Informazioni
Su Matrimonio.com dal 2017
Ultimo aggiornamento: Agosto 2026
Mi chiamo Massimiliano Pandullo e sono fotografo da 34 anni.
Trentaquattro anni passati a osservare persone, emozioni, gesti, silenzi e momenti che spesso durano soltanto un istante.
Ho iniziato molto giovane, quando ancora non immaginavo che la fotografia sarebbe diventata il mio lavoro e, soprattutto, il mio modo di stare nel mondo.
Ho lavorato come reporter, negli eventi e nelle redazioni. Ho attraversato realtà molto diverse e fotografato situazioni che mi hanno insegnato una cosa fondamentale: una macchina fotografica non serve soltanto a registrare ciò che accade.
Serve soprattutto a saperlo riconoscere.
Perché vedere è facile.
Guardare è un'altra cosa.
Il mio modo di fotografare
Nel corso degli anni ho imparato a cercare ciò che accade naturalmente, quando le persone smettono di pensare all'obiettivo.
Uno sguardo.
Una mano.
Un abbraccio.
Una lacrima.
Un sorriso improvviso.
Un gesto tra due persone che magari dura soltanto un secondo.
Sono questi i momenti che mi interessano.
Non perché siano perfetti, ma perché sono veri.
Credo che una fotografia abbia valore quando, riguardandola dopo molti anni, non ci restituisce soltanto un'immagine, ma una sensazione.
Quando riesce a farci tornare, anche per un istante, dentro ciò che abbiamo vissuto.
Prima di fotografarvi, vorrei conoscervi
Se è possibile, mi piace incontrare gli sposi prima del matrimonio.
Non soltanto per parlare di fotografie, orari, luoghi o organizzazione.
Mi interessa soprattutto vedervi e ascoltarvi.
Capire che persone siete, come vi guardate, cosa vi fa sorridere, quali sono le persone importanti nella vostra vita e, soprattutto, come vorreste che raccontassi il vostro matrimonio.
Per me questo incontro è anche il momento in cui iniziamo a progettare insieme la fotografia della vostra giornata.
Voglio sapere se preferite un racconto prevalentemente reportage, se desiderate anche fotografie più costruite e posate, quanto spazio volete dedicare alle fotografie di coppia, quanto sono importanti per voi le fotografie con i genitori, i parenti e gli amici.
Possiamo parlare dei tempi, delle vostre priorità e di tutto ciò che ritenete importante non dimenticare.
Non voglio imporvi un modo di fotografare.
Voglio decidere insieme a voi come raccontare la vostra giornata.
I miei 34 anni di esperienza sono a vostra disposizione per consigliarvi, suggerirvi soluzioni e aiutarvi a organizzare i momenti fotografici senza togliere spazio a ciò che per voi conta davvero.
Perché ogni coppia è diversa.
C'è chi desidera quasi esclusivamente fotografie spontanee.
Chi vuole dedicare un po' più di tempo alle fotografie di coppia.
Chi considera fondamentali le fotografie con la famiglia.
Chi vuole tutto questo, ma senza rinunciare alla spontaneità.
Non credo esista un modo giusto in assoluto.
Esiste il vostro modo.
E voglio conoscerlo prima del matrimonio.
Ma c'è anche un'altra ragione per cui mi piace incontrarvi.
Voglio che voi possiate conoscere me.
Voglio che sappiate chi sarà la persona che quel giorno entrerà, con discrezione, dentro uno dei momenti più importanti della vostra vita.
Perché penso che sia difficile affidare i propri ricordi a qualcuno che non si conosce.
E credo che la fotografia, prima ancora di essere tecnica, obiettivi e luce, sia un rapporto tra persone.
Se quel rapporto nasce prima del matrimonio, il giorno delle nozze qualcosa cambia.
Non avete più davanti un fotografo che avete appena incontrato.
Avete una persona che conoscete.
E io, a mia volta, non fotografo più semplicemente due sposi.
Fotografo voi.
Un servizio costruito insieme a voi
Non amo proporre un modo di lavorare uguale per tutti.
Ogni matrimonio è diverso e ogni coppia ha esigenze diverse.
Per questo, prima di decidere come lavorare, preferisco ascoltarvi.
In base alle vostre richieste posso organizzare il servizio nel modo che ritenete più adatto a voi: dalla copertura della giornata alla scelta delle fotografie, dalle immagini spontanee alle fotografie di famiglia e di coppia, fino a ciò che vorrete realizzare dopo il matrimonio.
Posso fare tutto ciò che è necessario per costruire insieme a voi il servizio che desiderate.
Non voglio vendervi qualcosa di già confezionato.
Voglio capire cosa vi serve e trovare insieme la soluzione migliore.
Perché, dopo 34 anni di fotografia, ho imparato che non esiste un matrimonio uguale a un altro.
E non dovrebbe esistere nemmeno un servizio fotografico uguale a un altro.
Dall'inizio alla fine
Mi piace iniziare presto.
Se lo desiderate, posso essere presente già durante la vestizione degli sposi, perché credo che la storia di un matrimonio inizi molto prima dell'arrivo in chiesa o della cerimonia.
Sono momenti pieni di emozioni, attese e piccoli gesti che spesso vengono dimenticati: una madre che sistema un abito, un padre che osserva, gli amici che arrivano, la tensione prima di uscire, quel momento in cui ci si rende conto che la giornata è davvero iniziata.
Quando è necessario, posso seguire entrambi gli sposi, anche se si preparano in luoghi diversi, grazie alla collaborazione con altri fotografi che lavorano con me.
In questo modo possiamo raccontare contemporaneamente ciò che accade da entrambe le parti, senza costringere nessuno a rinunciare a una parte della propria storia.
E, quando è possibile, mi piace rimanere fino alla fine.
Perché non credo che il racconto di un matrimonio finisca con il taglio della torta o con le fotografie ufficiali.
A volte le immagini più belle arrivano proprio quando tutti hanno smesso di preoccuparsi della fotografia.
La festa, gli amici che ballano, una risata, un abbraccio, qualcuno che si commuove ancora, gli sposi finalmente rilassati.
Mi piace esserci fino a quando la vostra giornata non è davvero finita.
Perché il mio lavoro non è soltanto fotografare i momenti importanti.
È cercare di raccontare tutto ciò che ha reso importante quella giornata.
Fotografie spontanee, fotografie insieme
Non penso che esista una formula uguale per tutti.
Se amate il reportage, lascerò che la giornata scorra il più naturalmente possibile, cercando di raccontare ciò che accade senza interromperlo.
Se invece desiderate alcune fotografie più costruite, sarò io a guidarvi.
E se volete dedicare un po' di tempo alle fotografie di coppia, lo decidiamo insieme, in base a ciò che desiderate e al ritmo della vostra giornata.
Lo stesso vale per le fotografie con genitori, parenti, testimoni e amici.
Sono fotografie importanti, perché riuniscono persone che spesso non avremo mai più tutte insieme nello stesso posto.
Per questo non le considero un dettaglio da sbrigare velocemente.
Ma non voglio nemmeno che una lunga lista di fotografie vi faccia perdere una parte della vostra festa.
Il tempo che dedicheremo alle fotografie lo decidiamo insieme.
Il mio compito è consigliarvi, aiutarvi a organizzarle e fare in modo che tutto sia il più semplice possibile.
Non voglio imporre quanto tempo dovete stare davanti alla macchina fotografica.
Voglio che quel tempo abbia un senso per voi.
Perché la fotografia deve accompagnare la vostra giornata, non prenderne il posto.
Non ci siete solo voi due
Un matrimonio non è fatto soltanto degli sposi.
È fatto delle persone che avete scelto di avere accanto.
I genitori.
I fratelli.
Gli amici.
I parenti.
Le persone che magari hanno viaggiato per ore per essere lì.
Le persone che vi hanno accompagnato per tutta la vita.
Per questo cerco di osservare tutto ciò che accade intorno a voi.
Un abbraccio tra due amici.
Un nonno che guarda gli sposi.
Una risata a un tavolo.
Un bambino che corre.
Una persona che si commuove senza volerlo mostrare.
Sono momenti che forse durante quella giornata non vedrete nemmeno.
Ma che un giorno potreste essere felici di ritrovare.
Faccio tutto il possibile per lasciarvi il maggior numero possibile di ricordi.
Non soltanto delle fotografie degli avvenimenti principali, ma delle persone, delle relazioni, degli sguardi e di tutto ciò che ha fatto sì che quella giornata fosse proprio la vostra.
Perché il matrimonio, quando lo ricorderete tra molti anni, non sarà soltanto il giorno in cui vi siete sposati.
Sarà anche tutte le persone che erano lì con voi.
E io voglio cercare di non perderne nessuna.
Anche ciò che accade ai margini
Ho imparato a fotografare osservando.
Non guardo soltanto ciò che sta succedendo davanti a me.
Cerco anche quello che accade un po' più lontano.
Mentre tutti guardano gli sposi, qualcuno si commuove.
Mentre tutti ascoltano una persona parlare, due amici si scambiano uno sguardo.
Mentre gli sposi sono impegnati in una fotografia, dietro di loro può accadere qualcosa che racconta molto più di una posa.
Sono quei piccoli avvenimenti che spesso durano soltanto un istante.
Uno sguardo.
Una mano.
Un gesto.
Una persona che osserva.
Un bambino che si nasconde dietro una sedia.
Un genitore che sorride senza sapere di essere fotografato.
Sono dettagli, ma insieme raccontano una storia.
Forse è una delle cose che ho imparato maggiormente nei miei 34 anni di fotografia: l'immagine importante non è sempre quella che tutti stanno guardando.
A volte è quella che accade un metro più in là.
E io cerco di essere lì.
Perché fotografo matrimoni
A un certo punto della mia vita ho scelto di lasciare il lavoro di reporter.
Non perché avessi smesso di amare la fotografia.
Al contrario.
Avevo capito che volevo mettere tutto ciò che avevo imparato al servizio di qualcosa di diverso.
Volevo raccontare la vita.
E il matrimonio, per me, è proprio questo.
Una giornata nella quale la vita si manifesta in tutte le sue forme.
Ci sono la felicità e la commozione, naturalmente.
Ma ci sono anche l'agitazione, le attese, le persone che si ritrovano dopo tanto tempo, gli amici che ridono, i genitori che osservano i propri figli, una lacrima trattenuta, una mano che cerca quella della persona amata.
E poi ci sono tutti quei momenti piccoli e apparentemente insignificanti che, con il passare degli anni, diventano i più preziosi.
Il mio compito è riconoscerli.
Il vostro matrimonio non deve diventare un servizio fotografico
Non credo che dobbiate passare la vostra giornata a posare davanti a una macchina fotografica.
Credo che dobbiate vivere il vostro matrimonio.
Per questo cerco di essere presente senza essere invadente.
Osservo.
Aspetto.
Ascolto.
Lascio che le cose accadano.
Intervengo quando serve, ma soprattutto cerco di non interrompere ciò che sta accadendo.
Perché spesso la fotografia più importante arriva proprio quando nessuno sta pensando alla fotografia.
Uno sguardo tra due persone.
Un padre che osserva la figlia.
Una madre che si commuove.
Gli amici che ridono senza sapere di essere fotografati.
Una mano che cerca un'altra mano.
Un abbraccio improvviso.
Sono questi gli istanti che voglio custodire.
La fotografia non deve violentare la realtà
È una frase nella quale credo profondamente.
Non voglio trasformare una persona in qualcosa che non è.
Non voglio rendere artificiale un'emozione.
Non voglio costruire una perfezione che nella realtà non esiste.
Voglio raccontare voi.
Con le vostre espressioni, le vostre emozioni, le persone che amate e tutto ciò che accadrà realmente durante quella giornata.
Dopo 34 anni di fotografia ho imparato che le immagini più importanti non sono sempre quelle che abbiamo programmato.
Sono quelle che abbiamo avuto la fortuna di riconoscere.
Una fotografia è anche una responsabilità
Ho sempre pensato che la fotografia sia un dovere verso il prossimo, non un fine per noi stessi.
Per questo considero ogni matrimonio una responsabilità.
Mi state affidando una parte della vostra memoria.
E so che quelle fotografie non saranno importanti soltanto il giorno in cui verranno scattate.
Lo saranno tra dieci, venti, trent'anni.
Quando i vostri figli saranno cresciuti.
Quando sarete voi stessi diversi da come siete oggi.
Quando una persona che oggi vi abbraccia non ci sarà più.
Quando avrete bisogno di tornare, anche soltanto per un istante, a quel giorno.
Una fotografia può allora diventare qualcosa di molto più grande di una bella immagine.
Può diventare un modo per tornare.
Tornare a quelle persone.
A quella luce.
A quella voce.
A quell'abbraccio.
A quella sensazione che credevate di aver dimenticato.
Dove lavoro
In tutta Italia.
E, se serve, anche oltre.
Mi piace pensare che il luogo non sia un limite.
Se avete scelto un posto che per voi ha un significato particolare, sarò felice di raggiungervi.
Che sia Milano, una piccola città, un paese, una villa sul mare o una destinazione lontana, il luogo cambia, ma il mio modo di lavorare rimane lo stesso.
Dove c'è una storia da raccontare, per me vale la pena esserci.
Il motivo per cui continuo
Dopo 34 anni potrei pensare di aver già visto tutto.
In realtà è esattamente il contrario.
Ogni matrimonio mi ricorda che non esistono due persone uguali, due famiglie uguali, due emozioni uguali.
Ed è questo che continua a farmi amare il mio lavoro.
Perché ogni volta ricomincio da capo.
Con la stessa curiosità con cui, tanti anni fa, camminavo per le strade di Milano e mi fermavo davanti a qualcosa che gli altri non stavano guardando.
Forse, in fondo, faccio ancora quello.
Guardo.
Aspetto.
E quando arriva quell'istante, scatto.
Dopo 34 anni continuo a cercare la stessa cosa
Non cerco la fotografia perfetta.
Cerco la fotografia vera.
Quella nella quale, guardandovi tra molti anni, non direte soltanto:
"Che bella fotografia."
Ma direte:
"Eravamo proprio noi."
Per me, fotografare un matrimonio significa questo.
Non costruire ricordi.
Custodirli.
Se pensate che possiamo raccontare insieme il vostro matrimonio
Se siete arrivati fin qui, probabilmente avete capito che per me la fotografia di matrimonio non è semplicemente un servizio.
È un incontro tra persone.
Per questo, prima ancora di parlare di prezzi o pacchetti, mi piacerebbe incontrarvi.
Parlare del vostro matrimonio, capire cosa immaginate, cosa vi piace e cosa invece non vorreste.
Raccontarvi come lavoro e ascoltare come vorreste essere fotografati.
Poi, insieme, possiamo decidere tutto il resto.
Senza obblighi e senza un modo prestabilito di fare le cose.
Perché forse il modo migliore per capire se sono il fotografo giusto per voi non è leggere altre parole.
È incontrarsi.
Massimiliano Pandullo
Fotografo da 34 anni
In tutta Italia e, quando serve, anche oltre.
Non voglio semplicemente fotografare il vostro matrimonio.
Voglio fare in modo che, un giorno, guardandolo, possiate ancora sentirlo.
Fornitori che potrebbero piacerti
Scopri altri fornitori popolari tra le coppie
Altre informazioni
Che servizi realizzi?
Cosa include il pack matrimonio?
Con quanto anticipo mi devo mettere in contatto con te?
Lavori per più di un matrimonio al giorno?
Hai la possibilità di effettuare delle trasferte?
Qual è il sovrapprezzo in caso di spostamento?
Qual è lo stile di fotografia che realizzi?
Che tipo di tecnologia utilizzi?
Utilizzi qualche tecnica nuova o particolare?
Che strumentazione utilizzi?
Disponi di alcun sistema per condividere le foto online?
All'incirca, quali sono i tempi di consegna del prodotto finito?
Consegni tutte le copie originali?
Lavori da solo o con un'equipe di professionisti?
Ti avvali di collaboratori in caso d'imprevisto?
Riservi ogni diritto di pubblicazione sulle fotografie del matrimonio?
Ti fai pagare per ora o per evento?
Se fosse necessario, saresti disponibile a lavorare delle ore extra?
Come ti fai pagare le ore extra?
Come si effettua il pagamento?
Come lavori?
Recensioni su Max il Fotografo
Mappa
Domande frequenti su Max il Fotografo
- Foto
- Video
- Prematrimonio
- Postmatrimonio
- Album
- Mini album
- Album digitali
- Fotografie in alta risoluzione
- Cabina fotografica
- Drone
- Consegna digitale del materiale
- Chiavetta USB con il materiale
- Tradizionale
- Artistico
- Reportage
- D'autore
- In posa
- Documentario
- Digitale