Alex Cinisi
Alex Cinisi

Gli abiti da cerimonia uomo più classici sono composti da una giacca a doppio o monopetto, un pantalone e una camicia, ovviamente abbinata alla sua cravatta o papillon! Se per una donna è semplice personalizzare il suo outfit con scarpe da sposa preziose o colorate, un uomo dovrà invece prestare una meticolosa attenzione proprio ai piccoli dettagli, come il modo di annodare la cravatta. Esistono almeno 7 tipologie di nodi differenti, senza contare il farfallino, ma come si realizzano? Te lo illustreremo con questi semplici passaggi!

Regole generali

Prima di iniziare a pensare a come fare il nodo alla cravatta, è necessario fare un passo indietro e tornare alla scelta dell’abito. Ti sei mai chiesto perché i colletti delle camicie presentino forme e misure differenti? Non si tratta solo di un dettaglio stilistico ma di una vera e propria esigenza di tipo tecnico. I colletti infatti hanno diverse ampiezze a seconda del nodo di cravatta che vi verrà abbinato! Per non parlare del papillon che, secondo il bon ton, deve essere indossato solo con la sua apposita camicia. Troppa confusione? Non preoccuparti, consulta la nostra mini guida e tutto apparirà immediatamente più chiaro!

1. Semplice

Il nodo più semplice, definito anche “Four in Hand”, è il più classico e diffuso. Data la sua facilità di realizzazione per alcuni è considerato come un nodo casual, ma potrebbe benissimo abbinarsi anche a un look da sposo dallo stile vagamente informale. Pratico, semplice e versatile, è indicato tanto agli uomini bassi che a quelli più alti, ma attenzione: una volta finito il nodo deve arrivare a toccare la cintura! Se la cravatta sarà corta o eccessivamente lunga l’effetto visivo risulterà sproporzionato e decisamente poco gradevole. Anche per quanto riguarda il colletto della camicia non ne esiste uno specifico ma i migliori sono quelli semi-italiano o semi-francese, ovvero con le punte non troppo aperte ma nemmeno chiuse.

2. Orientale 

La principale qualità del nodo orientale è la sua dimensione: è infatti il più piccolo che si possa trovare! Proprio per questo motivo non è particolarmente diffuso e in generale viene realizzato con cravatte sottili. Data la sua semplicità alcuni uomini scelgono di utilizzarlo anche con cravatte corpose, al fine di donare spessore al nodo ed aumentarne il volume.

3. Piccolo

Il nodo piccolo presenta moltissime similitudini con quello orientale, ma la differenza sta nel modo in cui vengono allacciati. Nonostante siano entrambi semplicissimi, quello piccolo necessita di un avvitamento di 180°, dove la gamba più larga gira attorno a quella stretta. È il nodo ideale per le camicie con collo all’italiana ed è inoltre particolarmente consigliato agli uomini minuti o a quelli che desiderano un look da sposo giovanile e disinvolto!

4. Mezzo Windsor

Uno dei più eleganti nodi di cravatta da matrimonio è indubbiamente il mezzo Windsor. Il suo punto di forza sta nell’equilibrio: non così pomposo come il Windsor ma nemmeno semplice come il diffusissimo four in hand. Inoltre se eseguito alla perfezione il risultato sarà quello di un nodo triangolare quasi simmetrico, quindi anche visivamente ben bilanciato! Il tipo di camicia da preferire è quella con il colletto classico o alla francese, a seconda del tipo di cravatta utilizzata. Più sarà spessa tanto maggiore dovrà essere l’ampiezza del collo!

5. Windsor

Il Windsor è senza dubbio il nodo di cravatta da sposo più cerimonioso che si possa trovare! Il suo nome deriva dal duca britannico Edoardo di Windsor, capostipite dell’eleganza maschile, che negli anni Trenta introdusse l’utilizzo di nodi voluminosi. La sua corretta esecuzione prevede diversi passaggi, meglio quindi utilizzare cravatte sottili o in fini tessuti pregiati per un risultato davvero aristocratico. Il nodo che ne risulterà sarà piuttosto voluminoso per questo necessita camicie con collo alla francese dalle punte aperte.

6. Doppio

Il nodo doppio, chiamato anche “nodo Victoria”, presenta molte similitudini con quello semplice, l’unica differenza sta nel fatto che questo presenta una seconda rotazione che determina anche il suo aspetto visivamente più spesso. Si può portare benissimo con qualsiasi tipo di cravatta, ad eccezione di quelle troppo spesse che ne aumenterebbero eccessivamente il volume!

7. Principe Alberto

Anche il procedimento del nodo denominato “Principe Alberto” rimanda a quello del “Four in Hand” così come a quello del “Victoria”. A differenza di quest’ultimo, nell’ultimo passaggio del nodo Principe Alberto la gamba larga deve passare dentro al nodo e non attraverso i due giri. Perfetto per un look elegante, le cravatte da preferire sono indubbiamente quelle in sete pregiate e sottili ed è particolarmente suggerito agli uomini dal collo fine che desiderano enfatizzarlo conferendogli maggior volume.

8. Papillon 

Una volta appreso come allacciare la cravatta con i diversi tipi di nodi, si può procedere con l’unico e inimitabile papillon! Il procedimento è simile ma necessita più passaggi che lo rendono leggermente più complicato. Secondo il galateo il farfallino deve essere abbinato a uno smoking, solitamente nero, corredato dalle sue belle scarpe eleganti e anche il colletto della camicia presenta una forma del tutto particolare, pensata proprio per questo iconico accessorio. Nei matrimoni moderni però spesso viene indossato in modo più disinvolto dando origine a un look originale perfetto per uno sposo dall’indole creativa.

Spesso si pensa che le donne siano più avvantaggiate nella scelta del loro abito da sposa data l'enorme quantità di modelli e tessuti a disposizione. L’eleganza maschile invece è fatta di minuziosi dettagli ed alta precisione sartoriale, riscontrabili anche nel modo in cui viene allacciata la cravatta. Tenendo in considerazione questi due punti cardine e dopo aver osservato la nostra descrizione dei diversi nodi, un futuro sposo potrà star certo di ottenere un look di successo e perfettamente in linea con il bon ton del vero gentleman!