Il matrimonio di Valeria e Christian a Thiene, Vicenza
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21 Set, 2013Il racconto del nostro matrimonio
C'era una volta, è così che il nostro racconto dovrebbe avere inizio, in una tiepida mattina di settembre, il 21 per la precisione, ed è così che lo ricordo, come una fiaba.
21 settembre 2013.
Bam! Boom! Sono le 7, manca un'ora al suono della sveglia, eppure di sotto qualcuno è già all'opera, mia mamma! Vabbè, tanto vale svegliarsi, mi alzo, mi stropiccio gli occhi tutta soddisfatta del mio lungo e riposante sonno nella mia vecchia cameretta.
Tiro le tende e lampi di sole mi scaldano subito il cuore: questa giornata inizia con un sorriso. Mi giro ed eccolo lì. Che mi guarda, impaziente quanto me di essere indossato, è ora di sposarsi! Colazione leggera, doccia e via dalla parrucchiera! Che emozione, ha inizio ufficialmente la nostra giornata.
Dopo un'oretta sotto i ferri della cara Milena mi rendo conto che sarà tutto una sorpresa, perchè a dispetto di quanto letto su questo forum, la mia prima e unica prova è stata quel giorno, pazzia? No, io la chiamo avere le idee chiare. Dopo quasi 3 ore di chiacchiere, tira, pettina, arrotola e fissa arriva il momento del trucco: ancora chiacchiere e: stendi, spalma, tampona e picchietta. Ed infine i fiori tra i capelli, le ortensie blu e la bianca gipsofila...ci siamo, è ora di andare a casa, dove tutti i miei invitati aspettano solo di vedere la sposa.
Continua a leggere »Salgo di corsa in camera, indosso la sottoveste bianca e la vestaglia azzurra. Scendo di sotto dove un coro di Oh! e Ah! mi rende fiera della scelta di trucco e parrucca!
La mia pancia brontola, e mi ricordo di aver fame, mangio qualcosa, sono le 14, mia mamma inizia ad agitarsi perchè "ancora non ti sei vestita? Dai che qui aspettano tutti quello" uff! E va bene, mamma e sorelle a raccolta, inizia la vestizione!
Le sorelle mi infilano le calze, perchè porta bene, mia mamma la giarrettiera, e poi, finalmente: il vestito, che casino, una nuvola di organza bianca e azzurra mi travolge, e chi se lo immaginava fosse così difficile? Ma dopo un pò di "gira di qua" e "spostati di la", eccomi, sono una sposa.
Scendo al piano di sotto sentendomi una star, l’applauso, altri Oh! e altri Ah! E questa volta uno scroscio di click! Tanta attenzione mi fa sentire strana, come se tutto a un tratto avessi realizzato che sì, oggi mi sposo, pochi minuti tra i commenti e gli abbracci prima di sentire il clacson del nostro autista, è ora.
Aspettiamo il messaggio di conferma che lo sposo è arrivato alla chiesa e via, ha inizio l'ultimo tragitto da nubile. Nel percorso mi rendo conto che mio papà è un fascio di nervi, quasi non parla da quanto è concentrato, io invece mi guardo attorno, guardo le strade del mio paesino corrermi via, guardo le facce della gente che mi indica, i bambini che chiamano la mamma chiedendo chi sia, ed io che rido, e sorrido, mi sento radiosa.
Ricordo che a poche centinaia di metri dal viale alberato della chiesa, ho chiesto all'autista di suonare il clacson, perchè il mio amore deve sapere che sto arrivando, che sono lì solo per lui e che sono arrivata. Il viale sembra non finire più.
Non lo vedo
Dov'è?
Dove devo guardare, non lo trovo
Eccolo, bello come non mai, emozionato e sorridente, oddio, mi tremano le gambe e mi si son chiuse le orecchie, perché? Nemmeno mi accorgo che mio papà è sceso e mi sta aprendo la portiera dell'auto, oddio, non so se le gambe mi reggono, e arriva lui, mi prende la mano e come un abile cavaliere mi aiuta a scendere dall'auto, caspita, sono in piedi, ma le gambe tremano e il suo sguardo mi fa arrossire, non sappiamo che dirci tanto sorridiamo, alla fine ci riesco, prendo coraggio, lo guardo negli occhi e toccandogli la giacca gli dico "sei bellissimo" e lui "e tu sei un angelo, non vedo l'ora di sposarti".
In un paio di minuti tutti sono già dentro, e il mio amore sta lì, di spalle, a braccetto della mamma, in attesa che le note di Gabriel's Oboe riempiano la chiesa, e scompare nell'ombra della navata. Poi è il turno di mia mamma e mio suocero. Partiti.Mio papà non riesce a star fermo, si avvicina e mi bacia, e con un sussurro di voce rotta mi fa "E se mi commuovo?", aiuto mi pizzicano gli occhi.
Tocca a noi, le voci del coro intonano "Credo in unum Deum" e noi procediamo lungo la piccola navata della chiesetta dei Frati Cappuccini, e lui è là bellissimo e sorridente, cammino lentamente verso l'altare lanciando sorrisi e occhiolini agli invitati, la chiesa è splendida, i fiori sui banchi delicati e romantici, eccomi, sono arrivata e ora mio papà si avvicina a Christian e sento chiaramente che gli dice "tratta bene la mia principessa", che ridere! Il sacerdote ci stringe le mani e mi dice che sono bellissima, che siamo bellissimi, e che si sente onorato di essere stato scelto, e poi la cerimonia ha inizio, tutto prosegue in modo molto leggero e rilassato, noi non smettiamo di tenerci per mano e guardarci, sono rapita, sono su un'altra dimensione, eppure mi sento a casa.
Le promesse che tanto mi agitavano, vengono lette quasi a memoria, lentamente, guardandoci negli occhi e tenendoci per mano, non voglio lasciare la sua mano, voglio restare così, in sottofondo qualche singhiozzo, ma nulla riesce a distogliermi lo sguardo da lui, da noi, da quello che stiamo facendo. Vedo arrivare mia mamma e mio suocero, hanno con loro le fedi racchiuse dentro quella scatola libro che qualche mese prima abbiamo notato in un mercatino e abbiamo scelto per questo giorno. Lui legge la sua parte mentre sfila l'anello, lo bacia e mi rende sua, e ora tocca a me, sfilo l'anello, lo bacio e siamo un'unica cosa, una famiglia, per sempre.
E ora foto, abbracci, baci, emozione e risate, si avvicinano le coriste, mi abbracciano e mi baciano. Pronti per l'uscita? Eccoci, scavalchiamo questo enorme cuore di stoffa e arriva la pioggia di riso, si avvicina un testimone con due calici e una bottiglia di Champagne, ha ufficialmente inizio la festa!
Gli invitati dopo le foto di rito e alcuni scherzetti, iniziano a dileguarsi, e noi abbiamo iniziamo il servizio, prima nel convento dei Cappuccini, poi nel centro storico di Thiene, e infine in un prato alberato, e in 45 minuti abbiamo il nostro servizio, e così, a pochi minuti dalla location, finalmente il ricevimento. L'atmosfera inebriante, noi finalmente sposi. Ricordo tanti sorrisi, tante chiacchiere, tanti abbracci, è stato memorabile, il nostro giorno, il nostro matrimonio.
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