Il matrimonio di Fabrizio e Sara a Siracusa, Siracusa
All'aperto Estate Rosa
F&S
21 Giu, 2013Il racconto del nostro matrimonio
21 Giugno 2013, solstizio d'estate. Ed estate fu. Dopo una settimana di freddo pensavamo che avremmo ricevuto gli ospiti al chiuso.
E invece la giornata si prospetta bella... bellissima.
C'è da fare una premessa prima di raccontare il 21 Giugno: raccontare velocemente i preparativi.
Come molti sposi, non volevamo un matrimonio ordinario. Siamo partiti con il presupposto che doveva essere un matrimonio "giusto" nel senso che in genere si vede sprecare molto cibo, esagerare con gli addobbi, buttare le bomboniere e proprio da questo pensiero siamo partiti. Non volevamo che le nostre fossero dei soprammobili normali e, comunque, avendo già nello spirito la voglia di dare, ecco che le 2 cose si sono unite: bomboniere solidali! Da qui sono iniziate tante belle storie d'amore verso il prossimo soprattutto verso i bambini iniziando da quelli del Gaslini. Si sentono tante spose che parlano del "tema" del loro matrimonio e il nostro tema è stato la solidarietà. Infatti tutti gli ornamenti, i dettagli di un matrimonio sono stati nello spirito della solidarietà: come ad esempio il guest book l'ormai famoso libro degli ospiti immancabile al ricevimento, oppure il cuscino porta fedi, le bolle di sapone per i più piccoli, il cake topper per la torta: anche questi sono stati tutti oggetti solidali. E poi le grandi ricerche: i regali ai testimoni, alle comari di fede (cioè chi regala le fedi nuziali), ai genitori: questi sono stati difficili da trovare e dovevano essere regali importanti. E dopo tante ricerche (per fortuna il web aiuta) troviamo una signora che per un piccolo gesto solidale regala i suoi bellissimi quadri e per ricambiare abbiamo adottato a distanza un bambino filippino e regalato libri, quaderni e tutto l'occorrente per l'istruzione ad una classe scolastica in Tanzania. E per le nostre "sorelle-comari" abbiamo regalato degli orologi creati da 2 bambine portatrici di handicap. E soprattutto le nostre fedi anch'esse solidali che ci faranno ricordare quel giorno per sempre… e alla fine della festa la torta rimasta è andata alla mensa dei poveri. E forse il mio vestito sarà regalato ad una associazione per aiutare le persone meno fortunate. Ci sono altri particolari del matrimonio che non sono riuscita a trovare “solidale”, ma almeno ho cercato di rispettare l’ambiente a partire dalle partecipazioni, il riso, il tableau, i fiori, i centrotavola: ho usato carta ecologica, ho comprato gli ecofetti, ho creato il mio mazzo con la stoffA.
Continua a leggere »Ho fatto questa premessa non solo perché sono orgogliosa del risultato ottenuto, dato anche dall’approvazione di tutti, ma anche per invogliare altre persone ad imitarmi.
Adesso tocca al nostro giorno:
Considerando che io e Fabrizio abitiamo da 2 anni insieme, praticamente sono uscita di casa per prepararmi il giorno stesso: avevo paura di non riuscire a dormire su un letto diverso dal mio la sera prima.
Ore 9 del mattino: la parrucchiera per me, mia madre e mia cugina.
Fortuna che il giorno prima avevamo lasciato tutte le bomboniere, i segnaposti, il tableau ed il resto all’agriturismo, così non ho dovuto pensare a questi dettagli il giorno stesso.
Ore 11: Relax a casa dei miei genitori aspettando la parrucchiera che doveva finire il lavoro della mattina: doveva acconciare i capelli, con le rose che ho creato, e mi ha anche truccato ed è stata bravissima.
Ore 12.30: pranzo leggero preparato dalla mia mammina.
Ore 13.30 arrivo parrucchiera e i miei zii da Palermo. Inizia la confusione e l’agitazione.
Ore 15: Arrivo dei miei paggetti e il loro papà mi fa da fotografo con la macchina professionale di mio imminente marito (il fotografo non lo abbiamo preso per una semplice ragione: abbiamo persone in gamba attorno a noi e il risparmio lo abbiamo devoluto in beneficenza).
Ad un’ora imprecisata arrivano tutti gli altri parenti da fuori: fortuna che i miei abitano in una villetta con giardino e qui… iniziamo a fare delle foto.
Ore 16.30 ultima chiamata per sapere se sono arrivati tutti e parto. Ma prima la sorpresa: CALDO!
Mio zio mi fa da autista nella sua macchina addobbata per l’occasione e alle 16.45 circa già siamo sul luogo del rito (civile): uno splendido giardino di una villa comunale che grazie ai suoi enormi alberi secolari dona ristoro a tutti gli invitati e a noi due.
E fra le stradine che portano al luogo mi incammino con mio padre e i paggetti fra gli invitati e lo cerco, e lo trovo ed è bellissimo!
Sono circa le 17 quando ci sediamo di fronte alla mia migliore amica a cui abbiamo chiesto, e il comune ha delegato, di fare da celebrante. È stato emozionante sentir parlare lei che ha vissuto la nostra storia insieme a me e ha raccontato come ci siamo detti “Ti Amo” la prima volta ed ha paragonato la sera in cui abbiamo deciso di metterci insieme (era una serata di luna piena) con il solstizio d’estate (il giorno del matrimonio). Poi il rito è continuato con la lettura degli atti, le firme e poi il momento in cui abbiamo letto la nostra poesia: “nel cuore del mio cuore io ho scelto te” la frase più importante incisa anche sul lato esterno delle nostre fedi! Tutto bellissimo ed emozionante, ho dovuto trattenere le lacrime.
Il rito in tutto sarà durato 15-20 minuti, quindi circa alle 17.20 tutti gli invitati si radunano di fronte alla moto, con cui è arrivato mio marito, per lanciarci gli ecofetti… che con quel caldo si sono attaccati tutti sulla pelle… e che qualcuno ha pensato bene di far cadere dentro il vestito. E mentre ci incamminiamo verso gli ospiti dicevo a mio marito: “io il casco con il velo non lo metto”. E così è finita che lui, fra le risate di tutti, ha infilato il casco che avevo preparato con una veletta.
Qui mi hanno aiutato a salire sulla moto (vedete le foto che moto è!) e poi siamo partiti!
Per strada ci guardavano tutti sbigottiti forse perché ero anche un po’ scosciata… oppure solo per la stravaganza degli sposi su quel genere di moto.
Alle 18 circa, con tutta la comitiva di testimoni, compari ecc, arriviamo in un parco a tema “Tecnoparco” con le riproduzioni funzionanti delle invenzioni di Archimede: abbiamo scattato una serie di foto e ci siamo anche divertiti ed ho fatto vedere un posto nuovo a mio marito. Forse saremmo stati lì un’ora circa… senza orologio è difficile rendersi conto… e poi metti l’adrenalina di un giorno così importante?!
A questo punto dovevamo aspettare il tramonto per fare le altre foto e dato che il 21 Giugno in Sicilia tramonta circa alle 20.30, abbiamo preferito tornare a casa a darci una rinfrescata… o meglio: ci siamo spogliati e fatti una doccia (a turno: avevamo gente)
Verso le 20 ci avviamo verso il mare e così abbiamo potuto scattare delle foto con il tramonto, la skyline della città alle spalle e la luna… quasi piena! Dopo tanto divertimento qualche foto romantica ci vuole!
E infine verso le 21 arriviamo al ricevimento: un agriturismo delizioso e non solo per il cibo (che è pure sano) ma perché abbiamo organizzato tutto sul prato e, appena è scesa la sera, si stava benissimo.
C’è stato un altro momento divertente oltre all'aneddoto del casco con il velo. Ed è stato all’ingresso al ricevimento: mentre io e mio marito entravamo trionfanti con in sottofondo la “marcia nuziale” e ci dirigiamo al tavolo mi sento tirare la gonna e mi fermo di botto… era un gatto che voleva giocare. Mi avrà rovinato l’ingresso ma è sembrato simpatico che volesse partecipare anche lui.
Durante il ricevimento abbiamo fatto intervenire un caricaturista per l’animazione che ha fatto faville: aveva un lista di persone da riprendere da far paura e purtroppo non è riuscito ad accontentare tutti e questo mi è dispiaciuto un po’.
E poi abbiamo pensato anche all’animatrice per i bambini che si sono divertiti da matti e i genitori ce ne sono stati grati perché si sono goduti la festa.
Purtroppo non sono riuscita ad arrivare al secondo che già ero sazia al primo e anche perché giravo come una trottola fra i tavoli seguita dal mio fido marito.
E alla fine Lei: la torta: bella, appetibile, con i nostri colori e a bordo piscina, dove si sono spostati tutti per il taglio e il brindisi.
Ma le parole non bastano servono anche le foto!
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