Il matrimonio di Diego e Veronica a Monza, Monza e Brianza
All'aperto Estate Rosso
D&V
10 Set, 2016Il racconto del nostro matrimonio
La mattina del giorno del nostro matrimonio ero la più rilassata di tutti. Tutta la mia tensione era svanita la mattina precedente, una volta portato tutte le decorazioni per i tavoli, i segnaposti e il tableau marriage al catering.
Dopo aver sistemato quest'ultima cosa, ho passato il pomeriggio affidata alle amorevoli cure della parrucchiera, senza più un pensiero. Sono strana?
La mattina del matrimonio è stata una sequela di "non vedo l'ora". Quel giorno mi sono svegliata presto, ho fatto colazione, ho aspettato che venissero a truccarmi e a pettinarmi e mi sono gustata queste coccole più che potevo.
Non vedevo l'ora di indossare il mio abito in stile anni '50, che avevo fatto fare con la stoffa dell'abito di mia mamma, quindi appena è arrivato il momento di vestirmi sono subito schizzata in piedi.La giornata era molto calda, e tutto il tulle che avevo sotto la gonna non ha aiutato, ma mi sentivo talmente bella con quel vestito che la cosa non mi interessava minimamente.
Continua a leggere »Non vedevo l'ora di sfoggiare il mio bouquet, che avevo fortemente voluto realizzare con le mie mani, fatto di papaveri bianchi e rossi di carta.Perchè i papaveri? Perchè il tema del matrimonio era incentrato su Alice nel paese delle Meraviglie e, in particolare, sul Cappellaio Matto e sui papaveri.Il tutto era legato al giorno in cui io e mio marito ci siamo conosciuti: era carnevale, lui era vestito da Cappellaio Matto e io...beh, da papavero, naturalmente!Mentre si avvicinava il momento di uscire da casa, non vedevo l'ora che arrivasse l'auto. Avevamo noleggiato una Buick degli anni '50, rossa come i papaveri del mio bouquet.Inoltre, non vedevo l'ora di arrivare in Chiesa, per ritrovare lì tutti i miei parenti, gli amici e soprattutto, quello che di lì a poco sarebbe diventato mio marito.E' stato molto emozionante vederli tutti lì ad aspettarmi, tutti felici come lo ero io, ed è stato bello vedere il mio "tra poco marito" guardarmi sorpreso ed emozionato mentre percorrevo la navata con mio papà.Mentre mi osservava, ad un certo punto il mio "tra poco marito" si è girato verso mia sorella, la mia testimone, ed ha detto "che bella, sembra davvero Alice!"La cerimonia è stata molto tranquilla, animata dal coro di cui anche io faccio parte. Per la comunione avevamo scelto un canto che mi faceva sempre cantare mia nonna, quindi è stato un momento molto toccante...lei non c'è più, me era come se in quel momento fosse lì con me.Terminata la cerimonia abbiamo fatto la nostra uscita come marito e moglie, inondati dagli applausi e dai coriandoli.
A quel punto siamo saltati in macchina e, mentre mio marito diceva di non voler mai più scendere dalla Buick, siamo partiti alla volta della cascina nella quale il catering ci aspettava per il banchetto.
La scelta della location si è rivelata quanto mai azzeccata: tra i nostri invitati c'erano moltissimi bambini e la cascina aveva a disposizione un grande prato e dei giochi che hanno fatto la loro felicità.
Come menù avevamo previsto un primo (con tanto di show-cooking organizzato dal catering, con mio marito vestito da cuoco che ha preparato il riso per tutti) e una gran grigliata di carne, ed anche questa scelta è stata molto apprezzata dai nostri invitati.Su ogni tavolo avevamo fatto mettere il cappello del Cappellaio Matto, fatto da noi con il cartone, con il nome del tavolo. In più avevamo previsto dei segnaposti (che facevano anche da bomboniera) fatti con delle tazzine da caffè recuperate dai mercatini dell'usato, all'interno delle quali avevamo piantato una piccola piantina grassa.
Sia la location che il menù hanno contribuito a creare un'atmosfera serena e rilassata, come quando, con un gruppo di amici, si organizza un pic nic all'aria aperta.Proprio per mantenere questa atmosfera, non avevamo pensato alla musica, nè abbiamo chiesto agli amici di organizzare giochi o attività.
L'unica cosa che avevamo fatto era stata allestire uno sfondo per il photobooth. Purtoppo, non sapendo bene dove il catering avrebbe sistemato lo sfondo, non avevamo pensato a costruire un cartello che ne sottolineasse la presenza quindi sfortunatamente il nostro photobooth è stato per lo più ignorato.
I nostri amici ci hanno sorpreso comunque presentandoci un video con le foto della nostra storia, da quando eravamo piccoli all'anno prima di sposarci, e i miei genitori ci hanno trascinati (nonostante la danza non sia certo il nostro forte) in un ballo sulle note di "I want it that way" dei Backstreet Boys, una delle canzoni che adoravo da ragazzina.Siamo stati molto felici nel vederci circondati dall'affetto dei nostri parenti e amici, nel constatare che tutti i nostri invitati stavano trascorrendo una piacevole giornata e soprattutto abbiamo avuto la soddisfazione nel vedere che tutto ciò che avevamo preparato a mano è stato molto apprezzato.
Rivivrei quella giornata? Assolutamente sì!
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