Il matrimonio di Yuri e Antonella a Agrigento, Agrigento
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Y&A
09 Ago, 2025Il racconto del nostro matrimonio
Come tutto è iniziato: Il nostro matrimonio da sogno, il nostro giorno. Finalmente è arrivato, il 9 agosto 2025. Abbiamo organizzato il nostro matrimonio con più di un anno di anticipo. Viviamo in Germania e ci siamo sposati nella nostra terra d’origine, la splendida e soleggiata Sicilia. Non è stato sempre facile organizzare un matrimonio che si svolge un po’ lontano. Avevamo desideri e idee ben precise e abbiamo pianificato tutto senza wedding planner. Location: In Sicilia si trovano luoghi da sogno. Palme, sole e tanta cura nei dettagli. La location doveva rispecchiare noi, doveva essere romantica e riflettere “Yuri e Antonella”. Quando a febbraio 2024 abbiamo visitato personalmente il Feudo Burrajotto, abbiamo capito subito: è questo!Era luminoso, giocoso ed elegante. Perfetto per il nostro matrimonio. E il cibo? Da sogno. C’era tantissima scelta e ogni piatto era curato con amore nei dettagli. Ci è piaciuto fin dall’inizio. L’ABITO: In qualche modo si fa sempre attenzione all’abito, no? Mi sono occupata subito dell’abito. All’inizio pensavo di trovarlo in Germania. L’unico ostacolo? Il trasporto in Sicilia. Non ne avevo esperienza. Quando siamo stati in Sicilia a febbraio 2024 ho visitato l’“Atelier Crilú”, una sartoria a Canicattì (AG) che realizza tutto su misura e secondo i desideri. Le due donne hanno compreso la mia idea e abbiamo “creato” l’abito completamente da zero. Tornata in Germania, sono rimasta sempre in contatto e ricevevo continuamente aggiornamenti. Il mio abito era in raso duchesse con un lungo strascico e dettagli di perle. Il punto forte? Il lato asimmetrico del corpetto – originale, innovativo, ma al tempo stesso elegante e classico. Il mio dettaglio più personale: la corona di perle di mia mamma – desideravo indossarla fin da bambina. Con l’abito si abbinava perfettamente. LA CHIESA: Mio papà è di Porto Empedocle (Agrigento, Sicilia) e, secondo tradizione, ci si sposa dove viene la sposa. Detto – fatto. La Chiesa Madre di Porto Empedocle è la chiesa principale della città. Si trova nella via principale di Porto Empedocle, circondata da palme. È una chiesa molto lunga, quindi il percorso fino all’altare sarà lungo (hahaha). All’interno la chiesa appare celestiale: bianca, con il pavimento in marmo. Trasmette delicatezza, serenità e amore. Irradia pace. Ed è proprio questo che ci ha conquistato.Il sacerdote che ci ha sposati (Don Antonio Poretta) trasmette amore, vitalità e senso dell’umorismo. Sempre con un sorriso sul volto, conquista tutti attorno a sé. Siamo felici che sia stato lui a celebrare il nostro matrimonio. Con il suo stile spontaneo e allegro ha saputo portare carattere e amore nella cerimonia. Si percepisce che ha il cuore al posto giusto. Per noi è stato perfetto. Sposarsi nella casa di Dio è già qualcosa di meraviglioso, ma tutti questi dettagli hanno reso tutto ancora più speciale.I FIORI:I fiori sono un dettaglio che non dovrebbe essere ignorato. Volevamo qualcosa di delicato ed elegante. Qualcosa che ci piacesse davvero. Una cosa la sapevamo: dovevano essere chiari. I fiori bianchi fanno sembrare tutto elegante. Ma solo bianco? Non era abbastanza per noi. Le mode vanno e vengono e noi non volevamo “seguire una tendenza”, volevamo uno stile che ci piacesse davvero. Le ortensie, in relazione al matrimonio, significano gratitudine, bellezza e grazia. Rappresentano anche l’unione e l’amore. Visivamente appaiono delicate ed eleganti. I colori, quindi, dovevano essere delicati. Rosa: per me. E blu: per mio marito. Allora, perché non così? Rosa, blu e bianco. Sarebbe stato perfetto. Nelle foto l’idea appariva ancora più bella. I nostri fiori sono stati ordinati da Zuppardo ad Agrigento. Hanno capito le nostre idee fin dall’inizio e hanno letteralmente portato colore al nostro matrimonio. LA MIA DAMIGELLA D'ONORE:Un dettaglio che per me, come sposa, era molto importante. Le mie damigelle sono state il mio sostegno. Completavano l’immagine. Le mie cugine di primo grado, con le quali sono cresciuta, e mia cognata. Fanno parte di me, mi conoscono e sono perfette per questo ruolo. L’idea era che fossero il mio “something blue”, che porta fortuna a una sposa. Le ragazze indossavano bellissimi abiti azzurri, leggeri e con una semplice linea ad A. I loro bouquet erano composti da fiori bianchi, blu e rosa. Tutte le cose belle sono tre, giusto? Mi hanno messo di buon umore in quel giorno speciale. I MIEI TESTIMONI: I miei testimoni erano mio fratello e la mia migliore amica da tanti anni. Loro mi conoscono davvero. Conoscono i miei lati positivi ma anche quelli negativi e mi hanno sempre sostenuta nei momenti difficili. Ho sempre fatto tesoro dei loro consigli. Erano perfetti come testimoni per me. Mi hanno aiutata in tutta l’organizzazione e mi sono sempre stati accanto. La mia testimone ha anche organizzato il mio addio al nubilato. È sempre stata un aiuto per me. Nel giorno più importante della nostra vita erano parte di esso, perché sono anche parte del mio cuore.A proposito, la mia testimone era un’esperta nel sistemare bene lo strascico del mio abito. Raccolto e trucco: La nostra cara amica di lunga data, Giusy, era un’esperta quando si trattava di capelli. Ha sempre pettinato tutta la mia famiglia. Conosceva la struttura dei miei capelli meglio di chiunque altro. Ho una piccola testa riccia e per molti non è così semplice da acconciare. Giusy mi ha “preparato” i capelli il giorno prima, lisciandoli con la piega. Il giorno del matrimonio era tranquilla e serena, e ha realizzato per me l’acconciatura raccolta perfetta. Era morbida e naturale, ed era proprio questo che desideravo. Non volevo un’acconciatura rigida e tirata, ma qualcosa di soffice. Alcune ciocche sul davanti incorniciavano il mio viso. I ricci erano grandi e definiti. Tutto questo donava un tocco di romanticismo in più. Kitsch? Forse sì, può darsi. Ma io mi sentivo bene. Il diadema di mia madre si abbinava benissimo. Perfino la mia parrucchiera, che all’inizio era un po’ scettica riguardo al diadema, ha adorato il risultato finale.Il mio trucco invece è stato realizzato dalle mie mani. Avevo esperienza in questo campo e mi sentivo molto a mio agio. Stress? Assolutamente no. Ero rilassata mentre mi truccavo da sola. In sottofondo c’era la musica e, nel frattempo, sorseggiavo il mio cappuccino. È stato quindi un momento distensivo per me. Grazie al fondotinta a lunga durata e allo spray fissante, il mio trucco è rimasto intatto per tutta la sera, fino alle prime ore del mattino. Parole finali: Il nostro matrimonio è stato per noi un sogno. Tutta la pianificazione e l’organizzazione ne sono valse la pena. I nostri genitori ci hanno sostenuto e ci hanno dato tanti preziosi consigli. È stato tutto perfetto? Naturalmente no. Ma non deve essere perfetto – deve essere autentico. Non abbiate paura di inserire i vostri desideri e le vostre idee: non ve ne pentirete. Se avete domande, potete tranquillamente lasciarmi un messaggio.Un grande grazie va a tutti i nostri fornitori e a Iaci’s Photostudio (linkato nel mio profilo): avete catturato questo momento speciale. Vi ringraziamo di cuore per tutto. Con amore,Yuri & Antonella Salvaggio
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