Il matrimonio di Stefano e Gabriella a Rho, Milano
Vintage Estate Rosa
S&G
13 Lug, 2013Il racconto del nostro matrimonio
La mia giornata inizia presto e con un sussulto: scrociare d'acqua proveniente dall'esterno.Oddio! Apro le pesanti tende e la finestra per vedere fuori. No, è solo la fontana, ma il cielo è plumbeo e non promette nulla di buono.Ok, a questo punto arrabbiarsi non serve a nulla, ho tante cose da fare prima che arrivino tutti quindi un bel respiro e via sotto la doccia. Sara, la mia testimone, nel frattempo va giu al piano terra a prendermi la colazione - Dio la benedica, santa donna - e io mi doccio e rassetto un pochino per evitare di avere delle foto tremende.
Il telefono inizia a squillare alle 7, e un poco alla volta la camera si riempie di gente.Fortuna che la stanza non è piccolissima, qui si comincia a stare strettini! Pazienza, ci adeguiamo. Alle 8.30 mi chiamano dalla reception, è la florist. Sta iniziando ad allestire ma il tempo sembra non migliorare, quindi che facciamo? Senti Sofia, inizia ad allestire la sala del pranzo, poi vediamo, se butta male fai apparecchiare il buffet dentro. Pazienza.Alle 9.45 sono pronta. Capelli e trucco finiti. Tocca vestirmi. Una cameriera - altra santa donna - ci ha visti tutti stipati nella mia stanza e ci ha aperto la stanza accanto per poter fare le foto mentre mi vesto con un po' piu di calma e di ordine. Entriamo io e Barbara. Infilo l'abito e cominciamo a far passare il nastro per le asole. Nel frattempo arriva tutta la truppa foto-video, ma io non la noto nemmeno. Comincio ad essere emozionata. Chiudiamo il vastito come dovrebe essere chiuso e “no, no ragazze, mi cade, dovete stringere!”. Parte un teatrino alla Via col vento con me attaccata a mia mamma mentre Sara tira i lacci al massimo! Il vestito tiene, è un po' molle ma regge, peccato dietro non si veda piu il nastro...
Continua a leggere »Teo, il testimone di Stefano, mi aspetta giu con la macchina. Non è mai stato puntuale come oggi. Passando per il vialetto, mi accorgo che la band sta scaricando gli strumenti e si sta posizionando fuori! Mi accorgo che sta uscendo il sole. Uscendo dal cancello tiro un sospiro di sollievo. La macchina si appresta ad entrare nel cortile, mentre facciamo scendere la capotte. Sono tutti dentro, a parte le mie testimoni, che mi attendono sulla porta. L'auto si ferma, Teo scende e va a prendere posizione in sala.Scendo dall'auto, e mi avvicino all'ingresso.
Gift, Barbara e Sara entrano uno dopo l'altro accompagnati dal Canone di Pachelbel.È il mio turno. Cammino verso il mio posto senza vedere nessuno. Sono rilassata e felice.Arrivo alla sedia, alzo gli occhi e vedo Stefano, con gli occhi lucidi che mi guarda commosso. In quel preciso istante un'emozione fortissima mi prende la pancia e la gola.Le lacrime iniziano a scendermi sul viso, mi tremano le mani e persino le gambe! Non sento più nulla. Mi aggrappo alla sua mano e mi lascio cullare dalle sensazioni. Ci siamo, siamo marito e moglie. Lo bacio con la foga di chi respira dopo una lunga apnea. Scrosciano gli applausi, qualcuno chiede a bassavoce un fazzoletto. La celebrante ci legge una poesia. È una sorpresa, non l'avevamo concordata. Dopo la poesia, ci chiede di dire qualcosa.Stefano, si alza e dice: "Gabriella ieri mi ha lasciato un biglietto da leggere questa mattina. E io volevo dirle che io forse non li ho contati i giorni che siamo stati insieme, ma che sono d'accordo, che il motivo per cui siamo qui oggi è che io e lei nel bene o nel male ci siamo scelti ogni giorno. E anche io mi auguro che non sia solo il matrimonio a legarci, ma che continueremo a sceglierci ogni giorno."
La cerimonia è terminata e tutti escono dalla sala. Il cortile si riempie di colori e di sorrisi, mentre noi ci attardiamo a ringraziare la celebrante per la bella cerimonia.Salutiamo, è ora di uscire. Ed ecco che ci accoglie una pioggia colorata di coriandoli e riso, mentre delle bolle di sapone luccicano al sole.
Arrivati alla Villa entriamo fra gli applausi degli ospiti, che nel frattempo hanno preso posto nel giardino. Salutiamo, facciamo mille foto, scambiamo due chiacchiere con qualcuno. Mi prendo un momento per vedere la sala e tutte le altre cose che abbiamo preparato. I tavoli sono un sogno, mi si stringe il cuore. Quello che per tanto tempo avevo progettato e immaginato è li, davanti ai miei occhi ed è bellissimo.L'aperitivo procede bene, la gente chiacchiera, mangia, sorseggia vino e si gode la musica swing. È tempo di spostarsi nella sala da pranzo. Tutti hanno preso posto, ora tocca a noi. Entriamo di nuovo fra gli applausi, ci sediamo e brindiamo tutti insieme.
Finalmente un po' di tranquillità - penso - magari posso mangiare qualcosa adesso! Purtroppo mi sbaglio. La nostra idea delle due sedie in piu al tavolo degli sposi è stata molto gradita. Fin troppo direi, infatti non siamo soli nemmeno per un secondo!Iniziano a fioccare complimenti: "oddio ma il libretto da colorare per i bimbi è geniale! Grazie, ho potuto mangiare in pace!" oppure"tu mi hai salvato la vita, in bagno nella cesta delle emergenze ci sono i cerotti!”, e ancora “ma quanto sono buoni questi confetti?". Ce li godiamo con il sorriso stampato sulle labbra, sapendo che le sorprese non sono finite... Infatti, al termine del pranzo, ci assentiamo un secondo e torniamo con i due pezzi forti: la cesta delle infradito e il cigar bar. Neanche a dirlo, vengono presi d'assalto. Dopo 10 minuti nessuna delle donzelle ha piu le sue scarpe, tranne me che resisto stoicamente arroccata sul mio tacco 14!La festa prosegue, ed è tempo di taglio della torta. Si avvicina la responsabile e mi prende da parte: “Sa - mi dice - purtroppo la torta non è venuta proprio bella da vadere. Ma siccome ieri abbiamo avuto la serata promozionale per gli sposi, abbiamo ancora la torta gigante che abbiamo preparato per l'evento. Io direi, le faccio mettere le sue decorazioni cosi tagliate quella, poi io le faccio servire la sua”.Acconsento, a questo punto non mi importa piu o meno un fico secco della torta, e pensare che solo ieri me la sarei mangiata (lei, non la torta). Ehi, un momento, li c'è una torta enorme che si dirige verso di noi!Taglio della torta, brindisi e Stefano, preso dall'euforia del momento, si cimenta in un casquè da stuntman... Mi ritrovo fra le sue braccia parallelaal suolo e non so nemmeno come ci sono arrivata!È il momento del ballo degli sposi. Partono le prime note di At last e ci dirigiamo davanti alla band. Affondo fra le sue braccia, e tutto il mondo intorno a me sparisce. Gli sussurro le parole della canzone all'orecchio, e alla prima strofa già singhiozzo. "Ed eccoci qui in paradiso perchè tu sei mio, finalmente". Le ultime note rieccheggiano ancora nell'aria, quando ecco che i nostri amici ci corrono incontro, e ci abbracciano tutti insieme.
Ed è cosi che ricorderò quel giorno: un grande abbraccio accogliente. Un abbraccio di benvenuto nella nostra nuova vita insieme.
Gabriella e Stefano 13.07.13
Altre nozze - Milano
Visualizza tutto
Prendi ispirazione da questi reportage
Fotografi garanzie ANFM
12 commenti
Lascia un commento