non è stato il più elegante o il più spettacolare. Sappiamo però che è stato il nostro. È stato fatto di una chiesa, di un portico, di fiori, musica, risate, bambini che correvano, amici, famiglia e tantissimo amore. È stato fatto di quindici anni di storia che finalmente hanno trovato la loro festa.E quando, a fine serata, ci siamo guardati con la fede al dito, abbiamo pensato una cosa semplicissima:“Ne è valsa la pena.”Se oggi dovessimo descrivere il nostro matrimonio con una sola parola, sarebbe autentico. Perché non abbiamo cercato di organizzare il matrimonio perfetto. Abbiamo cercato di organizzare il nostro matrimonio.
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