Il matrimonio di Billy Steven e Morena a Pietrasanta, Lucca
In spiaggia Primavera Azzurro 1 professionisti
B&M
07 Mag, 2016Il racconto del nostro matrimonio
L'immensa ansia da me provata durante i giorni precedenti, è esplosa come un fuoco d'artificio nel momento in cui ho visto il suo sorriso all'altare. A contribuire alla mia calma, hanno preso parte il vento tra i miei capelli e il dolce suono delle onde del mare man mano che procedevo verso colui che, pochi minuti dopo, sarebbe diventato mio marito.
La nostra canzone scelta per il mio ingresso "Turning page - sleeping at last" (Non siamo persone da scontata marcia nuziale), riecheggiava sulla spiaggia simil deserta, fatta eccezione per i nostri invitati, tutti accomodati o in piedi, ad attendermi seduti o in prossimità di carinissime sedie bianche decorate con nastri di tulle bianchi e fiori bianchi.
Mentre ascoltavo la canzone che accompagnava i miei passi verso l'altare e ne percepivo ogni nota, mi sentivo come se mi fossi tuffata in un mare di ricordi e di nostalgia di momenti passati che ormai erano andati; momenti volati via per lasciar posto a qualcosa di più grande: il suo sorriso la ad attendermi e il nostro futuro insieme come una favola pronta per esser scritta sulle pagine ancora bianche di un libro. In tanto muovevo sempre più passi verso di lui, aggrappata alla manica di mio padre. La stringevo talmente forte da stritolarla.
Continua a leggere »Piano piano, attraverso al velo bianco che mi celava gli occhi, riuscivo a metter sempre più a fuoco il mio sposo. Era bello come un Dio e come la natura più perfetta e armoniosa. Si ergeva fiero, in piedi, al lato destro dell'altare, indossando la sua uniforme militare nera che era adornata da una splendente fascia blu reale. I gradi d'oro sulle sue maniche e sulla su tesa, insieme ai suoi bottoni dorati, brillavano alla luce del sole già quasi prossimo al tramonto. Alle sue spalle solo il mare. Teneva entrambe le sue mani sul manico della sua sciabola appoggiata davanti a se, con il lato della lama infilzata nella sabbia, era talmente lucida da sembrar magica. Poi c'erano i suoi occhi, quegli occhi, wow, quegli occhi. Mi hanno fatta impazzire dal nostro primo incontro di quasi 5 anni prima e in quel momento mi facevano letteralmente morire. Erano contornati dalla visiera nera della sua tesa e carichi di dolcissimo amore ed emozione nel vedermi arrivare. Ma vogliamo parlare delle sue labbra? La natura non sarebbe potuta esser più generosa nella bellezza che gli ha donato. Va beh, meglio non dilungarsi su questi dettagli.
Lui non era l'unico spettacolo che i miei occhi potevano assaporare in quel momento: sono stata accolta da un gazebo bianco, abbellito di splendidi fiori bianchi e appoggiato direttamente sulla sabbia soffice. A pochi metri, oltre al gazzebo, il mio sguardo poteva solo incontrare il mare a perdita d'occhio col suo blu intenso ed osservare le onde infrangersi sulla battigia col loro suono costante e confortante. Avevo tutto: Il profumo del mare, il profumo di mio marito, quello splendido uomo al mio fianco destro e quello splendido panorama davanti a noi. Finalmente ero serena.
A quel punto il mio cuore batteva un ritmo regolare. Scambiarci gli anelli, dirci le promesse e legarci le mani col nastro, è stato più semplice di ciò che immaginavo; mi è bastato perdermi negli occhi di mio marito e nell'osservare le sue labbra da non appena mi ha scoperto il volto sollevandomi il velo. Mi è bastato perdermi nel dettaglio delle vene delle sue mani e nel famigliare timbro della sua voce per raggiungere la pace con me stessa e permettere al mio respiro di rallentare.
Una volta finita la cerimonia, accompagnati dagli applausi dei nostri invitati e con ancora le mani giunte dal nostro nastro blu e bianco, ho mosso i miei primi passi da partecipante attiva nell'esercito, attraversando insieme a mio marito un lungo ponte composto dai colleghi ufficiali dell'esercito del mio sposo e dalle loro lucenti sciabole sguainate che si ergevano sulle nostre teste. Ci saremo dati almeno 3 baci per poter superare le sciabole incrociate, dopo di che, il mio bel ufficiale è riuscito a farci passare incrociando la sua lama con le loro. Insomma. Si parla di centennali tradizioni militari che io sto imparando ad apprendere poco alla volta. Da quel momento so solo di aver sentito una sciabolata sul mio sedere proveniente dalla sciabola dell'ufficiale alla mia sinistra dietro di me e di aver visto la tesa nera di mio marito schizzargli dalla testa! Sempre parte della tradizione! Non preoccupatevi. E come brava tradizionalista ho provveduto a raccoglier da terra quel fondamentale pezzo di uniforme di mio marito e a riporglielo sulla testa l'attimo prima di esser travolti insieme da una pioggia di riso urla e risate.
Dopo la cerimonia abbiamo sostenuto un romantico servizio fotografico sulla battigia, per cui è stato piacevolissimo per me levarmi i tacchi e tastare la sabbia umida a piedi nudi! Ciò è accaduto esattamente mentre i nostri invitati si godevano un bel cocktail con buffet e a ritmo di jazz nei verdissimi giardini della location dedicati al ricevimento. Il servizio fotografico si è esaurito poi sui bordi della piscina della nostra splendida location, la stessa che aveva allestito anche l'altare e il gazebo per la cerimonia sulla spiaggia, ovvero la "Versiliana Beach", a Marina di Pietrasanta.
Un succulento quanto sofisticato banchetto a base di pesce, ha riempito gli ultimi spazzi vuoti nello stomaco dei nostri invitati, al ritorno dal nostro servizio fotografico. Era accompagnato da una intrigante melodia in stile budda bar, dalle risate dei partecipanti e dai flash delle loro macchine fotografiche. Io e mio marito non abbiamo praticamente toccato cibo a causa del desiderio di voler salutare i nostri invitati. L'atmosfera era calda, romantica ma anche di classe: la sala dedicata alla cena era una enorme veranda chiusa da vetrate che si affacciava sul prato dove poco prima si era tenuto il cocktail di benevento. Era decorata con tende dai drappeggi bianchi e raffinati ovunque interrotti dai nostri colori: il blu uguale alla fascia da ufficiale dell'esercito e il bianco. Anche la nostra torta a 4 piani era blu e bianca con dei fiori blu a cascata. A imprezziosirla ancor di più, sul suo piano più alto, si ergeva il nostro cake Topper. Era a nostra immagine e somiglianza! La statuina era esattamente composta da noi due, coi nostri abiti, i nostri colori di quel giorno e perfino i nostri dolci occhi innamorati! Abbiamo tagliato la torta insieme con la sua sciabola, mano nella mano, seguendo le lente note di "unforgettable di Nat King".
Devo ammettere che a quell'ora della serata, i numerosi brindisi avevano inziato a far effetto sia a me che a mio marito rendendoci incredibilmente allegri e festaioli! Subito dopo la torta, quando siamo andati a ballare il nostro primo ballo da sposati, sulle note della nostra canzone "Perfet Day" dei Pain Of Salvatio, abbiamo fatto commuovere tutti. Nonostante i passi non fossero perfetti, credo che non ci sia stato momento più dolce di quello, dopo la cerimonia. Per fortuna mio marito è un ottimo ballerino e ha saputo portarmi egregiamente nonostante la lunghissima e romantica coda in tulle e pizzo bianco del mio abito.
Dopo di che ci era rimasto solo il lancio del mio bouquet: ne avevo scelto uno abbastanza piccolo, ma ricco di peonie bianche ed edera (fedelmente legata al significato dei fiorì). Quando il bouquet si è sollevato in aria, ha provocato non poche lotte! Il risultato è stato spintoni e cadute a terra delle partecipanti! Per fortuna la zona scelta per il lancio, è stata un ampissimo spazio di soffice erbetta verde e rigogliosa nella parte interna della location, in prossimità della sabbia della spiaggia; In questo modo non ci sono stati infortuni!
Dopo il lancio del bouquet, ogni invitato era scatenato nelle danze o brillo o entrambe le cose! Mio marito non si limitava né a farmi volteggiare in balli scatenati ne nel concedersi ulteriori drink con amici e colleghi! Idem per me: intrattenuta da amiche e parenti, non mi sono certo tirata indietro! Purtroppo però, la serata era ormai praticamente alla fine. A quel punto ero combattuta tra il sentirmi sollevata all'idea di esser quasi in prossimità del poter far riposare nel letto i miei piedini dolenti dai tacchi e il sentirmi triste: caspita! Mesi e mesi di impegnativa preparazione e la serata era già quasi finita?!
Comunque sia, quando con rammarico abbiamo salutato anche l'ultimo dei nostri invitati, mi era rimasto Lui, la parte più bella non solo della serata ma anche della mia vita. Lui che nonostante la stanchezza, non ha dimenticato di prendermi dolcemente in braccio per farmi superare la soglia della nostra camera al B&B (B&B Da Pio, a Pietrasante. Lo consiglio caldamente perché oltre ad essere un posto stupendo, immerso nel verde e a possedere una enorme piscina, è rappresentato da una delle più dolci e squisite proprietarie che si possa mai desiderare nell'assistenza di un evento del genere).
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