Informazioni importanti
Informazioni
Su Matrimonio.com dal 2011
Ultimo aggiornamento: Marzo 2026
Il castello di Montechiarugolo svetta sulla riva del torrente Enza, al confine tra le campagne del parmense e del reggiano: varcate le mura e attraversati i ponti levatoi, le atmosfere militari lasciano il posto a quelle tardo rinascimentali, tra affreschi, quadri, arazzi, lampadari e mobili antichi.
Le grandi sale di rappresentanza affacciano tutte su uno splendido loggiato quattrocentesco sospeso sulla valle dell’Enza, mentre le piazze d’armi dove un tempo si scontravano gli eserciti sono da secoli sede di roseti e freschi giardini.
Nel paesino di Montechiarugolo, premiato nella top 10 del Borghi più belli d’Italia, sorge una chiesa di origine antica, raggiungibile in meno di un minuto a piedi dalla location. Le dimensioni e l’articolazione degli spazi, l’accessibilità a persone con ridotta mobilità e ai camion, la vicinanza alla città rendono questo castello la cornice ideale per piccoli e grandi ricevimenti, sempre fiabeschi e indimenticabili.
Spazi e capienza
Gli spazi del Castello consentono l’organizzazione di incantevoli ricevimenti nuziali, con un numero di invitati - tra interno ed esterno - pari a 300 persone.
Varcato il cancello di ingresso, ricavato nella cinta muraria, si entra nel giardino all’italiana: tra intrecci di siepi, rose, peonie, alberi ombrosi e statue che appartennero ai Duchi di Parma, i vostri ospiti si immergeranno subito in un’atmosfera fatata, dove sorseggiare un aperitivo e scattare qualche foto.
Attraversati i due ponti levatoi, ecco, all’ombra della torre, l’ampissimo Cortile d’Onore, arricchito anch’esso da statue, rose secolari e da un portico sotto cui ballare fino a tarda notte. Nel Cortile trovano spazio 150 persone, ed è il luogo perfetto per una cena estiva.
Su questo spazio si affaccia il Salone delle Feste, cuore dell’Appartamento Nobile: sotto le volte decorate da affreschi del Cinquecento, si può allestire un tavolo imperiale, un banchetto, un aperitivo in piedi o un piccolo concerto. Il Salone fu voluto dal conte Pomponio Torelli nel 1574 come cuore della vita di corte del castello, ed è il luogo dove venivano accolti principi e dignitari.
L’Appartamento si sviluppa poi in tre Sale riccamente decorate e ammobiliate, ma utilizzabili per ricevimenti: la Camera delle Sirene, dove svetta il monumentale camino del Settecento, colpo segreto di ogni banchetto invernale, la Camera di Mezzo, con una preziosa Annunciazione del primo Quattrocento, e la Camera dei Gatti, dominata dalle Armi dei Visconti.
Tutte le Sale sono climatizzate e affacciano sul loggiato, da cui si gode una splendida vista dell’Appennino e delle campagne circostanti: perché non trasformarlo nella postazione da cui godere di uno spettacolo pirotecnico, o ancora nel set per il taglio della torta?
Accessibile da due ponti separati, sul retro del Cortile d’Onore, c’è il giardino del Castellazzo: circondato da mura e fossati, ospita frutti antichi, statue, un orto e un roseto tra i più belli della regione. È uno spazio ampio ma riservato, intimo, e può essere scelto, in aggiunta al resto del castello, per cerimonie simboliche, set fotografici o, ancora, per il taglio della torta.
Cenni storici
Edificato sui ruderi di una antica struttura distrutta in un furioso scontro nel 1313, il castello di Montechiarugolo fu voluto da Guido Torelli, condottiero al servizio dei Visconti, insignito di questo feudo nel 1406. Con l’avvento dell’artiglieria, la struttura perse la sua importanza militare, e, pur mantenendo l’aspetto esterno di fortezza, subì una graduale trasformazione in residenza durante tutto il corso del ‘500, quando ospitò, tra gli altri, il Re di Francia e Papa Paolo III Farnese. L’apice dello splendore si conobbe con Pomponio Torelli, umanista, poeta, tragediografo, figura di spicco della corte parmense, che a Montechiarugolo allestì la sua ricca biblioteca.
Passato alla Camera Ducale nel corso del ‘600, il castello fu teatro, nel 1797, del primo combattimento per l’Indipendenza Italiana, venendo ricordato da Napoleone e dal Carducci. Lo Stato Italiano lo vendette nel 1864, e da allora è di proprietà della famiglia Marchi di Parma.
Altre informazioni
Di quali ambienti disponi?
Quali servizi offri?
Ubicazione:
Disponi di alloggio per gli invitati?
Ospiti più di un evento al giorno?
È possibile affittare solamente la struttura, senza il servizio catering?
Disponi di un servizio di ristorazione interno?
Ci sono delle restrizioni orarie per il ricevimento?
Disponi di un tuo catering di fiducia?
Metti a disposizione la suite nuziale?
Esclusiva fotografo:
Esclusiva musica:
Esclusiva catering:
È previsto un costo fisso per l'affitto della struttura?
Disponi di accesso per disabili?
Hai qualche domanda?
Recensioni su Castello di Montechiarugolo
Cosa ne pensi delle recensioni?
Mappa
Vuoi vederlo di persona?
Domande frequenti su Castello di Montechiarugolo
- Sala ricevimenti
- Terrazza
- Giardini
- Sala da ballo
- Altri
- Ricevimento
- Campagna