Il matrimonio di Pino e Maria a Grumo Nevano, Napoli
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P&M
30 Lug, 2021Il racconto del nostro matrimonio
Finalmente anche noi ce l'abbiamo fatta!
Ciao sono Maria, e dopo quasi 3 anni di preparativi, eh si sono una sposa molto ansiosa, e dopo ben 11 anni di fidanzamento anche noi il 30 luglio 2021 abbiamo coronato il nostro sogno.
Tra ansie, paure e tensioni, tra giorni felici e giorni di puro caos e stress ci siamo riusciti, e sarà che lo abbiamo desiderato tanto e che dopo questo anno difficile abbiamo vinto noi, ma è stato un matrimonio da favola, come sognavo anzi anche meglio.
La settimana del matrimonio è stata di fuoco, avanti e indietro a fare le ultime cose ed a far incastrare tutto, ogni commissione aveva i minuti contati.
Il mio grande giorno è iniziato già la sera prima, quando mio marito mi ha sorpresa e soprattutto emozionata con la serenata, elegante e fine come desideravo. Lui elegantissimo con un mazzo di rose, tutt'intorno i nostri parenti ed amici con dei palloncini, mentre in sottofondo un violino intonava canzoni d'amore. È stato meraviglioso e unico, e non dimenticherò mai gli occhi di mio marito che luccicavano, che sono stati il mio faro che uscendo di casa ho raggiunto correndo.
Continua a leggere »Il giorno dopo è iniziato tutto molto presto, sveglia alle 3:00, visagista alle 4:00, parrucchiere alle 6:00, fotografo alle 8:00, ero così impegnata nel prepararmi che non mi ero ancora resa conto che era davvero arrivato il mio giorno, che da lì a poco ci saremmo sposati.
Solo quando ho messo il vestito da sposa ho realizzato, ma ero ancora calma poiché c'erano i miei bizzarri fotografi che non mi davano un attimo di tregua tenendomi impegnata la "testa". Che caos, corri corri corri sempre e via in chiesa.
Ed eccomi lì in macchina, di fronte alla chiesa, lì i pensieri iniziano ad invadermi, la testa rimbomba e il cuore accelera; in macchina ci sono i miei uomini, mio padre e i miei due fratelli, loro che mi hanno vista crescere e cadere, piangere e ridere, erano lì a sorridermi per far sì che non piangessi, che fossi tranquilla e allora proprio così con una battuta sono scesa dalla macchina e mi sono messa in posizione per raggiungere colui che da lì a poco sarebbe diventato mio marito, il mio punto di riferimento, la mia roccia, la mia famiglia!
Mi sono abbassata il velo, ho stretto mio padre al braccio e con un sorriso che stava scoppiando in lacrime mi sono incamminata; ricordo i miei paggetti che mi hanno preceduta e sono stati uno spettacolo per i miei occhi, tutte le mie paure che si potessero bloccare o avere imbarazzo nel camminare per la navata subito sono svaniti, si sono comportati anche meglio di come immaginassi, il maschietto che camminava con nonchalance mentre la femminuccia mi incorniciava la navata con tanti petali bianchi. Era il mio turno, ma le gambe tremavano e il cuore batteva sempre più forte, non riuscivo a camminare né a respirare, gli occhi si sono appannati e non vedevo al di là del velo, panico totale ma niente paura al mio fianco c'era il mio primo amore, mio padre che con le sue solite battute sciocche è riuscito ancora una volta a strapparmi un sorriso; ginocchio e calcio, ginocchio e calcio, diceva, per non inciampare nel vestito, anche se non era quello a farmi cadere ma le mie gambe che non mi reggevano, ma ce l'ho fatta, sorridendo sono arrivata all'altare, e in un attimo tutto è scomparso, non mi ricordo di niente e nessuno, per me in quel preciso istante in quella chiesa c'eravamo solo noi ed il prete che con parole dolci ci ha preparato al nostro futuro e ci ha unito per sempre!
Il resto è stato in discesa, l'ansia da chiesa è passata e al ristorante tutto è andato alla perfezione, come avevamo organizzato per anni tutto si è realizzato, dai nostri segnaposto fatti a mano, vasetti di miele confezionati con tulle, al caricaturista che hanno amato tutti, al selfie-moment che ha fatto impazzire anche gli zii, agli angeli luminosi che ci hanno accompagnato al taglio della torta insieme al sassofonista che ha urlato tutta la sua bravura e ci ha fatto emozionare tantissimo, ma soprattutto lo spettacolo dello sputafuoco che ci ha sbalorditi da quanto fosse bello e spettacolare ma allo stesso tempo molto elegante e fine.
Tutto iniziato e finito in un battito di ciglia, senza accorgercene eravamo già lì a ringraziare i nostri ospiti e a dargli la bomboniera, un bellissimo bonsai per ricordarsi di noi. È finito, ebbene si, ma me ne sono resa conto solo in stanza quando mi sono spogliata, mi sono sdraiata sul letto e lì accanto a me c'era mio marito, si perché da oggi sarà mio marito ma ci vorrà ancora un po' per abituarmi a chiamarlo così, sarà ancora per qualche mese il mio fidanzato, anche per la famiglia, ma poi guardi la mano e ti rendi conto che la piccola fedina che ci ha accompagnato per ben 11 anni, che ci ha visto crescere insieme, cadere e rialzarci, realizzare i nostri sogni, ma soprattutto superare i problemi e le avversità, si è trasformata, come fanno le farfalle, in una grande fede che luccica come è sempre luccicato il nostro amore!
Io un grazie, oltre alla nostra famiglia che ci ha accompagnati in questo lungo tragitto che è il matrimonio con tutti i suoi preparativi, lo urlo a lui, mio marito, che in questi anni mi ha veramente sopportata nei miei cambiamenti di umore improvvisi, mentre urlavo perché i fornitori ritardavano, o mi arrabbiavo perché qualcosa non era proprio perfetto come volevo, o addirittura c'erano giorni che, lo ammetto, ero veramente insopportabile, non poteva parlarmi che lo aggredivo, ma sono le ansie da sposa ci sta, però lui si è armato di pazienza ed ha resistito, cercando sempre di accontentarmi e rassicurarmi.
Grazie amore mio, ti amo!
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