Il matrimonio di Annamaria e Federico a Ariccia, Roma
Vintage Estate Bianco
A&F
05 Lug, 2014Il racconto del nostro matrimonio
Salve a tutte. Premetto che in passato non mai avuto il mito del matrimonio, quindi non l'ho programmato anni prima o fantasticato su come doveva essere, anzi con mio marito abbiamo deciso di sposarci ad inizio marzo 2014 e volevamo sposarci a giugno dello stesso anno! Così siamo andati a vedere qualche comune nei dintorni, ma alla fine nessuno ci convinceva troppo, poi alla fine siamo andati a visitare Palazzo Chigi ad Ariccia e abbiamo deciso che sarebbe stato quello il luogo del nostro matrimonio, perchè non sposando in chiesa volevamo comunque un luogo importante nel quale celebrare le nozze e nel quale i nostri genitori avrebbero avuto comunque la loro entrata trionfale!
Devo dire che quella che era nata come un esigenza per i nostri genitori si è poi trasformata nell'emozione più grande. Ho visto per la prima volta mio padre, la persona più pacifica del mondo, nervoso e agitato, se l'è presa anche con la fotografa che secondo lui ci aveva sequestato, poi nel momento dell'ingresso in sala panico, è partita la mia canzone "Only my heart talkin" di Alice Cooper (oh yeah!), allora è entrata prima la mia splendida nipotina con il suo mini bouquet ad annunciare la nostra entrata.
Continua a leggere »Mio padre che si è irrigidito ancora di più e poi finalmente la vista di Federico, che era ancora pù agitato di mio padre! Io invece, che fingevo goffamente disinvoltura, ho evitato di guardare qualsiasi altra persona fino alla fine della celebrazione per evitare incidenti con il mascara!
Comunque scelta la location per il rito macava il luogo del ricevimento e mio marito non aveva dubbi, voleva farlo ad un ristorante di Grottaferrata che adorava, così lo siamo andati a vedere e anche per me è stato amore a prima vista: un vittolo ti portava in un giardino stupendo dove c'era la proprietaria con un elgante cappello di paglia e una vestito di seta alla Marta Marzotto a curare i fiori con i giardinieri, ho pensato "che donna fantastica"! Ma il vero tesoro era sala del ricevimento tutta in stile country chic e dalle tonalità tenui delicate, come la volevamo noi e avendo come unico sabato libero il 5 di luglio avevamo anche la data! Eravamo letteralmente al settimo cielo, felicissimi delle nostre scelte.
Poi che dire del tema scelto. Beh io adoro le favole e l'handmade quindi mi è venuto facile: Alice nel Paese dele Meraviglie. Così in un lampo di follia ho odrinato 120 scatoline segnaposto a forma di sedia, dove sopra dovevano esserci Alice e il Cappellaio che ho fatto io. Si 240 piccole statuine fatte a mano con il fimo, diciamo che ho passato due mesi e mezzo senza dormire. Ma non contenta ho voluto fare a mano anche le partecipazioni (ma no con il tema di Alice per non svelarlo subito), le tazzine di te inglese in carta per il lancio del riso, i ventagli da mettere vicino ad ogni sgnaposto sui tavoli, i due tableau (uno per i bambini fuori tema, o meglio ho costruito un finto giardino dove ho messo delle lecca lecca con la loro foto e dietro c'era il superoe o la principessa che corrispondeva al segnaposto, mentre per gli adulti un albero in legno che ricordava quelli della Regina di cuori) e ovviemente i segnatavoli. Insomma un gran lavoro ma fatto veramente con gioia, soprattutto perchè vedevo mio marito felice di aiutarmi per ciò che poteva.
Quindi alla fine avevamo un palazzo meraviglioso nel quale sposarci, un luogo del ricevimento bellissimo, le decorazioni che parlavano veramente di noi e già tutto questo ci rendeva felice, a completare tutto si sono uniti la scoperta dei vestiti perfetti, diciamo che Federico è stato molto celere nella scelta, in fondo voleva un vestito elegante e semplice, anch'io ero partita da un'idea precisa, ma è stato più difficile da realizzare! Penso di aver provato circa una cinquantina di vestiti in cinque negozi diversi. Ma alla fine è stato amore quando l'ho visto, aderente in pizzo con quell'aria vintage che non poteva assolutamente mancare, dopo tanto "forse" e "ma" mi sentivo veramente nell'abito giusto, però devo dire che non ci sono state lacrime, come ho senito per molte, ma tanti sorrisi tra me, mia madre e mia sorella.
A completare il tutto c'erano le scarpe perfette e non bianche (che hanno richiesto tanta ricerca quanto l'abito), la musica che sia io che mio marito amavamo e che ci ricordava tanti bei momenti tascorsi insieme, una splendida giornata di sole e i folli amici che avevano dato il megio di loro già nei rispettivi addio al celibato e addio al nubilato.
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