Ogni anno 12 milioni di bambine vengono costrette a sposarsi contro la loro volontà, ossia una bambina ogni 3 secondi. L'11 ottobre è la Giornata Internazionale delle Bambine, "International Day of the Girl Child", una data importante che ha l'obbiettivo di porre fine al triste fenomeno dei matrimoni precoci, una violazione dei diritti umani che si ripercuote su tutti gli aspetti della vita di una bambina.
L'istituzione di questa giornata intende fare luce su questa tematica che, sebbene conosciuta a livello mondiale, deve ancora farsi strada per radicarsi nella società odierna. L'unione fa la forza e insieme possiamo porre fine al triste fenomeno delle unioni precoci!

Un'iniziativa per dire NO ai matrimoni infantili

Negli Stati Uniti il matrimonio infantile è ancora concesso in alcuni stati, in America Latina le cifre sono alte, ma i continenti in cui le unioni precoci hanno una maggiore incidenza sono l'Africa e alcuni paesi asiatici come l'India. La povertà che dilaga in molte famiglie fa sì che ogni anno più di 12 milioni di bambine siano costrette a sposarsi prima di raggiungere la maggiore età. Purtroppo nell'emergenza sanitaria da Covid-19 in cui versa il mondo attualmente, il numero di matrimoni infantili rischia di aumentare in concomitanza con il peggioramento della situazione nelle aree più povere e rurali; tutto ciò comporta l'assenza di istruzione per le bambine che si sposano prima di compiere 18 anni e un'alta probabilità di essere vittime di violenze domestiche e addirittura di rischiare la morte per gravidanza.

... e porre fine alla violazione dei diritti della bambine

Nonostante possa sembrare una realtà molto lontana a noi italiani, anche nel nostro Paese, il matrimonio è permesso a partire dai 16 anni, a condizione che sia autorizzato dal Tribunale per i Minorenni, con il consenso dei genitori o dei tutor.  Di fronte a questa situazione, The Knot Worldwide e Matrimonio.com, in qualità di leader del settore nuziale, si sono uniti al grande lavoro condotto da VOW, ONG che opera con impegno costante per l'abolizione di questa grave violazione dei diritti dei minori e per porre fine a livello mondiale al matrimonio infantile entro il 2030.

"Noi di Matrimonio.come concepiamo i matrimoni solo per amore e con il consenso di entrambi i membri della coppia. Il diritto di decidere è qualcosa che tutti gli esseri umani devono avere e, se in più parliamo di minori, la società deve garantire loro protezione. Ogni bambina, indipendentemente dal Paese nel quale è nata, deve avere il diritto di dire “No, non lo voglio” e decidere per il suo futuro. E quando sarà adulta, se vorrà sposarsi, che possa farlo per amore e con la persona che lei sceglierà" afferma Nina Pérez, CEO di Matrimonio.com.

Ogni anno, milioni di coppie si sposano in tutto il mondo, The Knot Worldwide e Matrimonio.com conducono gli sposi nei preparativi e li aiutano a celebrare questo felice evento. Purtroppo ogni anno ci sono anche 12 milioni di ragazze che si sposano contro la loro volontà prima di compiere 18 anni e loro esperienza è totalmente diversa. Il matrimonio infantile è un grave sopruso su cui è importante riflettere e impegnarsi per la totale abolizione. Ogni donna deve avere il diritto di scegliere quando e con chi sposarsi.
Per conoscere in modo approfonditto il progetto e dare il vostro contributo con una donazione visitate il portale di VOW.  Insieme possiamo dire basta al matrimonio infantile e porre fine a questo gravissimo problema mondiale!