Alberto Cosenza Photographer
Alberto Cosenza Photographer

Una volta ricevuta la proposta, siete partiti carichi ed energici con l’organizzazione del matrimonio e la scelta dell’abito da sposa e da sposo è stata una vera passeggiata. Ora, però, che la data si avvicina sempre di più e che vi rimangono non poche cose da fare, tra cui anche l’apportare le ultime modifiche ai segnaposto matrimonio fai da te che avete deciso di realizzare, sentite di avere bisogno di un po’ di riposo sia fisico che mentale. Il congedo matrimoniale è stato istituito proprio per permettere al lavoratore di rilassarsi dopo il matrimonio senza dover per forza utilizzare giorni di ferie. Ma come richiederlo al proprio datore di lavoro e soprattutto quanto prima è meglio farlo? 

Di che cosa si tratta?

L’articolo 1 della Legge 76/2016 regola il congedo matrimoniale definendolo come un periodo retribuito riconosciuto al lavoratore in occasione del proprio matrimonio o dell'unione civile. Di fatto consiste in 15 giorni di astensione dal lavoro. Introdotto in Italia nel 1937, inizialmente era rivolto esclusivamente al personale impiegatizio per poi essere esteso a tutti gli operai nel 1941 grazie ad un accordo interconfederale. Oggi tutti i contratti collettivi di lavoro, in ogni settore, concedono tale pausa. Dettagli e caratteristiche possono poi variare in base ai differenti rapporti di lavoro, pertanto tenete duro e proseguite con la ricerca delle vostre scarpe eleganti per il matrimonio... Il vostro meritato riposo arriverà prima di quanto vi aspettiate!

Art Wedding Story
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La durata

Grazie al congedo matrimoniale avrete la possibilità di assentarvi dal lavoro per 15 giorni di calendario (non lavorativi) continuando a percepire la normale retribuzione. I giorni di congedo non possono essere frazionati ma possono essere fruiti solo consecutivamente. Naturalmente, sta a voi decidere se utilizzarli per il viaggio di nozze oppure come semplice periodo di riposo assoluto!

Quando?

Ogni cosa a suo tempo, dice il detto. C’è un momento ideale per inviare gli inviti matrimonio, come un periodo in cui richiedere il congedo di matrimonio che deve essere preso in occasione delle nozze, più precisamente nel periodo consecutivo al matrimonio. In molti casi, però, è possibile chiedere il congedo matrimoniale posticipato rispettando comunque un limite massimo di tempo per goderne: ossia entro trenta giorni dalla data della celebrazione.

La retribuzione

Il periodo di congedo matrimoniale è interamente retribuito. Per i dipendenti da aziende industriali, artigiane o cooperative il congedo viene retribuito mediante un assegno a carico dell’INPS, di importo pari a 7 giorni di lavoro. La contrattazione collettiva impone poi al datore di lavoro di integrare l’importo dell’assegno fino a garantire al lavoratore la normale retribuzione per i 15 giorni di durata del congedo. L’assegno è utile ai fini del calcolo del TFR ed è prevista la maturazione regolare delle ferie e della tredicesima mensilità.

Ginevra Terenzi Photography
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Come richiederlo?

Per ottenere il congedo matrimoniale dovete farne apposita domanda in carta intestata presso l'ufficio competente della vostra azienda o al datore di lavoro con un anticipo di almeno sei giorni. In ogni caso, è sempre meglio inviare la vostra richiesta alcune settimane prima in modo da non creare disagio e riuscire a ottenere senza problemi il vostro periodo di meritato relax che inizierà nel momento in cui avrete consegnato l’ultima bomboniera matrimonio originale!
Per poter ottenere l'assegno dall'Inps, invece, è necessario presentare la domanda o al datore di lavoro alla fine del congedo - entro massimo sessanta giorni dall'evento - o direttamente all'Inps, attraverso il servizio dedicato entro un anno se si tratta di disoccupati o richiamati alle armi. Una volta rientrati al lavoro alla domanda va allegato il certificato di matrimonio
Sappiate, infine, che non è possibile usufruire del congedo matrimoniale durante le ferie o nel periodo di preavviso del licenziamento. 

Ora che conoscete ogni cosa sul periodo di riposo che vi spetta per legge, non dovete fare altro che decidere se utilizzarlo per la luna di miele oppure per riprendervi dopo i mesi di preparazione che vi hanno visti destreggiarvi senza sosta tra le prove dell’acconciatura sposa, lo schema della disposizione dei tavoli e tutte le cose previste dal lungo elenco della vostra agenda degli impegni!