Il matrimonio di Faith e Eduardo a Bacoli, Napoli
All'aperto Autunno Azzurro
F&E
19 Set, 2015Il racconto del nostro matrimonio
Cominciamo: sono una rompiscatole! Una rompiscatole, romantica, che detesta i cliché. E mio marito, mannaggia a lui, tale e quale! Siamo degli eclettici, ci piacciono le cose più impensate! Come ad esempio le piume di pavone..!Questo matrimonio lo volevamo a nostra immagine e somiglianza. Una bella festa in cui tutti si potessero sentire a loro agio, un momento romantico per noi ed i nostri invitati, senza stucchevolezze, senza sorrisi sforzati, ma una cosa assolutamente da ricordare.Abbiamo passato 4 mesi a pianificare tutto e.. oddìo! E' arrivato! Quella mattina mi sono svegliata con un'ora d'anticipo sulla sveglia, avevo l'argento vivo addosso e la paura fregata d'aver dimenticato qualcosa di assolutamente importantissimo.Avevo preparato tutte le borse il giorno prima, per questione di comodità mi sarei vestita alla villa dove si sarebbe tenuto il banchetto, perché abbiamo deciso di sposarci a Bacoli [una città vicino Napoli] dove però né io né lui vivevamo.Insomma, mattino mi sveglio. Appuntamento alle 8h-8h30 con il MUA/parrucchiere e la sua assistente. Erano le 6h, potevo ancora farcela. Lotte per la supremazia del bagno e mia madre FA TARDISSIMO. Tra le mie lamentele arriviamo all'appuntamento con la mia damigella d'onore nonché migliore amica, Hélène, con un'ora di ritardo. Ovviamente ci arrabbiamo tutti. C'era da aspettarselo.Arriviamo alla villa e il MUA era già lì da un pezzo. Entro e prendo possesso della stanza, intanto arriva Iuri, il fotografo, per seguire tutti i preparativi e non perdere nemmeno un secondo di questi momenti clou.I preparativi si svolgono abbastanza serenamente, conditi dall'arrivo della suocera che mi ha portato i bouquet per me e le mie demoiselles.. Il colore del suo abito era esattamente quello dei nastrini delle decorazioni [e non era una tonalità semplice]!. Era assolutamente perfetta. Così perfetta che ho momentaneamente messo da parte i miei sentimenti negativi verso di lei e mi sono abbandonata anche a qualche lacrima. C'è del buono in ognuno di noi.Il tempo scorreva così veloce che non so esattamente cosa sia successo,ricordo qualche flash, momenti bellissimi:
Continua a leggere »Vedermi allo specchio per la prima volta dopo il trucco -non è una banalità!-
Chiudere il bijou de tete ad Hélène, confezionato appositamente per lei da un'artigiana belga [Louise Kopij!] come mio regalo per lei.
Hélène che mi aiuta ad indossare l'abito e che mi chiude i cinturini delle scarpe.
Mia madre che mi mette al collo la collana, la sua collana, quella con la quale si è sposata.
Intanto, in lontananza.. PIOVE. Maporcamiseria! Mi viene lo sconforto, abbiamo organizzato un matrimonio IN GIARDINO! mia madre mi chiama da iuù ed effettivamente stanno smontando i tavoli dal prato per metterli nel portico. Nuo! che sensazione di terribile sconforto..Intanto nessuno sembrava essere preoccupato quanto me che la mia chitarra non fosse ancora arrivata alla villa. Come gliela faccio la serenata a sorpresa stasera, se non ho la chitarra?
Insomma sembra andare tutto male.. mannò dài, tutto s'aggiusta.Insomma, usciamo dalla villa per salire in macchina. Il prato è un pantano e devo tirar su la gonna stile Moulin Rouge per evitare che si sporchi.. Hélène intanto mi regge lo strascico e il velo.. 3,50m di velo.. non sapevo mai dove metterlo perché non si sporcasse o desse fastidio! Sul prato mi viene incontro correndo la mia cagnetta! Mia madre l'aveva addobbata a festa con del tulle e del nastrino degli addobbi.. era bellissima! :DInsomma salgo in macchina con mio padre, mio zio alla guida, Hélène davanti e il mio velo lunghissimo sulla cappelliera. [per chi legge, prendete nota: è lì che deve andare il velo quando state in macchina. E' l'unico modo per non stazzonarlo. Credetemi.] Arrivati alla bellissima sede del Comune di Bacoli, la Casina Vanvitelliana del Fusaro, il fotografo mi dice che sarà lui a darmi il segnale di quando scendere dalla macchina, perché vuole riprendere tutto, ma il sindaco ancora non è arrivato. Ebbene, 45 minuti dopo ecco arrivare il nostro amato sindaco, capelli al vento e camicia azzurra. Il nuovo messia. [e chi conosce l'attuale sindaco di Bacoli sa di cosa parlo..]Sicché, arrivo al ponte che porta all'isolotto della Casina e vedo.. tutto il meraviglioso allestimento sviluppato con il fioraio, Claudio Antonio Schiano di Cola, che spicca, bianco e bellissimo sul legno scuro del ponte. Tutti ad aspettarmi sulla piazzetta dell'isola. Decidiamo sommariamente l'ordine del corteo nuziale e mi preparo ad attraversare il ponte al braccio del mio papà.Ve la faccio breve, perché davvero l'emozione mi ha preso così tanto che non ricordo che pochi flash. Tutto perfetto, tutti perfetti. Arrivo sotto il portico della Casina, il tempo che i miei occhi si abituino alla relativa oscurità della stanza, e vedo il bellissimo tavolo rotondo al centro e tutti i nostri cari lungo le pareti della sala, un'emozione meravigliosa, vedere il mio lui impeccabile e perfetto, con la sua boutonnière di piume di pavone che ho confezionato personalmente, aspettarmi. Entro, entra la mia testimone, entrano Hélène et Alexandre, i miei damigelli. Mi siedo. Lo sposo maledetto aveva invertito i posti dei testimoni! Mi sono ritrovata accanto al miglior amico di lui, che conosco appena, e lontana lontana dalla super testimone testimonial! Evvabbè, tanto sono pochi minuti. Ed effettivamente così è stato. Venti minuti intensissimi che mi è sembrato durassero un secolo! Col discorso del sindaco che apprezzava che giovani come noi decidessero di rimanere in Campania a far girare l'economia mentre sono in tanti ad andarsene "magari all'estero, magari in nord'italia.." **colpo di tosse della sposa e risata collettiva!** il poverino non poteva sapere che ormai viviamo in Emilia Romagna da un po'! Cerimonia spensierata e condivisa da tutti, è stato davvero intenso.Sicché, usciamo: Fabio Renzullo suona la Nuziale con la tromba mentre usciamo per il lancio del riso, rilasciamento di palloncini, cannoni di coriandoli, convenevoli varii. S'apre una bottiglia. La prima d'una lunga, lunga serie. Lunga.Fotografie in posa e non, lì alla Casina. Con e senza damigelli, con e senza cognati.Quando.. Orribile agghiacciante terrificante.. Mi accorgo di non avere indossato gli orecchini! Questi orecchini che ho comprato, tra l'altro, girando per tutta la città di Napoli alla ricerca di 8 orecchini [Otto, motivo per cui ogni volta che devo comprarli nuovi se ne va un patrimonio] d'oro giallo che fossero esattamente come li volevo io! E invece no. Dimenticati. Mannaggia la miseria!Evvabbè. Ancora un'altra volta. Sono bella comunque.Montiamo in macchina di mio cognato e arriviamo alla villa per il banchetto. Il marito e la damigella salgono a cercare gli orecchini, non li trovano, riscendono. Evvabbè. Scendiamo dalla macchina, saluti, sorrisi, convenevoli varii. S'apre una bottiglia. Un'altra. S'apre il buffet mentre i fotografi lavorano pazzamente ma senza mai farsi sgamare. Erano quasi invisibili. Ottimo lavoro.
Gli allestimenti del giardino e dei tavoli erano semplicemente perfetti. Non mancava nulla! Su ogni tavolo una gabbietta per uccelli vintage riempita di piume di pavone e fiori [fiori bianchi misti tra cui lysianthus, rose, piccole margherite e nebbiolino, gli stessi dei bouquet] troneggiava su una base di quegli stessi fiori misti a piume. Dagli alberi pendevano altre gabbiette, identiche ma più piccole, ed altre adornavano il prato dove erano stati posizionati dei divanetti e degli ombrelloni parasole. Il tableau mariage era perfetto, i tovaglioli perfetti, tutto perfetto! Arriviamo e già ci dividono: uno saluta uno zio di qua, l'altro ritrova un'amica dall'altro lato del giardino.. Tanti abbracci e tanti sorrisi.. intanto mentre ero a far le foto avevo fatto fare all'abito la sua prima metamorfosi, tirando su lo strascico e rendendolo un semplice abito redingote. Grazie a quella santa della signora Imma, la sarta, che pur avendomene dette di tutti i colori, è stata capace di ingegnerizzare un'opera d'arte col mio vestito!Decido di fare un fuori programma: in barba a tutto quello che avevo detto nei giorni precedenti, decido di lanciare il bouquet! Mi piazzo in mezzo al prato con lo stuolo di amiche nubili alle spalle.. e lancio! E chi lo prende....?? Proprio Hélène! La mia damigella d'onore! Ahahaha! Malelingue dicono che ci siamo messe d'accordo.. in realtà la cosa è stata totalmente casuale..! Sono seguite battutine ad Alexandre sul "a quando la data delle nozze?" :DS'aprono bottiglie una dopo l'altra, s'apre il banchetto vero e proprio e ci mettiamo a tavola. Fabio Renzullo, adesso col suo trio, è già all'opera con un sottofondo leggero e godibilissimo, un vero jazz da sala che già suscita i primi commenti positivi. Mi sembra che la giornata sia passata così in fretta che nemmeno ricordo come mi sono ritrovata al tramonto, che ero fortunatamente riuscita a mangiare qualcosa [tutto buonissimo!], seduta sul prato coi piedi a martello col gruppo dei miei amici di sempre a parlare, bere, ridere, un momento meraviglioso che non scorderò mai. Di una spontaneità speciale che nessun wedding planner avrebbe mai potuto organizzare di proposito un momento migliore.Una luce magica permeava l'ambiente, il fotografo mi chiede qualche altro scatto con quella luce ambrata che enfatizzava il colore dei miei capelli. E non vedo l'ora di vedere le foto che sono uscite da quel setup!Mi chiamano per dare già qualche bomboniera a chi comincia a tornare a casa, chi dai bimbi, chi medico ha il turno di notte a Roma da fare e deve scappare. Si avvicina il taglio della torta. Scappo in cucina un attimo a ringraziare tutti gli artefici di questa giornata meravigliosa. La torta è bellissima ma...! Siamo sicuri che dentro ci sia quella modifica speciale che avevo chiesto? Un cameriere assicura di sì. Mi fido dài.Quattro chiacchiere ancora con gli amici mentre dietro di noi allestiscono il tavolo per il taglio della torta, sotto un bellissimo arco di piante rampicanti fiorite, alla luce di una colorata e romanticissima lanterna.Tagliamo, sì! Il pan di spagna della torta è come l'avevo chiesto..! E' BLU! I nostri invitati con gli occhi pieni di meraviglia assaggiano la squisita torta crema e mirtilli con pan di spagna blu che i pasticcieri di Blamangieri a Bacoli hanno preparato per noi. Finita la torta, distribuzione di altre bomboniere e dolci tipici della tradizione napoletana [spazzolati tutti, non ho avuto il tempo nemmeno di guardare da lontano un babbà!]
Comincia a farsi tardino per un pranzo, Fabio ed i ragazzi stanno smontando gli strumenti musicali, ormai è quasi finito il loro tempo a nostra disposizione.. gli chiedo un'ultima performance per poter ballare con mio marito e.. loro smontano gli strumenti e cominciano a suonare sul prato! Noi due, bellissimi e radiosi ci regaliamo una danza elegante sul prato a lume di candele che adornano tutto l'intorno, poi.. change de la femme, chiamiamo i nostri genitori a ballare con noi, mio padre mi prende la mano e cominciamo a ballare e piangere in due. A ballare e dire che no, non stiamo piangendo, in due. Altre coppie nel frattempo si sono aggiunte a noi, e siamo una decina adesso a ballare, sulle note di un malinconico, romantico blues.
Quando finalmete la maggioranza degli ospiti è partita, e siamo rimasti solo noi ragazzi, ormai le bottiglie non si contavano più e i pacchetti di sigarette di chiunque erano ormai finiti e strafiniti. I nostri neuroni non tenevano nemmeno troppo diritte le nostre camminate, così ci siamo seduti. Sul prato, sui divanetti, dove capitava, tutti insieme a ridere, parlare, scherzare. Prendo la chitarra. Sì, la prendo, suono la mia brutta serenata che con le unghie ricostruite viene mezza moscia e gli accordi di Do maggiore un po' stonati, e piace tanto! Ma che momento bello.. Eravamo solo noi. Tutto il mondo intorno non esisteva. Eravamo noi e gli alberi e basta.Intanto avevamo fatto aprire il late night whiskey and cigar corner [una bella idea per chi come noi organizza un matrimonio con tanti amici cui piace.. portare qualche buona bottiglia speciale e dei sigari. Ovviamente vicino il whiskey ci va il cioccolato fondente! Noi l'abbiamo fatto arrivare direttamente da una fabbrica di cioccolato di Modica, l'Antica Dolceria Rizza, dove l'avevamo assaggiato quest'estate in vacanza. Era FENOMENALE.]Insomma la serata s'è consumata così. Tra chiacchiere e schitarrate brille. Una serata meravigliosa con gli amici che più contano al mondo. Una giornata bellissima che non dimenticherò mai.ps. alle 22h ci hanno staccato la luce e noi imperterriti a suonare e cantare e chiacchierare fino a tardi.. Eravamo bellissimi!!
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